

Focus economia
Radio 24
Focus economia è il programma quotidiano dedicato all'approfondimento dei temi dell'attualità dell'economia e della finanza, realizzato con i protagonisti della giornata economico finanziaria e il contributo di giornalisti e analisti de Il Sole 24 ORE. L'obiettivo della trasmissione è di spiegare e analizzare, in termini comprensibili anche "ai non addetti ai lavori", i temi più interessanti della giornata. Appuntamento fisso per i commenti a caldo pochi minuti dopo la chiusura della Borsa.
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Jan 23, 2026 • 0sec
La destra corre ai ripari per posticipare la tassa sui pacchi
La maggioranza prova a correre ai ripari sulla tassa da due euro sui piccoli pacchi extra Ue.Dopo l'allarme degli operatori e il caso Malpensa con oltre 30 cargo già spostati in altri aeroporti europei allarme lanciato da Confetra e raccontato ieri da Repubblica Forza Italia presenta un emendamento al Milleproroghe per rinviare l'entrata in vigore del contributo al primo luglio, allineandolo alla futura disciplina europea. Una mossa che dimezza il gettito atteso per quest'anno dalla tassa e certifica le difficoltà di una misura introdotta in anticipo rispetto all'Ue.L'emendamento, firmato da Erica Mazzetti, interviene sulla norma della legge di Bilancio, spostando la decorrenza di sei mesi. Il costo è quantificato in 61,25 milioni di euro per il 2026, coperto con una riduzione del Fondo per le esigenze indifferibili: esattamente la metà dei 122,45 milioni di maggior gettito stimato dal governo per quest'anno.L'intervento di Andrea Cappa Direttore Generale Confetra ai microfoni di Sebastiano Barisoni.

Jan 22, 2026 • 0sec
Davos ridisegna le priorità di super ricchi e politici
Il World Economic Forum di Davos mette in evidenza una crescente frattura tra finanza globale, politica e società. Larry Fink, amministratore delegato di BlackRock, riconosce apertamente il rischio che il capitalismo perda legittimazione politica ed etica se non tornerà a essere percepito come strumento di mobilità sociale. Fink sottolinea la necessità di integrare ampie fasce della popolazione nel nuovo ciclo economico per evitare un'esplosione del dissenso sociale. A rafforzare il quadro, un sondaggio di Survation per Patriotic Millionaires International rivela che sei milionari su dieci nei Paesi G20 giudicano negativamente l'impatto della presidenza Trump sulla stabilità economica globale. Una lettera aperta firmata da quasi 400 milionari e miliardari chiede ai leader mondiali maggiore tassazione dei super ricchi per contrastare l'eccessiva concentrazione di ricchezza. Il commento è di Riccardo Monti, Presidente del Gruppo Triboo e imprenditore e di Andrea Illy, presidente di Illycaffè.Federvini, voto sul Mercosur rischia di frenare opportunità per l'export italianoIl presidente di Federvini Giacomo Ponti esprime forte rammarico per il voto del Parlamento europeo che chiede un parere alla Corte di Giustizia Ue sull'accordo Mercosur. Secondo Ponti, il ricorso rischia di congelare l'intesa per oltre un anno, privando le imprese italiane ed europee di uno strumento cruciale di competitività in una fase di forte instabilità globale. L'accordo Mercosur viene definito una grande opportunità di sviluppo per l'export e per la crescita industriale. Federvini auspica un rapido superamento dell'impasse attraverso il dialogo tra Parlamento, Consiglio e Commissione, per arrivare all'applicazione dell'accordo. Analizziamo il tema con Giacomo Ponti, presidente Federvini.Davos tra retromarcia 'Taco' e Board of PeaceDal palco di Davos, il presidente Usa Donald Trump attenua la minaccia immediata di nuovi dazi nel contesto della disputa sulla Groenlandia, lasciando emergere un'intesa quadro ancora da definire nei dettagli. Secondo indiscrezioni riportate dal New York Times, nei colloqui sarebbe stata discussa una possibile soluzione territoriale limitata che consentirebbe agli Stati Uniti di esercitare una forma di sovranità su aree strategiche della Groenlandia per basi militari. Nel frattempo, l'ambasciatore Usa presso l'Ue Andy Puzder sollecita l'Europarlamento ad approvare rapidamente l'accordo sui dazi Usa-Ue, accusando l'Europa di alimentare instabilità per motivi politici. A Davos Trump ha inoltre firmato lo Statuto del Board of Peace, rendendolo operativo come organizzazione internazionale, con l'adesione di una ventina di Paesi, tra cui Ungheria e Argentina, ma senza la presenza dei principali alleati occidentali degli Stati Uniti. Ne parliamo con Gianluca Di Donfrancesco, Il Sole 24 Ore.

Jan 21, 2026 • 0sec
Al via il secondo giorno del WEF a Davos
La seconda giornata del World Economic Forum a Davos si accende con l'intervento di Donald Trump, che lancia provocazioni sull'Europa e discute della Groenlandia. Si analizzano le reazioni dei mercati dopo il suo discorso, con focus sugli effetti dei dazi e la percezione di affidabilità a livello internazionale. Emergere di tensioni transatlantiche e richieste per una maggiore integrazione economica europea, tra cui eurobond e un ministero economico unico. Inoltre, viene introdotto il caso dell'accordo UE-Mercosur e i rischi legati al suo rinvio.

Jan 20, 2026 • 0sec
L'America invade (anche) Davos
Alberto Forchielli, imprenditore e editorialista del Sole 24 Ore, analizza l'impatto della presenza di Trump a Davos e il suo effetto sulla geopolitica globale. Discutono come il ritorno di Trump ha cambiato l'agenda del Forum, facendo emergere conflitti commerciali, come le minacce sui dazi al vino francese. Forchielli sottolinea che, contrariamente alle previsioni, il commercio internazionale continua a prosperare, mentre le catene di fornitura si riorganizzano. Infine, esplora le politiche cinesi e i rischi futuri derivanti dall'atteggiamento protezionista statunitense.

Jan 19, 2026 • 0sec
Nuova guerra tariffaria per la Groenlandia
Adriana Cerretelli, editorialista a Bruxelles per Il Sole 24 Ore, esplora le nuove tensioni commerciali con gli USA, incentrate sui dazi proposti per la Groenlandia. Si discute dell'approccio della Danimarca e delle reazioni di Francia e Svezia al ricatto americano, mentre Bruxelles considera contromisure da 93 miliardi di euro. Nonostante le fragilità politiche, i mercati sembrano reagire con sorprendente calma, rivelando un contrparadosso tra geopolitica e performance economiche. Cerretelli chiarisce anche i limiti dei dazi selettivi nell'UE.

Jan 16, 2026 • 0sec
Milano città da ricchi con il più alto tasso di milionari al mondo
Milano ha il sorprendente rapporto di un milionario ogni 12 abitanti, superando New York e Londra. Il confronto con altre città mette in evidenza l'ineguaglianza crescente. Si discute anche degli effetti della legge sulla tassazione dei residenti facoltosi e come il costo della vita stia contribuendo alla gentrificazione. La conversazione si estende al disagio sociale, con collegamenti tra ricchezza e povertà. In aggiunta, l'incremento del 24% dei milionari a Milano è un segnale di crescita, ma solleva interrogativi sulla coesione sociale.

Jan 15, 2026 • 0sec
La Germania esce dalla recessione, nel 2025 Pil +0,2%
Salvatore Pinto, Presidente di Green Energy Storage e esperto in soluzioni di accumulo energetico, discute l'importanza della batteria manganese-idrogeno. Questa tecnologia, progettata per ottimizzare la stabilità delle reti elettriche e supportare le rinnovabili, promette cicli operativi superiori ai 10.000. Pinto affronta anche le sfide dell'industrializzazione e la necessità di partner per avviare la produzione. Inoltre, si parla della recente uscita della Germania dalla recessione e delle implicazioni del piano di investimenti governativo.

Jan 14, 2026 • 0sec
Commercio internazionale: tra dazi e nuove alleanze al momento il vincitore è a Pechino
Nel 2025 il surplus commerciale della Cina ha raggiunto i 1.200 miliardi di dollari, un livello record favorito dalla riorganizzazione delle rotte dell'export dopo la guerra dei dazi avviata dagli Stati Uniti. Il forte calo delle esportazioni verso gli Usa, scese del 20% su base annua e di oltre il 30% nel solo mese di dicembre, è stato compensato dall'aumento delle vendite verso altre aree del mondo. In particolare, le esportazioni cinesi sono cresciute del 26% verso l'Africa, del 13% verso i Paesi Asean, dell'8% verso l'Unione europea e del 7% verso l'America Latina. Complessivamente, l'export è aumentato del 6,6% rispetto all'anno precedente, superando nettamente le attese degli economisti. La quota degli Stati Uniti sul totale delle esportazioni cinesi è scesa all'11%, il minimo storico, segnando un ridimensionamento strutturale del peso del mercato americano per Pechino. Interviene Patrizio Bianchi, Professore Emerito di Economia, Cattedra Unesco "Educazione, Crescita e Uguaglianza", Università degli Studi di Ferrara.Prezzi alimentari a +24,9% in 4 anni, faro dell Antitrust sulla GdoL'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un'indagine conoscitiva sul ruolo della grande distribuzione organizzata nella filiera agroalimentare, alla luce del forte aumento dei prezzi dei beni alimentari. Tra ottobre 2021 e ottobre 2025 i prezzi del cibo sono cresciuti del 24,9%, quasi otto punti percentuali in più rispetto all'inflazione generale. Secondo l'Agcm, a fronte di questi rincari, molti produttori agricoli denunciano una compressione dei margini, legata allo squilibrio di potere contrattuale nei confronti delle grandi catene distributive. L'indagine si concentra sul rapporto tra distributori e fornitori, sulle pratiche di acquisto della Gdo, sul trade spending richiesto ai produttori e sul peso crescente delle private label. Questi elementi sono considerati centrali sia per la formazione dei prezzi al consumo sia per le dinamiche concorrenziali tra gli operatori della distribuzione. È stata avviata una consultazione pubblica aperta fino al 31 gennaio, mentre la chiusura dell'indagine è prevista per il 31 dicembre 2026. Affrontiamo il tema con Carlo Alberto Buttarelli, Presidente Federdistribuzione - e con Massimiliano Dona, Presidente di Unione Nazionale Consumatori.

Jan 13, 2026 • 0sec
Altroconsumo: impennata di prezzi a Cortina per i giochi Olimpici
L'indagine di Altroconsumo sull'avvicinamento alle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 evidenzia un forte aumento dei prezzi nelle località di gara. Un weekend olimpico di febbraio 2026 per due persone può superare in media i 1.800 euro. Cortina d'Ampezzo è la località più cara, con costi medi oltre i 2.000 euro (+261% rispetto a gennaio), mentre in Valtellina l'aumento percentuale è il più alto (+437%), pur con una spesa media inferiore. Più accessibili Val di Fiemme (circa 500 euro) e Milano (poco oltre 300 euro), anche se con prezzi quasi doppi rispetto a un weekend normale.Rispetto ad agosto 2025 si registra un lieve calo di hotel e Airbnb, legato a una domanda più debole, ma l'effetto Olimpiadi resta marcato soprattutto in montagna. I trasporti ferroviari mostrano rincari medi contenuti, ma con forti aumenti sui prezzi massimi di alcune tratte; Milano fa eccezione con un lieve calo. Incidono molto anche i biglietti delle gare: si va da meno di 100 euro per discipline più popolari fino a oltre 500 euro per gli eventi più richiesti. Un weekend a Milano può restare sotto i 700 euro, mentre a Cortina per lo sci alpino si può superare quota 2.800 euro. Interviene Alessandro Sessa, Direttore editoriale di Altroconsumo.Ex Ilva, ArcelorMittal citata in giudizio: dai commissari maxi-richiesta danni da 7 miliardiI commissari di Acciaierie d'Italia hanno citato in giudizio ArcelorMittal davanti al Tribunale di Milano chiedendo un risarcimento di 7 miliardi di euro per presunta cattiva gestione dell'ex Ilva. Secondo l'atto, visionato dal Financial Times, gli squilibri finanziari deriverebbero da una strategia deliberata volta a trasferire risorse dalla società italiana alla casa madre. La denuncia, preparata dallo Studio Zoppini, sostiene che la gestione non fosse orientata al rilancio ma all'indebolimento del gruppo siderurgico, attraverso una governance parallela guidata dall'allora vertice aziendale. I danni contestati riguardano in particolare mancate manutenzioni e perdite legate alle quote Ets. La causa è destinata a diventare una delle più rilevanti richieste di risarcimento mai presentate in Italia. Facciamo il punto con Domenico Palmiotti, Il Sole 24 Ore Taranto.Tassisti in piazza contro le multinazionali privateÈ in corso uno sciopero nazionale dei tassisti, dalle 8 alle 22, con adesione quasi totale in molte città italiane. La protesta è rivolta contro il governo e contro l'ingresso delle multinazionali nel settore, accusate di dumping fiscale e di introdurre tariffe dinamiche tramite algoritmi. Manifestazioni e tensioni si sono registrate a Roma, con presidio a Montecitorio. Le sigle sindacali chiedono regole chiare, la riapertura del tavolo sui decreti attuativi bloccati dal 2019, il contrasto all'abusivismo e la tutela del taxi come servizio pubblico. Cgil e Uiltrasporti accusano l'esecutivo di favorire le piattaforme, mentre altre realtà come Uri e itTaxi criticano lo sciopero, attribuendo il vuoto normativo alle stesse sigle promotrici. Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha convocato le associazioni per un incontro domani, mentre oggi una delegazione dei tassisti è stata ricevuta in prefettura a Roma. Ne parliamo con Flavia Landolfi, Il Sole 24 Ore e con Claudio Giudici, Presidente di UriTaxi.

Jan 12, 2026 • 0sec
Pechino annuncia la svolta con Bruxelles sulle e-car made in China
La Commissione europea ha pubblicato un documento di orientamento rivolto alle aziende cinesi interessate a presentare impegni sui prezzi per l'export di auto elettriche verso l'Ue, attualmente soggette a dazi antidumping fino al 35,3%. Pechino ha accolto il testo come un passo avanti frutto di lunghi negoziati, parlando di uno "spirito di dialogo" e di un possibile accordo sui prezzi. Da Bruxelles, però, la lettura è più cauta: la Commissione chiarisce che non si tratta di un accordo e che il documento ha solo valore orientativo, senza modificare automaticamente il regime tariffario. Resta quindi aperta la questione centrale della possibile revisione dei dazi, imposti per contrastare sussidi statali ritenuti distorsivi. Le linee guida definiscono criteri stringenti per eventuali impegni sui prezzi, come il prezzo minimo all'importazione, le regole sui canali di vendita e sugli investimenti futuri nell'Ue, in coerenza con le norme Wto. Ogni proposta sarà valutata caso per caso da Bruxelles, in consultazione con gli Stati membri. Interviene Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.comIndagine penale federale su Jerome Powell per la ristrutturazione della sede FedNel fine settimana è emersa la notizia di un'indagine penale federale sul presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, legata alla ristrutturazione da 2,5 miliardi di dollari della sede della banca centrale a Washington e alla sua testimonianza al Congresso. Powell sostiene che l'iniziativa giudiziaria sia una conseguenza diretta delle pressioni politiche esercitate da Donald Trump, irritato dal rifiuto della Fed di tagliare i tassi con la rapidità richiesta dalla Casa Bianca. Il presidente della Fed ha ribadito che l'istituzione prende decisioni sulla base di dati ed evidenze economiche, non di indicazioni politiche, ricordando anche gli attacchi personali ricevuti da Trump, che lo ha soprannominato "Mr. Too late". Sullo sfondo, i mercati scommettono su due ulteriori tagli dei tassi nel 2026, ma sottovalutano il rischio di un cambiamento strutturale della Fed: il consiglio e il Fomc potrebbero diventare più allineati alle posizioni presidenziali. A breve sono attese due decisioni chiave: l'indicazione del nuovo presidente della Fed da parte di Trump e il verdetto della Corte Suprema sul possibile licenziamento di Lisa Cook. Il commento è di Morya Longo, Il Sole 24 OrePnrr, la Corte Conti "preoccupata" per il rispetto dei tempi sui progettiLa Corte dei Conti segnala alcune preoccupazioni sui tempi di realizzazione dei progetti Pnrr da parte degli enti territoriali, pur riconoscendo situazioni differenziate e un parziale recupero dei ritardi iniziali. Dai dati emerge che circa metà dei progetti presenta lievi slittamenti, ma con segnali di accelerazione in vista delle scadenze. Resta però aperto il nodo macroeconomico: perché il Pil italiano cresce poco nonostante i 194 miliardi del Pnrr. L'analisi di Openpolis evidenzia che oltre il 60% dei progetti risulta concluso o in via di conclusione, ma assorbe solo una quota limitata delle risorse totali. La gran parte dei fondi è concentrata in interventi ancora in corso o appena avviati, per un valore di circa 95 miliardi. Inoltre, i progetti già completati riguardano soprattutto acquisti di beni, servizi o contributi a privati, mentre meno del 5% interessa opere pubbliche strutturali, quelle con maggiore impatto sul Pil. Ne deriva che i progetti più complessi e visibili sono ancora in ritardo, frenando l'effetto espansivo sull'economia. Analizziamo la questione con Luca Dal Poggetto, Analista di Openpolis esperto di Pnrr.


