

Stories
Cecilia Sala – Chora Media
Spesso sono proprio le storie a spiegare nel modo migliore l’attualità e la realtà che ci circonda. E il mondo ne è pieno.In "Stories" andiamo alla ricerca di queste storie insieme a Cecilia Sala, che ci racconterà gli Esteri attraverso i suoi protagonisti, alcuni molto famosi, altri ancora da scoprire.“Stories” non rimarrà in una stanza, vi porterà in trasferta con Cecilia per scoprire sul campo quello che succede nel mondo: i contesti, le crisi e le buone notizie."Stories" è un podcast di Chora News prodotto da Chora MediaE' scritto da Cecilia SalaLa cura editoriale è di Francesca MilanoIn redazione Simone PieranniLa sigla e la supervisione del suono e della musica sono di Luca MicheliLa post produzione e il montaggio sono di Daniele Marinello, Cosma Castellucci e Filippo MainardiLa producer è Martina ConteMusiche addizionali su licenza di Universal Music Publishing Ricordi Srl e di Machiavelli Music
Episodes
Mentioned books

Oct 19, 2022 • 9min
Ep.182: Un villaggio, la sete di energia e Greta Thunberg
Ieri il cancelliere tedesco Scholz ha detto che terrà le centrali nucleari aperte, anche se si era deciso il contrario. Nel frattempo a Lützerath in Nordreno-Vestfalia sono arrivati gli attivisti contro il cambiamento climatico: il piccolo villaggio sta per essere raso al suolo perché lì sotto c’è una risorsa che pensavamo non facesse neanche più parte della nostra epoca: il carbone.Oggi il governo tedesco ha approvato il piano di Scholz e nel partito dei Verdi, che avevano promesso la chiusura di tutti gli impianti nucleari, è scoppiato il caos. A fare un assist inaspettato al governo e ai Verdi è stata Greta Thunberg che, con un discorso molto pragmatico, ha definito «un errore» il piano della Germania di chiudere le centrali nucleari ancora funzionanti, visto che nel frattempo si ricorre anche al carbone. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Ende Gelände - Aktion entlang der L277 zwischen Lützerath und Keyenberg, canale YouTube Der Westreporter, 25 luglio 2020; Scholz spiega perché ha prolungato l’esistenza centrali nucleari, Askanews, 18 ottobre 2022; Greta Thunberg: Why Germany should focus on nuclear power instead of coal, Tagesschau, 12 ottobre 2022 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Oct 18, 2022 • 9min
Ep.181: L’implosione di Liz Truss
Liz Truss è primo ministro da poco più di un mese e ha già tutto il suo partito contro. Ieri ha dato un’intervista alla Bbc e ha chiesto scusa. Poi il suo ministro delle finanze ha demolito il suo piano economico che aveva portato il Regno Unito sull’orlo del tracollo. Liz Truss si era proclamata come la nuova Margaret Thatcher, tanto da imitarla nei vestiti e nelle foto. E ha un passato a sinistra. Su quel periodo ha detto: “Tutti commettiamo errori, tutti noi abbiamo avuto disavventure adolescenziali: quella è stata la mia”. Poi è diventata una conservatrice, una delle più intransigenti: “Farò una campagna da conservatrice", aveva detto, "e governerò come una conservatrice”. Ora rischia di cadere.Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Liz Truss says sorry for mistakes but vows to stay on as PM in BBC interview, The Telegraph, 18 ottobre 2022; 'Liz Truss is no longer Prime Minister - Jeremy Hunt has taken over and locked her in the attic’, Lbc, 18 ottobre 2022; Ukraine Invasion: 'Putin must lose' - Foreign Secretary Liz Truss, Sky News, 3 marzo 2022; Liz Truss: Britain's new 'Iron Lady’?, Afp, 5 settembre 2022. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Oct 17, 2022 • 11min
Ep.180: Io sono il Congresso
Xi Jinping ha aperto il Ventesimo Congresso del Partito comunista cinese, il momento più alto della politica nazionale. Con molta probabilità il Congresso darà a Xi Jinping uno storico terzo mandato, un evento mai accaduto nella storia della Cina dal 1949 a oggi. Xi Jinping, sposato a una famosa cantante folk locale, ha percorso tutti i passi necessari per diventare leader, ma è anche figlio di un vecchio leader del Pcc: appartiene alla cosiddetta “aristocrazia rossa”. Negli anni ha consolidato il proprio potere, ha eliminato gli avversari politici e ha lanciato il “Sogno cinese”. Ora però, nel suo momento più alto, deve affrontare diversi problemi: la situazione economica interna e uno scenario internazionale sempre più complicato.I contributi audio di questa puntata sono tratti da: Peng Liyuan, My motherland, canale YouTube Steven Takashi Lim & THE CAT Music TV 2, 4 luglio 2017; Xi Jinping leads celebrations marking centenary of China’s ruling Communist Party, South China Morning Post, 1 luglio 2021; Russian President Putin meets his Chinese counterpart Xi Jinping ahead of Beijing winter Olympics, canale Youtube Wion, 4 febbraio 2022 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Oct 14, 2022 • 11min
Ep.179: La bomba atomica
E’ il 2019, siamo a Fort Belvoir, Virginia, Stati Uniti. Siamo in una grande sala riunioni della DTRA, l’agenzia del Pentagono che ha un compito solo: il contrasto alle armi di distruzione di massa. I maschi si levano la cravatta e si arrotolano le maniche della camicia. Insieme alle loro colleghe devono fare un gioco di ruolo, potrebbe durare molte ore. Il problema da risolvere è questo: siamo in un anno X e la Federazione russa minaccia di usare armi nucleari tattiche sul territorio dell’Ucraina. Cosa facciamo?Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: DTRA Core Function, canale Youtube Ting military, 8 febbraio 2022; Biden addresses Putin's nuclear threats in Ukraine | Full CNN exclusive interview, Cnn, 12 ottobre 2022; Fears grow over Putin's threat to use tactical nuclear weapons, Cbs News, 8 ottobre 2022 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Oct 13, 2022 • 8min
Ep.178: Nelle chat con i manifestanti iraniani
La discussione sul leader della protesta e la discussione sulle armi. A quasi un mese dall'inizio della protesta, nelle chat degli attivisti iraniani emergono due elementi nuovi. Le manifestazioni ormai trascendono la questione del velo. Nelle conversazioni online si parla delle trappole allestite dalla polizia e dei modi per evitarle, e poi della costruzione di un gigantesco nuovo carcere in mezzo al deserto. Le ultime manifestazioni avevano anche lo scopo di distrarre le forze di sicurezza della Repubblica islamica dal Kurdistan iraniano: Masha Amini era curda, le proteste più violente sono cominciate lì ed è in Kurdistan che i manifestanti sono riusciti a mettere in fuga la polizia e prendere il controllo di una città di più di quarantamila abitanti per due giorni. E' da quel territorio che adesso, alcuni volte della protesta, chiedono aiuto materiale ai curdi in Iraq e Turchia.Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account Twitter Iranworkers, 13 ottobre 2022; account Twitter Iran Newswire, 13 ottobre 2022 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Oct 12, 2022 • 10min
Ep.177: Ogni volta che Elon Musk vuole risolvere i problemi del mondo fa un casino
Elon Musk ha un sacco di soldi, è il capo di Tesla e dell’agenzia spaziale privata Space X, twitta cose strane quanto i nomi che ha dato ai suoi figli. Ha 108 milioni di follower e di recente si è messo in testa di risolvere i problemi del mondo. A cominciare dalla guerra in Ucraina. Secondo Ian Bremmer, uno degli analisti più famosi al mondo, di recente avrebbe addirittura parlato con Putin per un “piano di pace”. Musk ha smentito o forse ha raccontato una cosa non vera a Bremmer. Ma l’Ucraina gli interessa molto, tanto da proporre sul suo account Twitter un sondaggio su alcune proposte di negoziato. Nei suoi tweet proponeva di rifare i referendum delle zone annesse dai russi, la neutralità militare dell’Ucraina e la garanzia ucraina di approvvigionamento idrico della Crimea (considerata russa da Musk). Tra le risposte è arrivata quella del diplomatico ucraino Andrjj Melnik che ha scritto: “Fanculo”.I contributi audio di questa puntata sono tratti da Elon Musk Might Be A Super Villain, canale YouTube di The Late Show with Stephen Colbert, 10 settembre 2015 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Oct 11, 2022 • 8min
Ep.176: Un party a Berlino, una minaccia all'Europa
L’azienda russa di una ex spia del Kgb vendeva software ai politici tedeschi spacciandosi per un’azienda locale che vende “software made in Germany”. Ieri il capo dell’Ufficio per la sicurezza cibernetica della Germania è stato rimosso perché sospettato di legami con Mosca, la ministra dell’Interno ha giustificato la decisione dicendo: “Quella festa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso”. Il party a cui si riferisce la ministra è quello organizzato per i dieci anni del Consiglio di sicurezza cibernetica della Germania, un’organizzazione chiacchierata al cui interno avrebbe operato un’azienda fondata da un ex agente del Kgb. A Schönbohm è stato suggerito più volte di lasciar perdere, di allontanarsi da quell’organizzazione. Ma ha deciso lo stesso di andare alla festa. E così ieri, mentre Putin bombardava la capitale ucraina colpendo anche il consolato tedesco a Kiev e dopo i sabotaggi a Nord Stream e alle ferrovie tedesche, è arrivata la notizia della sua destituzione. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da Bundesinnenministerin Nancy Faeser will BSI-Chef Arne Schönbohm wohl entlassen, Stuttgarter Zeitung & Stuttgarter Nachrichten Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Oct 10, 2022 • 10min
Ep.175: La vendetta di Putin: bombe all'ora di punta
I missili hanno colpito Kyiv e non solo: anche Leopoli, Kryvyi Rih, la città di Zelensky, Odessa e Dnipro. È la vendetta di Putin all'attacco di sabato contro il ponte di Kerch che collega la Federazione russa e la Crimea. Solo che gli ucraini hanno colpito il ponte di prima dell’alba, durante il fine settimana e quando i turisti se n’erano andati da tempo. Vladimir Putin ha colpito il centro di Kyiv alle otto di mattina di un lunedì, quando si è nel traffico per raggiungere l'ufficio o portare a scuola i figli. È un’azione terroristica e oltre ad essere crudele è un danno per lo stesso Putin.I contributi audio di questa puntata sono tratti da: Moment Russia rocket strikes Kyiv street in huge explosion, The Sun, 10 ottobre 2022; Combat film 1943-Gli alleati verso Pantelleria-parte 1, canale YouTube kempes56, 18 novembre 2011; account Twitter di Matthew Luxmoore, 10 ottobre 2022; account Twitter di Mattia Nelles, 10 ottobre 2022. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Oct 7, 2022 • 10min
Ep.174: Un Iran senza velo è possibile? – parte 2
Le proteste in Iran sono potenti e non sono finite. Sono una sfida seria e persistente per le autorità. E sono proprio le autorità della Repubblica islamica a trovarsi di fronte un dilemma che è un grande classico. Per sopravvivere in questa fase storica, devono aprirsi un po’? Oppure se si aprono un po’ poi viene giù tutto? Di solito funziona così: se tutto l’establishment è d’accordo sul da farsi, i regimi non crollano. Quando il potere si divide sulla risposta da dare a quello che per loro è un problema, quando si aprono le crepe, allora – a volte – i regimi diventano più fragili. Quindi: per provare a capire che succede in Iran, e se l'abolizione dell'obbligo del velo è un'ipotesi possibile, oltre alle azioni dei manifestanti, bisogna guardare quelle dei potenti.I contributi audio di questa puntata sono tratti da: Iranian Women Protest in Shiraz, Voice of America, 5 ottobre 2022; 1979, Anti Shah demonstrations in streets of Tehran, Ap Archive, 30 maggio 2015 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Oct 6, 2022 • 8min
Ep.173: Gli Stati Uniti: c'è Kyiv dietro l'autobomba a Mosca
La notizia l’ha data il New York Times: “parti del governo ucraino” erano a conoscenza dei piani di uccidere Darya Dugina, la figlia di Alexander Dugin (che probabilmente era il vero obiettivo), gli americani no. Nell’articolo si legge che gli americani non lo sapevano, che se lo avessero saputo, si sarebbero opposti e che quando lo hanno scoperto hanno ammonito gli ucraini per l’attentato a Mosca. Per la prima volta nella storia la Cia potrebbe essere presa seriamente un po’ da tutti, soprattutto dai russi che avevano detto subito, anche se facendo ipotesi strampalate, che erano stati gli ucraini. Ma quando esce questo genere di notizia, la domanda che si fanno tutti è: perché è stata resa pubblica? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices


