

Stories
Cecilia Sala – Chora Media
Spesso sono proprio le storie a spiegare nel modo migliore l’attualità e la realtà che ci circonda. E il mondo ne è pieno.In "Stories" andiamo alla ricerca di queste storie insieme a Cecilia Sala, che ci racconterà gli Esteri attraverso i suoi protagonisti, alcuni molto famosi, altri ancora da scoprire.“Stories” non rimarrà in una stanza, vi porterà in trasferta con Cecilia per scoprire sul campo quello che succede nel mondo: i contesti, le crisi e le buone notizie."Stories" è un podcast di Chora News prodotto da Chora MediaE' scritto da Cecilia SalaLa cura editoriale è di Francesca MilanoIn redazione Simone PieranniLa sigla e la supervisione del suono e della musica sono di Luca MicheliLa post produzione e il montaggio sono di Daniele Marinello, Cosma Castellucci e Filippo MainardiLa producer è Martina ConteMusiche addizionali su licenza di Universal Music Publishing Ricordi Srl e di Machiavelli Music
Episodes
Mentioned books

Jul 13, 2022 • 9min
Ep.132: Biden in Israele. Una spia iraniana in America
Joe Biden è sbarcato in Medio Oriente. In Israele. Venerdì andrà in Arabia Saudita, e sarà il primo presidente a prendere un volo diretto tra questi due paesi.Nel frattempo, c’è una spia iraniana che va in giro per le Americhe. Si è appena rifatta la faccia in una clinica di chirurgia plastica a Cuba ed è diventato piuttosto complicato trovarla. I più preoccupati sono gli israeliani: temono una vendetta contro dei loro cittadini in vacanza all’estero. La temono almeno dal 25 maggio, quando a Teheran due agenti operativi del Mossad hanno sparato a Khodaei, un colonnello dei pasdaran, i potentissimi Guardiani della rivoluzione dell’Iran. Questa di oggi è la prima di tre storie a cavallo tra Iran, Israele e Arabia Saudita. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Jul 12, 2022 • 10min
Ep.131: DeSantis: il Trump "più sveglio" pensa alla Casa Bianca
Ron DeSantis è l'astro nascente dei Repubblicani: governatore della Florida, per i commentatori politici americani è “un Trump più intelligente” e alcuni si chiedono se, per questo, non sia ancora più pericoloso. Origini italiane, è cresciuto in un quartiere operaio e si è laureato ad Harvard. Nel 2012 è entrato in politica, con un obiettivo: fermare Obama. Poi ha litigato con la Disney per una legge “anti ideologia gender”. Ovviamente piace molto a FoxNews e per un po' è andato a genio anche a Trump, finché l'ex presidente non è diventato invidioso. DeSantis gli contende il titolo di Re della Florida e forse anche quello di candidato repubblicano alle presidenziali del 2024. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Jul 11, 2022 • 8min
Ep.130: Un miliardo di dati rubati
Da oltre un anno i dati di un miliardo di cinesi sono a disposizione di chiunque. Un miliardo di dati personali che contengono: nome e cognome, numero di cellulare, residenza, data di nascita. E miliardi di registrazioni di telefonate alla polizia di Shanghai per denunce o procedimenti penali o civili. Un miliardo di dati messi in vendita al prezzo di 200mila euro e verificati dai media internazionali. Una delle più grandi fughe di dati nella storia, in quello che è uno degli stati di sorveglianza più efficienti al mondo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Jul 8, 2022 • 8min
Ep.129: Hanno ucciso Shinzo Abe
Due spari ravvicinati e Shinzo Abe è a terra. Non dà segni di vita. Stava parlando a un comizio elettorale. La corsa disperata in ospedale con l'elicottero e poi l'annuncio: Shinzo Abe è morto. È stato il premier più longevo del Giappone: otto anni, 2822 giorni consecutivi di governo. Questo lo ha reso il politico più famoso, e quello che più di tutti ha plasmato la storia recente del Giappone. Nel 2020 per motivi di salute si era dimesso ma aveva continuato a dettare l'agenda della politica nazionale. E non pochi speravano che prima o poi sarebbe tornato a farla, in prima persona. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Jul 7, 2022 • 8min
Ep.128: Per BoJo la festa è finita (davvero)
Oggi il primo ministro britannico Boris Johnson si è dimesso, non avrebbe voluto: ha ripetuto che il partito conservatore sta sbagliando. Una settimana fa Christopher Pincher era al Carlton club completamente ubriaco, e ha molestato due uomini. È l’ex capogruppo dei conservatori al Parlamento, è un fedelissimo di BoJo e l’ennesimo scandalo del premier. Un altro caso su cui ha mentito, dopo il party gate: le feste nella sua residenza in pieno lockdown. Più di cinquanta esponenti del suo governo lo hanno tradito e lui, prima di lasciare, gli ha rinfacciato alcune cose. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Jul 6, 2022 • 8min
Ep.127: Sulla linea del fronte è cambiato qualcosa
Gli Himars sono dei lanciarazzi americani a media o lunga gittata e sono l’arma più potente mai regalata all’esercito di Kyiv. La caratteristica principale degli Himars è la precisione. Sbagliano al massimo di pochi metri, perché sono tecnologicamente avanzati. Per questo costano tanto: 155 mila dollari l’uno e vanno usati con parsimonia. Gli ucraini pensano di usarli contro snodi ferroviari, depositi di munizioni e ponti strategici che i russi usano per portare le armi al fronte. È questo l’unico genere di obiettivi che ha senso colpire con gli Himars. Il contrario dei bombardamenti indiscriminati. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Jul 5, 2022 • 7min
Ep.126: La statua della libertà in un tribunale cambogiano
Theary Seng si è presentata al processo vestita da Statua della libertà: dopo essere scappata dal paese perché i Khmer rossi avevano ucciso i suoi genitori, e quasi altri due milioni di cambogiani, ha vissuto negli Stati Uniti. Lei ha la doppia nazionalità, poteva scappare ed evitarsi il processo e il carcere, non lo ha fatto. Passerà sei anni in carcere con l’accusa di tradimento e per aver tentato di far cadere il governo del premier (ex Khmer rosso) Hun Sen, al potere da 37 anni. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Jul 4, 2022 • 9min
Ep.125: Una star del basket americano in un carcere russo
In un ex orfanotrofio sovietico trasformato in un carcere femminile da cinque mesi è rinchiusa una super star del basket americano: Brittney Griner. Venerdì c'è stata la prima udienza del suo processo, poi rinviata: è accusata di essere una narcotrafficante perché al suo arrivo a Mosca, a metà febbraio, prima dell'invasione russa dell'Ucraina, aveva con con sé una pipetta di quelle che si usano per fumare l’olio dell’hashish. Un’americana famosa in un carcere russo – tanto più in questo momento– fa davvero molto comodo a Putin; Brittney Griner. Rischia 10 anni. La settimana scorsa un gruppo di attivisti ha scritto una lettera a Biden per chiedere un accordo per la sua liberazione. Ma le soluzioni o sono impossibili, o molto complicate. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Jul 1, 2022 • 7min
Ep.124: C'era una volta Hong Kong
Oggi è l’anniversario della restituzione alla Cina di Hong Kong, che fino a 25 anni fa era una colonia britannica. Per la celebrazione è arrivato il presidente cinese Xi Jinping, nella sua prima visita fuori dal territorio della Cina continentale dopo l’inizio della pandemia di Covid. Hong Kong, ha detto Xi, “è risorta dalla cenere” che per Pechino significa che è stata finalmente “normalizzata”. Stop alle proteste, fine dei sogni di suffragio universale. Una visita che sancisce la fine di Hong Kong come l'abbiamo conosciuta fino a poco tempo fa e che è un ammonimento: per le future generazioni dell'ex colonia e per l'isola di Taiwan. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Jun 30, 2022 • 9min
Ep.123: Negli Stati Uniti è meglio disinstallare le app per il ciclo
Da quando, venerdì scorso, è stata ribaltata la sentenza Roe vs Wade che garantiva il diritto all’aborto a livello federale, c’è un problema serio che riguarda i dati sensibili delle donne. In certi Stati abortire è un crimine e un procuratore del Texas o dell’Oklahoma potrebbe cercare le prove nell’app salute dello smartphone, controllando gli spostamenti attraverso la geolocalizzazione attiva su Whatsapp e Google Maps o l’app per il monitoraggio del ciclo mestruale. Ci sono 26 stati negli Stati Uniti in cui, se viveste lì, sarebbe meglio sbrigarsi a cancellare queste applicazioni. E sarebbe stato ancora meglio non averle mai usate. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices


