

Ma perché?
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Non sempre capiamo davvero e in profondità ciò che leggiamo. Anzi, il più delle volte prendiamo tutto come assodato, così com’è, senza domandarci il perchè delle cose. Ad esempio, sappiamo che gli stipendi in Italia sono bassi o che Xi Jinping e Putin sono alleati, o che il 2022 è stato un anno nero per le criptovalute. Bene, ma perché? Ogni giorno Marco Maisano assieme ad un esperto proveniente dal mondo della politica o dell’economia, della scienza o della cultura, riparte dalle basi, facendo una semplice domanda. Anzi la domanda più semplice del mondo: ma perché?
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Feb 6, 2026 • 7min
Un accordo tra Iran e Usa rimane difficile. Ma perché? | 844
“Ali Khamenei dovrebbe essere preoccupato”, dice Donald Trump, commentando negoziati tra Stati Uniti e Iran che sembravano a un passo dall’accordo. Teheran ha imposto condizioni su formato e sede dei colloqui per non apparire in posizione di debolezza dopo la guerra dei dodici giorni. Secondo Ali Vaez, l’obiettivo iraniano è dare l’impressione di controllare almeno in parte l’agenda negoziale. Washington avrebbe però ampliato il perimetro del negoziato: non solo nucleare, ma anche missili balistici e sostegno a milizie sciite anti-israeliane. Nonostante i colloqui di oggi, un accordo tra Iran e Stati Uniti rimane difficile. Ma perché? Ne parlo con Nadia Boffa.See omnystudio.com/listener for privacy information.

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Feb 5, 2026 • 11min
Le elezioni di midterm preoccupano Trump. Ma perché? | 843
Mario Del Pero, professore di storia internazionale specializzato negli Stati Uniti. Analizza l’imprevedibilità di Donald Trump e il danno all’immagine americana. Parla dell’importanza dei midterm per il potere presidenziale. Esamina la narrativa sulle frodi, le proposte per nazionalizzare il voto e le strategie di rilancio prima delle elezioni.

Feb 4, 2026 • 9min
Il decreto sicurezza ha un problema: la Costituzione. Ma perché? | 842
Federica Olivo, giornalista di HuffPost Italia esperta di politica, analizza il decreto sicurezza e i suoi nodi costituzionali. Si parla dell'uso dell'urgenza e dell'emotività nella politica. Vengono discussi il fermo di prevenzione, la cauzione per gli organizzatori e lo scudo legale. Si riflette anche su come la sicurezza sia diventata un tema di destra.

Feb 3, 2026 • 11min
Il Kurdistan siriano rischia di sparire. Ma perché? | 841
Negli ultimi vent’anni l’Occidente ha spesso costruito la propria identità attraverso momenti di adesione emotiva collettiva, proclamando di volta in volta “siamo” qualcosa: Charlie Hebdo, George Floyd, Black Lives Matter. Anche con i curdi è accaduto lo stesso: nel 2014, durante l’assedio di Kobane, sono diventati improvvisamente un simbolo universale di resistenza all’ISIS. Un sostegno intenso ma in gran parte emotivo, più narrativo che politico, legato alla paura globale del terrorismo. Passata l’emergenza, l’attenzione è svanita e i curdi sono stati lasciati soli, senza scandalo né mobilitazione. Proprio ora che avrebbero più bisogno di memoria e solidarietà. Ma perché? Ne parlo con Edoardo BuffoniSee omnystudio.com/listener for privacy information.

Feb 2, 2026 • 12min
Stipulare un mutuo quest'anno non sarà semplice. Ma perché? | 840
La stretta monetaria della BCE ha funzionato: l’inflazione è tornata intorno al 2% e oggi il livello è considerato stabile. Per questo Christine Lagarde ha iniziato a tagliare i tassi, nel tentativo di rendere il credito più accessibile. Eppure, nonostante questi tagli, famiglie e imprese continuano a trovare difficoltà nell’ottenere prestiti. Accendere un mutuo sostenibile resterà complicato anche nel 2026. Ma perché? Ne parlo con Raffaele Ricciardi.See omnystudio.com/listener for privacy information.

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Jan 31, 2026 • 9min
Il dollaro continua a indebolirsi. Ma perché? | 839
Claudio Paudice, giornalista economico, offre analisi sul crollo del dollaro e sulle politiche americane. Si parla dell'impatto sorprendente delle materie prime nel 2025. Si esplora come svalutazione e strategia commerciale di Trump influenzino esportazioni, Fed e rischio fiscale.

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Jan 30, 2026 • 8min
La Repubblica Islamica dell'Iran non è mai stata così vulnerabile. Ma perché? | 838
Maurizio Molinari, editorialista esperto di politica internazionale, spiega le ragioni della presunta fragilità della Repubblica Islamica. Si parla dell'operazione Midnight Hammer e dei tentativi di destabilizzazione. Si analizzano la repressione interna, i danni agli impianti nucleari e i possibili segnali di rottura nel regime.

Jan 29, 2026 • 10min
Trump sta rivedendo alcune sue posizioni. Ma perché? | 837
Negli Stati Uniti, eventi gravi come l’uccisione di Alex Pretti a Minneapolis si intrecciano con un clima di forte rumore politico e mediatico che rende difficile distinguere fatti e propaganda. Le reazioni iniziali dell’amministrazione Trump hanno puntato a colpevolizzare la vittima, basandosi su affermazioni non supportate da prove. Con il tempo, però, video e dichiarazioni ufficiali hanno smontato quella narrazione, mostrando una dinamica dei fatti diversa. Di fronte alle nuove evidenze, la Casa Bianca ha cambiato tono, prendendo le distanze dall’operazione e dai suoi protagonisti. Ma perché? Ne parlo con Mario Del Pero.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Jan 28, 2026 • 10min
Gli Stati Uniti accelerano le manovre militari contro l'Iran. Ma perché? | 836
Secondo fonti dell’opposizione, la repressione delle proteste in Iran avrebbe causato in pochi giorni un numero impressionante di vittime, riportando il Paese sull’orlo di una crisi profonda. Eppure, nonostante rivolte ricorrenti e pressioni interne, il regime degli ayatollah ha sempre dimostrato una notevole capacità di resistenza. Nemmeno lo scontro militare con Israele e l’intervento diretto degli Stati Uniti contro i siti nucleari iraniani hanno prodotto il collasso annunciato. Ora una nuova minaccia arriva da Washington, con l’ipotesi di un ulteriore attacco americano contro Teheran. Ma perché? Ne parlo con Nadia Boffa.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Jan 27, 2026 • 11min
Trump adesso dice che l'ICE potrebbe lasciare Minneapolis. Ma perché? | 835
Dopo l’uccisione di Alex Pretti durante un’operazione federale a Minneapolis, esponenti vicini a Trump hanno difeso immediatamente l’operato degli agenti, senza attendere accertamenti completi. Le versioni ufficiali parlano di una minaccia imminente, ma i video mostrano Pretti disarmato e con solo un telefono in mano. Il caso si inserisce in un clima di crescente aggressività delle agenzie federali, incarnato anche da figure controverse come Gregory Bovino e da pratiche sempre più invasive. La morte di Pretti ha innescato proteste di massa e il presidente Trump, un po' a sorpresa, ha annunciato l’ipotesi di un ritiro dell’ICE e della Border Patrol dalla città. Ma perché? Ne parlo con La McMusa.See omnystudio.com/listener for privacy information.


