

Stories
Cecilia Sala – Chora Media
Spesso sono proprio le storie a spiegare nel modo migliore l’attualità e la realtà che ci circonda. E il mondo ne è pieno.In "Stories" andiamo alla ricerca di queste storie insieme a Cecilia Sala, che ci racconterà gli Esteri attraverso i suoi protagonisti, alcuni molto famosi, altri ancora da scoprire.“Stories” non rimarrà in una stanza, vi porterà in trasferta con Cecilia per scoprire sul campo quello che succede nel mondo: i contesti, le crisi e le buone notizie."Stories" è un podcast di Chora News prodotto da Chora MediaE' scritto da Cecilia SalaLa cura editoriale è di Francesca MilanoIn redazione Simone PieranniLa sigla e la supervisione del suono e della musica sono di Luca MicheliLa post produzione e il montaggio sono di Daniele Marinello, Cosma Castellucci e Filippo MainardiLa producer è Martina ConteMusiche addizionali su licenza di Universal Music Publishing Ricordi Srl e di Machiavelli Music
Episodes
Mentioned books

May 3, 2022 • 10min
Ep.82: Un diciottenne ucraino e una spia russa sotto i missili
Alex ha 18 anni e con la sua famiglia si è nascosto in cantina fino a quando un colpo d’artiglieria è precipitato nel suo giardino, nel villaggio ormai distrutto di Rubizhne. Quel giorno si sono trasferiti nei sotterranei della scuola elementare insieme a molte altre persone. C’è anche un uomo brizzolato sulla quarantina, da quando è arrivato sembra che la scuola sia diventata il primo target dei missili russi. Quell’uomo è una spia e trasformerà l’evacuazione di Alex in una trappola per soldati ucraini. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

May 2, 2022 • 11min
Ep.81: La linea del fronte in Donbas
Lyman è esattamente sulla linea del fronte dell’offensiva russa nell’est, in uno dei punti più caldi del Donbas. La metà della popolazione è scappata, e chi resta è costretta a correre nei bunker a ogni nuovo attacco dell’artiglieria russo. Tutti i cellulari qui vengono messi in “modalità aereo” perché chiunque venga intercettato può diventare un bersaglio. A chi ha perso tutto qui in città interessa poco di chi avrà la meglio, quello che adesso desiderano è che smettano i colpi dell’artiglieria. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Apr 29, 2022 • 9min
Ep.80: Da manager di Putin a combattente per l’Ucraina
Igor Volobuev è nato in Ucraina ma lavora da 30 anni alla Gazprombank, la banca russa controllata dalla Gazprom, il gas di Stato di Mosca. E’ partito dal basso e ha fatto carriera, fino a diventare vicedirettore dell’area comunicazione. Viveva in Russia e guadagnava bene, poi è sparito. Adesso è ricomparso in Ucraina per combattere nei gruppi di difesa territoriale “fino alla vittoria”. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Apr 28, 2022 • 6min
Ep.79 - Giacarta, addio
La capitale dell’Indonesia sta sprofondando: il terreno su cui è costruita affonda ogni anno di qualche centimetro, e a questo si aggiunge l’innalzamento del mare causato dai cambiamenti climatici. Secondo gli esperti, la città potrebbe finire sott’acqua prima del 2050. Per questo il presidente indonesiano Joko Widodo vuole creare la nuova capitale, nel Borneo. Sarà una “smart city nella foresta”, almeno secondo i progetti che per ora però restano solo sulla carta perché per costruire la nuova città servono 30 miliardi di euro. Il governo non li ha, le banche si sono tirate indietro e un ministro ha avanzato un’ipotesi di crowdfunding, chiedendo alla popolazione di partecipare con quello che può. Il rischio è che la nuova capitale diventi un’enclave dei ricchi e che il resto della popolazione di Giacarta sprofonderebbe insieme alla vecchia città. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Apr 27, 2022 • 8min
Ep.78 - L’importanza di Al-Aqsa
La Spianata delle moschee, che gli arabi chiamano Al Haram al sharif e gli ebrei Monte del tempio è un posto importante per Gerusalemme, perché quello che succede ad Al-Aqsa si ripercuote sempre in tutto il Paese. E quello che sta succedendo in queste settimane è che nel complesso di Al-Aqsa ci sono stati più di 200 feriti tra i palestinesi solo nella scorsa settimana. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Apr 26, 2022 • 9min
Ep.77 - Come Elon Musk vuole rivoluzionare Twitter
L’uomo più ricco del mondo si compra Twitter per 44 miliardi di dollari, ma questa non è solo una gigantesca operazione finanziaria: è molto di più. Musk dice che Twitter è l’agorà pubblica ma che così com’è non va bene perché adesso ci sono troppe regole. Lui invece vorrebbe più risse e meno diplomazia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Apr 22, 2022 • 7min
Ep.76 - Macron, vittoria annunciata del presidente antipatico
La vittoria di Macron è l’esito più probabile delle elezioni di domenica, ma questa volta per lui le cose sono meno semplici di quanto non fossero cinque anni fa. Perché in questi ultimi anni sono successe varie cose (gilet gialli, pandemia, guerra) ma anche perché - secondo un sondaggio - il 70 per cento dei francesi è “ostile o indifferente” al presidente definito “gelido”. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Apr 21, 2022 • 6min
Ep.75: Sanna Marin e la svolta della Finlandia
Dal 1947 ad oggi la Finlandia è stata un esempio da manuale di neutralità in ambito militare. Ma condivide mille chilometri di confine con la Russia e, dopo l'invasione dell'Ucraina, le cose sono cambiate. La premier millennial Sanna Marin, soprannominata la nuova "iron lady", è pronta a presentare domanda per l’adesione alla Nato. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Apr 20, 2022 • 7min
Ep.74: Perché il Donbas
Mariupol sta per cadere ma la resistenza c’è ancora, anche se disperata – senza munizioni e senza cibo. La conquista di Mariupol sarebbe il primo successo militare che Putin vuole ottenere in questa nuova fase della guerra, che, per Mosca, significa la conquista dell’est, la terra del carbone, dei minerali rari e del gas neon. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Apr 19, 2022 • 6min
Ep.73: L’isola della morte
Koh Tao è un paradiso terrestre e per questo è da sempre meta di turisti zaino in spalla. Sull’isola vivono quattromila persone e con molta probabilità tra loro ci sono anche i responsabili di oltre una dozzina di morti sospette di giovani backpacker europei, tutti tra i 22 e i 33 anni. Finora le indagini non hanno portato a niente, soprattutto per i rapporti poco chiari tra la polizia e le famiglie più importanti dell’isola di cui fanno parte i primi sospettati. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices


