Stories

Cecilia Sala – Chora Media
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Nov 2, 2022 • 8min

Ep.192: Bibi Netanyahu torna. L'ultra destra israeliana vince

Bibi Netanyahu e il suo partito Likud hanno vinto le elezioni in Israele. Ma il ritorno di Netanyahu è dovuto al successo della sua coalizione e in particolare al successo della destra israeliana più a destra di Bibi. Il vero vincitore delle elezioni infatti non è tanto Bibi ma un uomo che è un fan di un terrorista israelo-americano che ammazzava i palestinesi: Itàmar Ben Gvir. Di Gvir si racconta una cosa, che avesse in salotto un grande ritratto di Goldstein, l’uomo che nel 1994 ha ammazzato 29 palestinesi mentre pregavano e ne ha feriti più di cento. Quando sono uscite le foto gli esponenti del centrodestra israeliano si sono indignati e lui ha tolto il ritratto e ha spiegato il gesto con un tweet: va bene lo levo in nome dell’unità della destra israeliana. Quindi senza pentimento. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Reactions from Likud HQ after exit polls show Netanyahu nearing majority, Afp, 1 novembre 2022; Hear Netanyahu's answer when asked if he regrets Putin relationship, Cnn, 23 ottobre 2022; Netanyahu defends Israel on American late night tv, ILTV Israeli News, 18 ottobre 2022; Israeli nationalists march in East Jerusalem, raising tensions with Palestinians, Global News, 15 giugno 2021; Meir Kahane - Election Promotion Film 1988, Arab News, 21 maggio 2019 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Nov 1, 2022 • 7min

Ep.191: L’ex poliziotto a capo di una gang nella crisi di Haiti

Jimmy Cherizier, detto “barbecue”, è un ex poliziotto haitiano che da qualche anno è a capo della G9, una specie di consorzio di gang di Haiti. Lui si presenta come un rivoluzionario, una persona che combatte contro il governo, contro i potenti, per liberare Haiti dalla povertà. Ma lui e le sue gang sono accusate dall'Onu di parecchie cose orrende come saccheggi, incendi, omicidi e stupri in molte zone della capitale: quelle controllate da altre gang. Con la crisi politica in atto nel paese considerato il più povero del mondo occidentale, Jimmy e le sue gang sono ormai una potenza politica. E Jimmy è il primo della lista dei sanzionati dalle Nazioni Unite. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da Haiti's most powerful gang leader talks to Al Jazeera, Al Jazeera, 27 ottobre 2021; Haitian Protesters Riot Against President in Alleged Coup Attempt, Voice of America, 8 febbraio 2021 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Oct 31, 2022 • 11min

Ep.190: Luiz Inácio Lula da Silva

Questa notte Luiz Inácio Lula da Silva è stato eletto presidente del Brasile. Ha vinto per un soffio, è finita così: 50,9% Lula, 49,1% Bolsonaro. Lula ha origini povere, ha avuto una vita molto complicata. Nel 2003 ha vinto le elezioni per la prima volta e durante il suo governo 20 milioni di brasiliani poveri hanno smesso di essere poveri. Barack Obama lo ha definito: “Il leader politico più amato del mondo”. Poi sono arrivate le inchieste giudiziarie. Una specie di Tangentopoli brasiliana investe il partito e Lula, che viene anche arrestato. Lo schema di tangenti è vero, ma ma le accuse contro Lula le ha portate avanti un giudice che non è mai stato imparziale, che aveva un’ossessione personale contro di lui. Per questo le condanne sono state annullate, e Lula ha poi potuto partecipare a queste elezioni e vincerle.Election au Brésil : Lula élu président face à Bolsonaro, Le Monde, 30 ottobre 2022; Lula no PodPah: Lula conta como perdeu o dedo, canale YouTube Lula, 4 gennaio 2022 ; Lula discursa aos trabalhadores grevistas, 1980, canale Youtube Picilone_, 29 gennaio 2015; Bolsonaro exalta Ustra na votação do impeachment em 2016, Estadao, 8 agosto 2019; Protestos em Porto Alegre contra Lula e Dilma, Jornal do Comércio, 17 marzo 2016 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Oct 28, 2022 • 8min

Ep.189: Putin ci spiega che questo è “il decennio più pericoloso”

Come ogni anno dal 2004 Putin è andato nei pressi del lago Valdai, dove si svolge un grande meeting di un grande think tank russo di geopolitica. Di solito Putin in questa occasione spiega dove va la Russia e quanto è potente. Quest’anno però Putin si è dovuto districare con una situazione un po’ problematica per lui, la guerra in Ucraina. Quindi, intanto si è presentato come vittima, anziché aggressore: secondo Putin è l’Occidente che vuole distruggere la Russia e lui si deve difendere. In mezzo a tante cose che non stanno insieme, ha detto anche alcune banalità perfettamente condivisibili: tipo che bruciare i libri di Dostoevskij è demenziale. O che viviamo nel «decennio più pericoloso, imprevedibile e importante dalla Seconda guerra mondiale». E che lui non ha mai pronunciato la parola bomba atomica. Che tecnicamente è vero, anche se l’ha evocata. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Summer in Russia. Valdai National Park, canale YouTube Alexey Nav, 10 giugno 2020; Putin contro l’Occidente: «Fa un gioco sporco e sanguinario», Corriere della Sera, 27 ottobre 2022; World domination': Putin claims West is playing a 'dangerous, bloody' game, Daily Mail, 27 ottobre 2022 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Oct 27, 2022 • 8min

Ep.188: Gli attacchi neonazisti contro i profughi ucraini

Un gruppo di ragazze ucraine di 15 e 16 anni sono state insultate e picchiate mentre passeggiavano in un cittadina tedesca. Un piccolo albergo a Groß Strömkendorf, estremo nord est tedesco, dove erano sistemati quattordici profughi ucraini è stato bruciato. Gli ucraini si sono salvati, ma il fuoco si è mangiato l’albergo. E l’incendio è doloso. Alcuni giorni prima il gestore dell’albergo aveva sporto una denuncia, perché qualcuno aveva disegnato una grande svastica sull’ingresso. Ed è proprio in questa zona della vecchia Germania Est che l’Adf ha il 24% dei voti e gruppi neonazi manifestano a favore di Putin. Il rogo dell’albergo colpisce la Germania in un altro simbolo dalla guerra ibrida: dopo l’economia (in crisi per il costo del gas) e le infrastrutture (quelle che sono state sabotate), l'accoglienza dei rifugiati.Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Second time burned-down hotel has been targeted, DW News, 21 ottobre 2022; The right-wing extremists plot to overthrow the German government, DW Documentary 7 luglio 2020 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Oct 26, 2022 • 9min

Ep.187: L'autodistruzione di Kanye West

Oggi Adidas ha cominciato a buttare via tutti i prodotti creati in collaborazione con Kanye West che in questo momento si trovano nelle vetrine o nei magazzini dei negozi Adidas in giro per il mondo. Adidas ha deciso di troncare definitivamente la collaborazione con West che durava da dieci anni. Il motivo: alcune frasi di Kanye West contro gli ebrei, un classico del complottismo. West è stato di sicuro il miglior artista pop sul pianeta, per alcuni anni, ma da quando è arrivato Donald Trump, è diventato quello delle teorie cospirazioniste sulla morte di George Floyd che non sarebbe davvero stato soffocato da un poliziotto, del cripticismo cupo e dei meme dell’alt right. West dice un sacco di cose allucinate e nella sua battaglia contro il politicamente corretto una settimana fa ha anche pensato di comprarsi Parler, il social network dell’alt right dove si può dire tutto. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Adidas dumps Kanye West, Fox 5 New York, 25 ottobre 2022; The Kanye 'Ye' West Interview With Piers Morgan, Piers Morgan uncensored, 21 ottobre 2022; Kanye West Speaks Out, Claims Backlash Proves His Anti-Semitic Theories, Tma, 25 ottobre 2022 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Oct 25, 2022 • 8min

Ep.186: Richi Sunak è il primo premier britannico più ricco della Royal Family

Rishi Sunak è il primo premier britannico non bianco, non anglicano, di origini indiane e induiste. È anche il primo premier britannico ad aver ricevuto stamattina l’investitura da Carlo III. Ed è il più giovane di sempre: ha 42 anni. Nonostante tutti questi primati Sunak ora ha un compito difficilissimo: tenere insieme un Partito conservatore nel mezzo di uno “psicodramma”, allontanare le elezioni che ora come ora vedrebbero vincere i laburisti, e portare il Regno Uniti fuori da una complicata crisi economica. Luiha detto che sarà responsabile e ha indicato la strada al suo partito: è ora di "unirsi o morire".Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da Rishi Sunak to make history as U.K.'s next prime minister, Cbs News, 24 ottobre 2022; "Family Means Everything To Me": Rishi Sunak As Wife Akshata Murty Joins Campaign, Ndtv, 26 luglio 2022. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Oct 24, 2022 • 9min

Ep.185: Meloni e il governo delle prime volte

Il governo Meloni che si è appena insediato rappresenta tre “prime volte” per l’Italia. È la prima volta che i Lancieri di Montebello dell’Esercito italiano porgono gli onori a una donna nel cortile di Palazzo Chigi.È anche la prima volta che la destra postfascista va al potere nella storia della Repubblica italiana. E, a parte il capo, questo è un governo più maschile e più anziano dei precedenti. Meloni è la più giovane del Consiglio dei ministri.Poi: è la prima volta che abbiamo un governo ‘davvero’ politico, cioè nato dalle elezioni e che ha a capo il leader di un partito politico ‘tradizionale’. Non era mai successo nella Seconda Repubblica, cioè nei nostri ultimi trent’anni di storia: è finita l’epoca dell’antipolitica? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Oct 21, 2022 • 9min

Ep.184: “Teheran è una prigione, Evin è un’università”

Dei manifestanti iraniani ci hanno raccontato cosa è successo davvero nel carcere di Evin, a Theran. L’incendio e le esplosioni sono state spiegate dalle autorità iraniane come la degenerazione di una rissa dei condannati per reati che vanno dalla rapina al narcotraffico con le guardie carcerarie. A questa versione non crede nessuno e tra i manifestanti si parla apertamente di una rivolta, come sarebbe confermato dalla velocità con la quale i pasdaran si sono posizionati in assetto da guerra intorno al carcere. In questo clima “i potenti” del paese devono far fronte alle proteste e a una situazione internazionale complicata. E sentendosi accerchiati, i potenti iraniani stanno ragionando sulla possibilità di usare il programma atomico come una minaccia reale contro l’Occidente.Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account Twitter Karim Sadjadpour, 15 ottobre 2022; account Twitter Masih Alinejad, 16 ottobre 2022; account Twitter Lisa Daftarei, 21 ottobre 2022 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Oct 20, 2022 • 12min

Ep.183: Dolcissimo Berlusconi, dolcissimo Putin

Silvio Berlusconi ha detto che in pratica la guerra in Ucraina è colpa di Zelensky, gettando nel panico la coalizione di centro-destra che si appresta a governare l’Italia. Ha anche detto di aver ricevuto 20 bottiglie di vodka e una lettera dolcissima da Putin. Ma l’amicizia tra Berlusconi e Putin non nasce oggi e non è fatta solo di incontri ufficiali, vacanze, foto, barzellette, storielle. Il loro rapporto particolare ha creato esiti politici rilevanti. La dipendenza dal gas russo di cui si è parlato tanto e si parla ancora non è un evento naturale impossibile da prevedere o evitare – è stata costruita negli anni e in anni piuttosto recenti. È stato Berlusconi, non il fato, a fare di Putin il nostro maggiore fornitore di gas naturale. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Berlusconi: "Soy el primero de los cinco amigos de Putin”, canale YouTube El Pais, 19 ottobre 2022; Putin: «Silvio perseguitato perché non è gay», canale YouTube La7, 20 settembre 2013; Il nuovo audio di Berlusconi diffuso da LaPresse: «Putin non voleva la guerra», canale YouTube Corriere della Sera, 19 ottobre 2022; Berlusconi racconta una barzelletta di Putin, imbarazzo in sala, canale YouTube Il Fatto Quotidiano, 28 ottobre 2011 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

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