Stories

Cecilia Sala – Chora Media
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Jun 15, 2022 • 6min

Ep.112: Come va la guerra - parte 1

La guerra va male e non è una questione di avanzamenti sul campo, di conquiste territoriali – che comunque ci sono, anche se sono lente. Da quando il capo di stato maggiore russo, il generale Gerasimov, ha annunciato l’offensiva del Donbas a metà aprile, e fino all’inizio di giugno i russi hanno conquistato 450 chilometri quadrati, cioè la superficie di Perugia. La guerra va male per il numero di morti che fa: è una carneficina su entrambi i fronti, una carneficina di ventenni russi e di ventenni ucraini. La guerra in Ucraina è cambiata e si è trasformata in una guerra di attrito: quella in cui l’obiettivo non è conquistare uno snodo ferroviario strategico o una città specifica. L’obiettivo è uccidere più soldati nemici possibile. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Jun 14, 2022 • 8min

Ep.111: Il dipendente di Google che ha visto l’anima in un’AI

Black Lemoine è uno degli ingegneri informatici che lavorano al programma di Intelligenza Artificiale di Google. O almeno lo era, perché Google ha appena deciso di sospenderlo. Lemoine stava lavorando sull'algoritmo che simula ed elabora conversazioni umane, un sistema che Google ha chiamato LaMDA. Lemoine tutti i giorni si metteva davanti al pc e parlava con la macchina. Ha raccontato che gli sembrava un bambino di sette o otto anni che, però, conosce molto bene la fisica. Con l'algoritmo Lemoine ci ha parlato di tante cose e a un certo punto ha concluso che il sistema LaMDA ha preso coscienza: “LaMDA, ha scritto, è un ragazzo dolce che vuole solo aiutare il mondo a essere un posto migliore per tutti noi. Per favore, prendetevene cura in mia assenza” Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Jun 13, 2022 • 9min

Ep.110: Ivanka Trump e i problemi di suo padre

Ivanka Trump ha scaricato Donald Trump, perché ha detto di essere d'accordo con l'ex ministro di giustizia di suo padre che definisce “cazzate” quelle sui brogli nell'elezione di Joe Biden alla Casa Bianca. Lei lo ha detto con voce un po' esitante alla commissione della Camera che indaga sul 6 gennaio 2021: sull’assalto al Parlamento da parte dei supporter di Trump che non credono alla “Big Lie”, come Trump chiama la vittoria di Biden. Ivanka quando il piano della “Big Lie” ha preso forma non c'era; non era presente nella war room dove Trump, prima del 6 gennaio, ha radunato le forze che gli rimangono: i più fedeli e i più estremisti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Jun 10, 2022 • 6min

Ep. 109: "La mia vita non è il tuo porno"

Il candidato alle presidenziali sudcoreane che ha proposto di abolire il Ministero per l’Uguaglianza di genere, ha vinto e si è insediato a maggio. Si chiama Yoon Suk-yeol e, per lui, in Corea del Sud c'è una “discriminazione al rovescio” nei confronti dei maschi. Falso, perché la Corea del Sud è uno dei paesi con la disparità di genere più alta al mondo: in Parlamento sono meno del 20% e ai vertici delle aziende il 5%. Mentre il canale "Nuovo potere agli uomini", che promette di "ammazzare le femministe", conquista centinaia di migliaia di seguaci. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Jun 9, 2022 • 7min

Ep.108: 90 ginnaste contro l’Fbi

90 ragazze americane hanno fatto causa all’FBI per più di un miliardo di dollari. Sono le ginnaste che hanno regalato agli Stati Uniti il dominio assoluto in questo sport. Sono anche le campionesse che sette anni fa, nel 2015, hanno denunciato di aver subito abusi sessuali dal medico della nazionale di ginnastica femminile. Allora però non è successo niente. Ma l'anno dopo, a seguito di un'inchiesta giornalistica, le denunce sono diventate 160. Il medico, Larry Nassar, è stato arrestato, processato e condannato a 175 anni. Passerà la sua vita in carcere, ma le 90 ginnaste oggi vogliono sapere perché nel 2015 l'Fbi non le ha prese sul serio, non ha verificato le prove. E perché gli agenti, dopo, hanno mentito per coprire i loro errori. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Jun 8, 2022 • 7min

Ep.107: Cosa vuole Erdogan. Dal grano ai curdi

Oggi il ministro degli esteri russo Lavrov è andato in Turchia. Erdogan ha organizzato un incontro per trovare una soluzione per le tonnellate di grano bloccate in Ucraina dalla guerra. E stando alle parole dei turchi la soluzione l'avrebbero già in tasca. Questo iper attivismo diplomatico turco, naturalmente, ha un prezzo: in cambio Erdogan vuole il nord della Siria. Lo vuole dal 2016 quando entrò in guerra contro l'Isis e finì per attaccare i curdi siriani del Rojava alleati degli Stati Uniti. E lo vuole oggi per creare, dice, una “zona cuscinetto”. E lo vuole in fretta, perché in Turchia c'è una dura crisi economica e nel 2023 si vota. Erdogan ha bisogno di un diversivo e mai come ora è a portata di mano. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Jun 7, 2022 • 7min

Ep.106: La giacca di Tom Cruise in Top Gun non piace alla Cina

La bandiera di Taiwan sulla giacca di Tom Cruise è bastata perché Top Gun Maverick scatenasse l'esultanza taiwanese e il risentimento cinese. Per Pechino mostrare la bandiera di Taiwan significa riconoscerne l'esistenza come Stato e democrazia. Per la Cina non lo è: è un'isola del suo territorio e prima o poi riprenderà. Nel 2019 il trailer del film mostrava la bandiera sfumata, irriconoscibile: allora i soldi cinesi pesavano sul futuro di Hollywood e quindi Pechino non andava irritata. Ma oggi tutto è cambiato: Biden vuole difendere l'autonomia di Taiwan dalle minacce cinesi e i capitali cinesi si sono ritirati dalla produzione del film. E così è riapparsa la bandiera di Taiwan. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Jun 6, 2022 • 9min

Ep.105: Ero un complottista. Poi hanno ucciso mio figlio

Lenny Pozner è il padre di Noah, una delle vittime della strage alla Sandy Hook avvenuta dieci anni fa, quando vennero uccise 26 persone, 20 bambini e 6 educatori. Dopo il massacro Lenny ha raccontato di aver pubblicato le foto del figlio on line. E sono arrivati i complottisti. La strage, gli dicevano, non era mai avvenuta. Era tutta una messa in scena. Lenny e gli altri parenti sono stati perseguitati, minacciati, diffamati, calunniati. Lenny ha dovuto cambiare casa una dozzina di volte, ha dovuto nascondere la sua identità on line. La sua vita è diventata un inferno, nel senso che ha sceso un altro girone dell’inferno, in cui viveva già dalla morte di Noah. Ma i complottisti non si fermano, e dopo la recente strage in Texas hanno ricominciato. Proprio come dopo Sandy Hook. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Jun 3, 2022 • 7min

Ep.104: La spina dorsale dell'Ucraina

Le ferrovie ucraine sono un piccolo successo nella tragedia della guerra. Prima dell'invasione russa erano famose per la loro corruzione. Adesso lo sono per il coraggio dimostrato dai dipendenti, che hanno deciso di non scappare, continuando a lavorare mentre piovevano i missili. Nonostante il caos hanno garantito più treni del solito per permettere le evacuazioni di migliaia di civili. E si sono dimostrati umani: hanno trovato posto nei vagoni frigoriferi a centinaia di cadaveri di giovani soldati russi che l'esercito di Mosca ha abbandonato. Per farlo si sono presi dei rischi, come usare un bene prezioso, la benzina: servono 100 litri di carburante al giorno per conservare i corpi dei soldati russi morti e mantenere la temperatura necessaria nei frigoriferi. In attesa che qualche madre, prima o poi, li reclami. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Jun 1, 2022 • 7min

Ep.103: Kashmir Files

In India è uscito un film che si chiama “Kashmir Files” e racconta l'esodo della minoranza indù che aveva abbandonato le proprie case nella valle del Kashmir per scappare dalla violenza del movimento separatista. Il film ha avuto un grande successo, con un problema: gli spettatori escono dalle sale gridando “morte ai musulmani”. Il film è considerato un blockbuster della propaganda degli ultra nazionalisti indù. Quelli che hanno eletto Narendra Modi che tre anni fa al Kashmir ha tolto l'autonomia, mandandoci 40mila soldati. E il film rischia di essere una nuova miccia per il territorio conteso da India e Pakistan. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

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