

Ma perché?
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Non sempre capiamo davvero e in profondità ciò che leggiamo. Anzi, il più delle volte prendiamo tutto come assodato, così com’è, senza domandarci il perchè delle cose. Ad esempio, sappiamo che gli stipendi in Italia sono bassi o che Xi Jinping e Putin sono alleati, o che il 2022 è stato un anno nero per le criptovalute. Bene, ma perché? Ogni giorno Marco Maisano assieme ad un esperto proveniente dal mondo della politica o dell’economia, della scienza o della cultura, riparte dalle basi, facendo una semplice domanda. Anzi la domanda più semplice del mondo: ma perché?
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Apr 26, 2024 • 7min
358 | Ma perché Elly Schlein si è candidata alle europee?
Quella dei leader politici di candidarsi alle elezioni europee è una pratica antica. Il senso è quello di imprimere nella corsa elettorale un senso di identità: come a dire quel tal partito coincide con il suo leader. Una pratica che forse ha più a che fare con una tradizione di destra che non di sinistra, almeno in teoria: i partiti di destra hanno subìto negli anni i loro leader più di quelli di sinistra. Ora, perché vi dico questo: perché i leader eventualmente eletti NON andranno con tutta probabilità al Parlamento europeo. Lo sanno loro, lo sanno un po’ meno gli elettori. Dicevo però che questi personalismi hanno a che fare di più con una tradizione di destra. Eppure anche il PD quest’anno ha fatto la sua parte. Elly Schlein, segretaria del Partito democratico, si candiderà alle elezioni europee, pur avendo già detto che anche se eletta rimarrà a Roma. Ma perché? Ne parlo con Alfonso Raimo.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Apr 25, 2024 • 8min
357 | Ma perché festeggiamo proprio oggi la liberazione?
Oggi è il 25 aprile, anniversario della liberazione d'Italia dal nazifascismo. Una festa che dovrebbe essere di tutti, ma davvero di tutti. Oggi a “Ma perché?” vorrei ricordare con voi questa data, facendolo però a modo nostro. Da 77 anni celebriamo proprio il 25 aprile come anniversario della liberazione d'Italia. Ma perché? Ne parlo con Guido Damini.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Apr 24, 2024 • 7min
356 | Ma perché le cose in Rai non vanno?
Lo stop imposto ad Antonio Scurati su Rai 3 nel programma di Serena Bortone è diventato un caso nazionale. Parliamoci chiaro: si tratta di censura. Ora, come ha scritto Flavia Perina sulla Stampa, quella di Scurati è però una censura stupida, perché, dice la giornalista, è quella "dei generali che si fanno più realisti del re (o della regina, come in questo caso)". Come a dire, probabilmente l’ordine non è arrivato dall’alto, figuriamoci, ma da parte di alcuni dirigenti Rai. Impauriti? Non lo possiamo sapere. In ogni caso, male, anzi malissimo. Ciò che però sappiamo è che Il caso Scurati rappresenta la punta dell’iceberg, dato che in realtà le cose in Rai vanno male già da un bel po’. Ma perché? Ne parlo con Giulio Ucciero.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Apr 23, 2024 • 7min
355 | Ma perché la legge sull'aborto è di nuovo messa in discussione?
Durante gli anni '70 il Partito Radicale, assieme ad altre formazioni politiche come il Partito Socialista Italiano, si è ritrovato al centro di importanti lotte sui temi che riguardavano la libertà dell’individuo. In particolare nel 1975 il segretario del Partito Radicale Granfranco Spadaccia, la presidente dello stesso partito Adele Faccio e la militante Emma Bonino vengono arrestati per essersi autodenunciati: per quale reato? Aver praticato aborti. Già perché in quegli anni l’interruzione di gravidanza è ancora un reato previsto del codice penale. Ecco, quelle lotte però hanno portato all’approvazione della legge 194 del 1978. Una conquista storica per il nostro paese, ma che oggi, per l’ennesima volta, viene rimessa in discussione. Ma perché? Ne parlo con Azzurra Rinaldi.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Apr 22, 2024 • 8min
354 | Ma perché Trump convince la maggior parte degli americani?
Nel 2017 la politologa Wendy Brown ha tenuto la quarta edizione di Democracy Lecture organizzata dalla rivista tedesca Blätter, la cui versione integrale è finita in un libricino che vi consiglio di leggere “Populismo apocalittico. Democrazia sotto attacco”. Wendy Brown che di queste cose se ne intende, ha portato alla conferenza una lunga riflessione sull’ascesa politica di Donald Trump, su come abbia fatto a vincere le elezioni e a sconfiggere la democratica Hilary Clinton. E allora chiediamocelo. Trump, nonostante tutto, nonostante i processi, nonostante i continui riferimenti all’uso della violenza, o addirittura all’esercizio di questa, convince, ad oggi, la maggior parte degli elettori americani, per la seconda volta. Ma perché? Ne parlo con Davide Piacenza.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Apr 20, 2024 • 7min
353 | Ma perché Amadeus ha lasciato la Rai?
TeleGiorgia. La chiamano così la Rai di questi anni, quelli in cui il centrodestra è al governo e ha in parte monopolizzato il servizio pubblico. Ora, per correttezza, va detto che la Rai è da sempre così. Il suo editore è la politica. Cambiano i governi e cambia l’offerta, cambiano i tg e le presenze dei politici nei talk. È sempre andata così. In questi giorni se ne è tornato a parlare molto anche a causa del saluto ufficiale di Amadeus, il quale ha deciso di andare da un’altra parte, scegliendo di lavorare per il canale Nove. Ma perché? Ne parlo con Aldo Fontanarosa.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Apr 19, 2024 • 7min
352 | Ma perché Biden frena Netanyahu?
L'Iran, abbiamo visto in questi giorni, è riuscito suo malgrado a ricompattare l’alleanza attorno a Israele. Abbiamo parlato infatti negli scorsi giorni degli Accordi di Abramo che sono tornati in agenda. Accordi che riguardano appunto lo stato ebraico e i suoi rapporti con i paesi arabi. Cosa staranno pensando a Teheran non è possibile saperlo, ma di certo non vogliono un’escalation. E Israele? Beh sembra intenzionata a rispondere, ad andare avanti. Dall’altra parte dell’oceano, però, gli Stati Uniti frenano. Biden continua a dire a Netanyahu di non rispondere all’attacco iraniano. Ma perché? Ne parlo con Francesco Semprini.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Apr 18, 2024 • 8min
351 | Ma perché si parla di nuovo degli Accordi di Abramo?
Gli Accordi di Abramo ve li ricordate? La dichiarazione congiunta tra Israele ed Emirati Arabi Uniti. Anno 2020. Amministrazione Trump. Un accordo che potremmo definire storico. Un paese arabo, come gli Emirati, a cui poi si uniranno altri paesi, tra cui il Bahrein, normalizza i propri rapporti con lo stato di Israele. In passato a fare questa scelta erano stati l’Egitto nel '79 e la Giordania nel '94. Ora può sembrare poco, ma non è così. Fino al 2020, giusto per fare un esempio, un cittadino israeliano non sarebbe potuto andare a Dubai, né per affari, né per turismo. Ecco, questo è solo un esempio, perché gli Accordi di Abramo prevedevano molto di più. Con la guerra cominciata a Gaza però si è tutto bloccato. Tutto interrotto e solo dopo l’attacco dell’Iran a Israele se ne è cominciato di nuovo a parlare. Ma perché? Ne parlo con Greta Cristini.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Apr 17, 2024 • 8min
350 | Ma perché la Russia frena l'Iran?
Stiamo ancora cercando di capire quali possano essere le reali conseguenze in Medio Oriente dopo l'attacco dell'Iran a Israele. Dalle parti di Netanyahu fanno sapere che una risposta ci sarà, “ma non ora”. Una notizia che fa tirare a tutti un sospiro di sollievo. Gli Stati Uniti, intanto, hanno fatte sapere che nel caso di una rappresaglia non sarebbero disposti a sostenere Israele. Parole, ovviamente, non fatti. Ma guardiamo dall’altra parte: l’Iran, potenza sciita, a capo della cosiddetta Asse della Resistenza, il gruppo formato da libanesi, palestinesi, siriani e houti. Tutti contro Israele. Sullo Sfondo la Russia, paese alleato dell’Iran, ma che sembra non disposta ad un’escalation militare. Ma perché? Ne parlo con Gianluca Pastori.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Apr 16, 2024 • 10min
349 | Ma perché l'attacco dell'Iran potrebbe rappresentare un punto di non ritorno?
Alla fine l’Iran ha attaccato Israele lanciando 170 droni e 150 missili. Una scelta che ha fatto tremare tutto il mondo. Perché ok gli insulti, le condanne e perfino le minacce ma un attacco frontale non c'era mai stato. E neppure a parti inverse. Israele il primo aprile aveva colpito una sede diplomatica iraniana a Damasco, in Siria. Una scelta precisa, calcolata. Lanciare un segnale, ma senza superare quella linea rossa: un attacco frontale. Ma in Medio Oriente le sorprese non mancano mai e l'Iran con il suo attacco a Israele potrebbe aver superato un punto di non ritorno. Ma perché? Ne parlo con Giuseppe Dentice.See omnystudio.com/listener for privacy information.


