

il posto delle parole
livio partiti
Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autoriUn quotidiano culturale"ascoltare fa pensare"www.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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Nov 24, 2025 • 27min
Giancarlo Lacerenza "Gli ebrei nell'Italia antica"
Giancarlo Lacerenza"Gli ebrei nell'Italia antica"Carocci Editorewww.carocci.itLa storia ebraica non è solo la storia degli ebrei, ma anche una parte della storia dei paesi nei quali si sono stabiliti dopo la diaspora. Nel caso dell’Italia, la presenza giudaica ha contribuito a una storia d’eccezione, essendosi radicata in tutto il territorio dall’età romana ai giorni nostri, sia pure fra alterne vicende: ora nel segno della pacifica convivenza, ora attraversando fasi critiche di discriminazione e di separazione. Dopo una prima integrazione, la cristianizzazione dell’Impero ne segna la marginalizzazione dal corpo sociale, con un netto ridimensionamento di spazi e di autonomie. La ridefinizione di status non ne arresta però la crescita e sia le fonti sia una ricca documentazione archeologico-epigrafica – qui ripercorsa regione per regione, fra catacombe, sinagoghe e vari manufatti – mostrano come gli ebrei d’Italia siano rimasti sul territorio con una nuova fisionomia, che vede infine, fra l’altro, il recupero liturgico e letterario dell’ebraico, parte essenziale della propria antica eredità culturale.Giancarlo LacerenzaInsegna Storia e civiltà ebraica, Storia dell’ebraismo ed Epigrafia e antichitàebraiche all’Università di Napoli L’Orientale, dove ha fondato il Centro di studi ebraici e dirige la rivista annuale “Sefer yuhasin”. Autore di numerosepubblicazioni, si è occupato di lessicografia del testo biblico, storia della scrittura, letteratura di viaggio, storia della scienza e della magia. È responsabile del progetto di rilevante interesse nazionale Venusia Judaica dedicato alle catacombe ebraiche di Venosa.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Nov 24, 2025 • 30min
Claudio Paolucci "Nati cyborg"
Claudio Paolucci"Nati cyborg"Cosa l'intelligenza artificiale generativa ci dice dell'essere umanoLuca Sossella Editorewww.lucasossellaeditore.itNati cyborg racconta la vera rivoluzione che l’intelligenza artificiale ha scatenato: non quella delle macchine, ma la nostra. Quando la macchina ha sconfitto il campione mondiale di Go è infatti successo qualcosa di profondamente diverso rispetto a quando la macchina aveva sconfitto il campione mondiale di scacchi: non abbiamo assistito alla gloria di un algoritmo, abbiamo visto rivelarsi, in controluce, il funzionamento più profondo dell’intelligenza umana.Partendo dalle nuove macchine dotate di linguaggio e passando per allucinazioni, intelligenza zero, soggettività, menzogne, stanze cinesi, menti estese, pappagalli stocastici, imbecillità e miti del significato, Nati cyborg mostra come, per evolvere, l’essere umano deleghi da sempre all’ambiente nuovi pezzi di se stesso: attraverso utensili, scritture e tecnologie, ogni volta ci trasformiamo, diventiamo ibridi, ci scopriamo cyborg.Oggi l’IA generativa non è un oggetto estraneo: è il nuovo specchio in cui riconosciamo chi siamo e chi stiamo diventando. Questo libro ci guida dentro quell’enigma, mostrandoci come l’intelligenza artificiale parli, prima di tutto, di noi stessi.Claudio Paolucci è professore ordinario di Semiotica e Filosofia del linguaggio all’Università di Bologna, dove è il coordinatore del dottorato di ricerca in Philosophy, Science, Cognition and Semiotics e il coordinatore scientifico del Centro Internazionale di Studi Umanistici “Umberto Eco”.Si occupa di semiotica generale, scienze cognitive, pragmatismo, teoria dell’interpretazione, intelligenza artificiale, filosofia e teoria dei linguaggi e semiotica del cinema e degli audiovisivi. Dopo aver diretto sette progetti europei e di interesse nazionale, dirige attualmente il Progetto SACreD, su creatività e follia, l’International Centre for Enactivism and Cognitive Semiotics e la Società Italiana di Filosofia del Linguaggio.Le sue opere più importanti: Studi di semiotica interpretativa (Bompiani 2007), Strutturalismo e interpretazione (Bompiani 2010), Umberto Eco (Feltrinelli 2017), Persona (Bompiani 2020) e Cognitive Semiotics (Springer 2021).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Nov 24, 2025 • 20min
Andrea Vitali "I rimedi del dottor Aiace Debouché"
Andrea Vitali"I rimedi del dottor Aiace Debouché"Garzanti Editorewww.garzanti.itChiuso nel retrobottega della farmacia che ha da poco acquistato a Bellano, il dottor Aiace Debouché sta facendo i suoi conti e le sue valutazioni. È una sera di febbraio del 1920, ovattata dalla neve copiosa che ha imbiancato le rive del lago e coperto il paese di una coltre immacolata. Il risultato delle analisi del dottore appare quanto mai eloquente, ma la causa un po’ meno. Forse bisognerebbe indagare sulla scarsa varietà dell’alimentazione dei suoi nuovi concittadini, oppure verificare la presenza di una tara genetica che si tramanda di generazione in generazione; sta di fatto che data la frequenza con cui vengono richiesti alcuni tipi di farmaci è evidente che il malessere più diffuso in paese è la stitichezza. E lui, uomo di scienza dalle robuste ambizioni, si sente perciò investito del compito di trovare un rimedio potente e infallibile. Ma per il dottor Debouché l’arrivo a Bellano non riserva solo peculiarità di tipo sanitario. Vi trova una comunità con le proprie gerarchie, i propri riti e una spiccata tendenza al pettegolezzo. E anche la squisita mostarda del droghiere Vespro Bordonera, che oltre a vendere prelibatezze ha una figlia in età da marito che è un vero gioiello. Vuoi perché Virginia è davvero una bellezza, educata in Svizzera e con velleità di un matrimonio di livello, vuoi perché il Debouché è un ottimo partito e il migliore sulla piazza, l’incontro tra i due sembra già scritto dal destino. Solo che stavolta il farmacista scienziato i conti non li ha fatti con la dovuta accuratezza, soprattutto con sé stesso e con certi problemi che si trascina fin dalla giovinezza.Andrea Vitali è nato a Bellano nel 1956. Medico di professione, ha esordito nel 1989 con il romanzo Il procuratore, che si è aggiudicato l’anno seguente il premio Montblanc per il romanzo giovane. Nel 1996 ha vinto il premio letterario Piero Chiara con L’ombra di Marinetti. Approdato alla Garzanti nel 2003 con Una finestra vistalago (premio Grinzane Cavour 2004, sezione narrativa, e premio Bruno Gioffrè 2004), ha continuato a riscuotere ampio consenso di pubblico e di critica con i romanzi che si sono succeduti, costantemente presenti nelle classifiche dei libri più venduti, ottenendo, tra gli altri, il premio Bancarella nel 2006 (La figlia del podestà), il premio Ernest Hemingway nel 2008 (La modista), il premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante, il premio Campiello sezione giuria dei letterati nel 2009, quando è stato anche finalista del premio Strega (Almeno il cappello), il premio internazionale di letteratura Alda Merini, premio dei lettori, nel 2011 (Olive comprese). Nel 2008 gli è stato conferito il premio letterario Boccaccio per l’opera omnia, nel 2015 il premio De Sica e nel 2019 il Premio Giovannino Guareschi per l’Umorismo nella Letteratura.Il suo sito è: www.andreavitali.infoDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Nov 24, 2025 • 28min
Marcella Mauthe Degerfeld "Per partito perso"
Marcella Mauthe Degerfeld, Fausto Anderlini"Per partito perso"Bordeaux Edizioniwww.bordeauxedizioni.itPer partito perso è un viaggio elegiaco e politico nella memoria di una tradizione smarrita: quella della sinistra italiana, del Partito comunista e delle sue molteplici metamorfosi. Tra narrazione autobiografica e analisi storica, Fausto Anderlini e Marcella Mauthe Degerfeld tracciano la parabola di una comunità politica – fatta di riti, simboli, territori e biografie collettive – giunta al capolinea con la diaspora post-comunista e la dissoluzione di un’identità. Dalle tessere conservate in una scatola da scarpe agli ultimi fuochi di Articolo Uno, il racconto si muove tra nostalgia e lucidità, tra la compostezza del lutto e l’urgenza di una rinascita possibile. Un’opera che è insieme elegia, resoconto critico e testimonianza esistenziale. Per chi ha creduto, per chi ha perduto, per chi cerca ancora un linguaggio e una casa nella sinistra.Fausto Anderlini è sociologo, autore di numerose monografie. La sua ultima pubblicazione è "Il voto, la terra, i detriti" (Editrice Socialmente)Marcella Mauthe Degerfeld è storica medievista.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Nov 23, 2025 • 23min
Elisabetta Darida "Malamore"
Elisabetta Darida"Malamore"Castelvecchi Editorewww.castelvecchieditore.comLunedì 24 novembre 2025, ore 18:00Libreria Egea – Viale Bligny 22 – Milanopresentazione di “Malamore”con Elisabetta Darida, lo psicoanalista Mario Marinetti e la filosofa Rosella PrezzoMaria Luisa ha sempre pensato di conoscere la vita. Docente universitaria, un marito affettuoso, due figli ormai cresciuti, una routine impeccabile, a cinquantasei anni, vede la passione irrompere nella sua esistenza come un temporale improvviso che spazza via ogni certezza e convenzione. In quel vortice scopre che tutto ciò che era stata fino a quel momento era solo una maschera. Decide di strapparla via. Traccia una linea sul passato e si immerge in una nuova vita, rompendo gli schemi, circondata da sguardi carichi di giudizio e disapprovazione. Eppure, per la prima volta, è viva. Accanto a quel nuovo amore, costruisce una felicità fragile ma intensa, come un castello di vetro sotto un cielo fluttuante. Ma la vita, si sa, non riscrive mai le sue pagine senza qualche strappo. E quando il momento arriva, Maria Luisa si trova di fronte a una nuova scelta, una nuova riga da tracciare. Perché la fine può essere il preludio di un nuovo inizio.Elisabetta DaridaRomana, dopo diversi anni in Rai e in aziende con ruoli importanti nella comunicazione, ha deciso di dedicarsi alla sua passione: scrivere. Il suo primo romanzo, Intolleranze Elementari, è stato tra le opere segnalate al Premio Strega 2022 e ha ricevuto diversi premi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Nov 23, 2025 • 31min
Roberto Della Seta "Pacifismi"
Roberto Della Seta"Pacifismi"Storia plurale di un'idea controversaMimesis Edizioniwww.mimesisedizioni.itLa storia del pacifismo, cioè dell’insieme delle dottrine, delle riflessioni individuali e collettive, dei movimenti sociali e di opinione che negli ultimi due secoli si sono riconosciuti in una qualificazione della guerra quale disvalore, è piuttosto una storia di “pacifismi”: vicenda plurale dentro la quale converge una molteplicità di posizioni e di sensibilità accomunate da un sentimento sempre più diffuso di ripulsa verso la pratica della guerra ma tra loro decisamente divergenti, talvolta contraddittorie quanto a motivazioni e premesse culturali. In particolare, nel corso del ’900, al pacifismo delle origini, segnato da un’impronta umanitaria e cosmopolita, se ne affianca uno di tipo nuovo e che in parte risponde a sollecitazioni opposte: non lasciarsi coinvolgere in guerre “altrui” perché “non sono fatti nostri”. Prende così forma un “nazional-pacifismo” – oggi si potrebbe dire un pacifismo “sovranista” –, che negli anni ’30 del secolo scorso ha visto molti nazionalisti francesi, inglesi e americani opporsi nel nome della pace alla prospettiva di una guerra contro i fascismi. È un “neo-pacifismo” destinato a mettere radici profonde e durature nelle opinioni pubbliche occidentali, mostratosi con forza nel tempo attuale in Europa nella diffusa opposizione a forme dirette di sostegno, anche militare, alla resistenza ucraina contro l’invasione russa; ed è una sensibilità che si fonda sul concetto dell’interesse nazionale come criterio di giudizio morale da anteporre a preoccupazioni genericamente e universalisticamente umanitarie.Roberto Della Seta divide da sempre i suoi interessi tra impegno nell’associazionismo ambientale e attività di ricerca. È stato presidente di Legambiente ed è autore di saggi sulla storia dei pensieri e dei movimenti ambientalisti e sulla storia delle idee nel ’900. Tra i suoi libri più recenti: Dal rosso al nero. Cento anni di socialisti e comunisti passati a destra (2021), Ecologista a chi? Chiara fama e lati oscuri del pensiero green alla prova del Covid (2021).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Nov 22, 2025 • 11min
Silvia Vecchini "Dentro ogni giorno un dono"
Silvia Vecchini, Mark Janssen"Dentro ogni giorno un dono"12 piccole storie sul filo delle stagioniEdizioni Lapiswww.edizionilapis.itDodici racconti brevi – uno per ogni mese dell’anno – accompagnano il lettore lungo un intero ciclo di emozioni: il silenzio dell’inverno, le attese della primavera, la leggerezza dell’estate, la calma dell’autunno.Con la voce limpida e delicata di Silvia Vecchini e la forza visiva di Mark Janssen, il libro intreccia emozione e natura in un dialogo poetico che attraversa il tempo.Ogni storia nasce da un piccolo avvenimento quotidiano e si chiude con una massima che illumina il cuore: la memoria dell’amicizia, la gioia della condivisione, la libertà di conoscere, la forza della fiducia, la gratitudine per ciò che ci circonda.Le tavole di Merk Janssen sono veri scenari narrativi, capaci di portare lontano lo sguardo: il manto della neve che avvolge il mondo, l’arcobaleno che appare dopo la pioggia di primavera, il respiro del mare estivo, il bosco che si prepara al sonno. Le sue immagini seguono il ritmo delle stagioni e delle emozioni, dando corpo alla poesia dei testi. Le parole di Silvia Vecchini trasformano questi paesaggi visivi in pensieri che restano, rivelando che ogni giorno può custodire un dono prezioso.Un albo da leggere mese dopo mese, o tutto d’un fiato, per riscoprire – pagina dopo pagina, stagione dopo stagione – la bellezza che abita il tempo e la meraviglia delle piccole cose.Età di lettura dai 4 anniSilvia Vecchini, laureata in Lettere moderne, appassionata di poesia, per anni si è occupata di progettazione didattica nei musei. Ha collaborato con molti editori italiani come curatrice di progetti, collane, testi scolastici. Scrive libri per bambini e ragazzi, alcuni dei quali tradotti in Francia, Spagna, Polonia, Corea del Sud e in altri paesi. Mark Janssen, diplomato all'Accademia d'Arte di Maastricht, nel 1997 ha illustrato il suo primo libro per bambini per Lemniscaat, dando inizio a una carriera che conta oggi quasi 500 titoli pubblicati per editori olandesi, belgi e cinesi, tradotti e apprezzati a livello internazionale. Dal 2016 ha intrapreso anche l'attività di autore, ottenendo prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio Andersen 2020.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Nov 22, 2025 • 21min
Giacomo Sartori "Sillabario della terra"
Giacomo Sartori"Sillabario della terra"Disegni di Elena TognoliPrefazione di Paolo PileriPiano B Edizioniwww.pianobedizioni.comAgronomo e narratore, Giacomo Sartori ci guida attraverso l’universo nascosto che si cela sotto i nostri piedi. Il suolo – pellicola sottilissima da cui dipende tutta la vita – è il protagonista dimenticato della nostra epoca, maltrattato dall’agricoltura industriale e ignorato dalla società contemporanea.Attraverso ventuno voci, più un prologo e un epilogo, il Sillabario della terra ci svela i segreti di un mondo brulicante di vita: dai lombrichi che Darwin studiò per quarant’anni ai batteri che trasformano la materia organica, dalle terre di montagna profumate di resine ai deserti creati dall’incuria umana. Sartori scava nella buca del pedologo per raccontarci storie di erosione e di rigenerazione, di veleni e di humus portatore di vita, di acqua che scorre e di aria che circola negli spazi sotterranei.Il Sillabario non è solo divulgazione scientifica: è un atto d’amore verso la terra e un grido d’allarme per la sua sopravvivenza, perché «la terra può morire», e con essa il nostro futuro. Ma in queste pagine scopriamo anche la sua incredibile resilienza, la capacità di rinascere quando la trattiamo con rispetto, e il profondo rapporto che lega l’uomo al suolo sotto di lui. Perché «siamo noi ad aver bisogno dell’aiuto della terra», come ricorda Paolo Pileri nella sua prefazione, e non il contrario.Giacomo Sartori (Trento, 1958) è agronomo, specializzato in scienza del suolo. Ha lavorato in vari Paesi nell’ambito della cooperazione internazionale, e ha all’attivo molte pubblicazioni sui suoli e sui paesaggi alpini. Di recente ha pubblicato una raccolta di scritti sull’agricoltura e i suoi impatti, con prefazione di Carlo Petrini (Coltivare la natura, Kellermann, 2023). All’attività scientifica ha sempre affiancato quella di narratore, gli ultimi suoi romanzi sono Sono Dio (NN, 2016), Baco (Exòrma, 2019, finalista Premio Procida), Fisica delle separazioni (Exòrma, 2022, finalista Premio Chianti), e la riedizione di Anatomia della battaglia (TerraRossa, 2025). Con la disegnatrice Elena Tognoli ha pubblicato, nell’ambito di un percorso comune tra scienza e arte, la storia illustrata Rasoterra (Il Cardo, 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Nov 21, 2025 • 19min
Gek Tessaro "Che bestie"
Gek Tessaro"Che bestie"Edizioni Lapiswww.edizionilapis.itPer il suo sesto compleanno, un bambino educato e piuttosto serio riceve un regalo davvero insolito: sei galline, vere, in carne e piume.È stata la mamma a sceglierle — una mamma eccentrica, imprevedibile e piena di fantasia — convinta di aver avuto un’idea geniale. E il bambino, pur perplesso, ringrazia con educazione: perché rifiutare sarebbe scortese.Da quel momento, però, la casa si riempie di piume e di guai: le galline giocano, cantano, si spaventano, combinano disastri… finché compare una tigre travestita da tappeto (e poi da maestra, e poi da criceto!).E quando arriva anche il papà, con la sua personale “sorpresa”, la confusione tocca vette imprevedibili.Con il suo tratto inconfondibile e il ritmo travolgente della rima, Gek Tessaro costruisce un piccolo capolavoro di comicità e poesia: una casa popolata di adulti strampalati, animali esagerati e un bambino che, tra piume e risate, cerca solo un po’ di pace per studiare.Un albo esilarante e pieno di ritmo, dove la normalità è un miraggio e il buon senso… tocca al bambino. Anche quando gli adulti lo perdono di vista.E, dopo tutto questo trambusto, resta una domanda sospesa: le galline erano sei, vero? E allora perché se ne vedono sempre cinque?Gek TessaroPoeta della parola e del segno, è uno degli autori più amati e vicini al mondo dell'infanzia. Ha collaborato con diverse case editrici e i suoi libri hanno ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il premio Andersen come autore e illustratore e il premio nazionale Nati per leggere. Oltre a scrivere e illustrare, da anni Gek Tessaro, insieme a Lella Marazzini, porta in giro per l'Italia i suoi spettacoli di "teatro disegnato", capaci di incantare grandi e piccini, conduce laboratori di educazione all’immagine, letture animate e incontri con i bambini.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Nov 21, 2025 • 17min
Luciana Raggi "Nella bolla"
Luciana Raggi"Nella bolla"Edizioni Ensemblewww.edizioniensemble.it«Entriamo nella bolla di Luciana Raggi in punta di piedi, quasi sospesi, con l’intenzione di compiere un viaggio nell’universo. Non è scontato immaginare le bolle di sapone che nel soffio completano una magia. Così le parole prendono il volo e si lasciano afferrare per definire il disegno che racchiude emozioni e profonde riflessioni».Michela ZanarellaLuciana Raggi (Sogliano al Rubicone) vive a Roma. Ha pubblicato Sorsi di sole e Un bastimento carico di (2010), Oltremisura (2015), il poemetto S’è seduta, utilizzato anche come testo teatrale (2017), Variazioni minime (2020) e, con Ensemble, La cruna della notte (2022). Ha curato una raccolta di zirudéli in dialetto romagnolo di Decio Raggi e, negli ultimi anni, antologie e lavori collettivi di vario tipo. Promuove poesia in collaborazione con le Biblioteche di Roma.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/


