il posto delle parole

livio partiti
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May 28, 2025 • 30min

Arturo Martone "Quann'uno aspett'a Dodò"

Arturo MartoneQuann'uno aspett'a DodòSamuel Beckett Aspettando GodotCronopio Edizionihttp://www.shopcronopio.it/Anche se di traduzioni a stampa di Godot in napoletano non pare ce ne siano state sinora, c'era davvero bisogno di un ulteriore intervento traduttivo? La risposta è assolutamente no e assolutamente sì. Assolutamente no, perché il testo ha raggiunto una diffusione talmente capillare da poter essere considerato ormai translinguistico e transculturale, in linea con la fisionomia culturale del suo autore. Assolutamente sì, perché Beckett ha coltivato e dato prova di una competenza transculturale che sollecita al confronto con un testo ‘aperto' (cioè le presupposizioni culturali sono ridotte all'osso) le potenzialità di una lingua/dialetto come il napoletano, anch'esso virtualmente ‘aperto' ma quasi sempre resosi disponibile, di fatto, a un repertorio per così dire domestico, familiare, un repertorio da intra moenia che ha nondimeno attraversato confini e barriere culturali inimmaginabili per altre lingue/dialetti altrettanto domestici e familiari. Questa edizione di Aspettando Godot , con testo italiano a fronte, è ispirata liberamente alle lingue di partenza delle edizioni francese, inglese e italiana, e nasce dal tentativo di verificare le potenzialità espressive dei quattro personaggi della pièce (Pozzo, Lucky, Estragone e Vladimiro, qui chiamati rispettivamente Popó, Lulù, Gogó e Didì, mentre Godot diventa Dodó) e le trovate ‘filosofiche' delle tre lingue di partenza in quelle del napoletano.Arturo Martone ha insegnato per circa quarant'anni discipline filosofiche, prima all'università Federico II e poi all'Orientale di Napoli, occupandosi della filosofia fra XVIII e XX secolo e poi di filosofia del linguaggio e semiotica.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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May 27, 2025 • 19min

Claudio Piersanti "La finestra sul porto"

Claudio Piersanti"La finestra sul porto"Gramma Feltrinelliwww.feltrinelleditore.itRoberto è un avvocato di provincia che nasconde molti segreti, e la finestra sul porto è il simbolo della sua totale estraneità alla vita della città. Nella piccola casa che si affaccia sul mare lui torna spesso: ha vissuto lì da ragazzo con la madre, morta da qualche anno. Nessuno sa di questo luogo dove lui va a nascondersi e dove ogni oggetto rimanda alla sua giovinezza, neppure i suoi due amici più stretti: Maria e Piero. Maria è un’archeologa innamorata dell’arte, una giovane donna bella e sincera. Piero, il marito, è un ex attore frustrato e ambizioso: amico e compagno di scuola di Roberto, ha condiviso con lui viaggi e la passione per il jazz. Roberto ha avuto relazioni infelici e senza amore, e sembra rassegnato a una solitudine fatta di passeggiate al porto, immerso nella contemplazione del mare. Per lui, sradicato, nato in campagna e vissuto nelle pianure del Nord, il mare rappresenta una conquista, la sua unica consolazione. Tra i segreti c’è un amore profondo e inconfessabile, che all’improvviso viene allo scoperto. In una notte cambia tutto. L’amore spazza via finzioni e amicizie, esplode la felicità, ma anche il dolore di chi ne resta escluso. Il senso di colpa e la passione si mescolano in una miscela insostenibile. L’ombra della tragedia sta per oscurare la vita di tutti. Ma ogni cosa ha una fine, anche il dolore. La forza dell’amore è inspiegabile, assomiglia a quella del mare. La finestra sul porto è una finestra sulla vita, destinata a cambiare di continuo senza essere mai la stessa. “Il suo non era affatto un amore platonico, avanzava come una mareggiata che veniva da lontano, un’onda violenta che alla fine si era schiantata contro le rocce. Mai aveva desiderato una donna così, nessun’altra avrebbe potuto prenderne il posto, Dio l’aveva creata per lui.” Claudio Piersanti, nato nel 1954, ha pubblicato romanzi e racconti, tra cui: Casa di nessuno (Feltrinelli, 1981; Sestante 1993), Charles (Transeuropa, 1986; Feltrinelli, 2000), Gli sguardi cattivi della gente (Feltrinelli, 1992), L’amore degli adulti (Feltrinelli, 1989; edizione ampliata in UE, 1998), Luisa e il silenzio (Feltrinelli, 1997, premi Viareggio Rèpaci per la narrativa, Vittorini-Siracusa, “diario della settimana”), L’appeso (Feltrinelli, 2000), Comandò il padre (Pequod, 2003), Il ritorno a casa di Enrico Metz (Feltrinelli, 2006, premi Napoli, Campiello, Alassio 100 libri - Un autore per l’Europa, Frontino Montefeltro), I giorni nudi (Feltrinelli, 2010), Venezia, il filo dell’acqua (Feltrinelli, 2012) e La forza di gravità (2018). IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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May 26, 2025 • 16min

Francesca Tofanari "La stagione delle anime fragili"

Francesca Tofanari"La stagione delle anime fragili"Bonfirraro Editorewww.bonfirraroeditore.itLa stagione delle anime fragili è un affascinante romanzo che si snoda attraverso un intricato caleidoscopio di sentimenti, in cui i personaggi si trovano costantemente a navigare tra l’essere e il dover essere, tra il passato e il presente.La storia si apre con un drammatico incidente che porta Andrea, un rispettato professore di filosofia dell’Università di Firenze, in coma. Mentre il padre lotta per la vita, sua figlia Giulia è costretta a fare i conti con la possibilità di perderlo. Tuttavia, una scoperta inquietante sul cellulare di Andrea sconvolge ulteriormente la sua esistenza: alcuni messaggi di una donna memorizzata con il solo nome “S“. Senza esitazione, Giulia decide di rispondere a questi messaggi, come se fosse il padre, dando il via a un complesso rapporto con una donna sconosciuta.Parallelamente, emergono dettagli del passato di Andrea attraverso un libro intitolato La Coda della Sirena, che aggiunge ulteriori particolari alla trama. Questo libro rivela un amore profondo e struggente tra due giovani adolescenti, un amore che ha resistito al passare del tempo e alla distanza, ma che ora cerca una collocazione nel presente.Giulia, ignara della vera natura del legame tra suo padre e la misteriosa ”S“, si impegna strenuamente per allontanare questa presunta amante, anche arrivando a incontrarla di persona. Nel frattempo, la donna dietro ai messaggi continua a tessere una relazione emotiva con chi crede essere Andrea, ignara della verità.Con uno stile avvincente e una profonda introspezione sui sentimenti umani, il romanzo esplora i legami familiari, l’amore e il passare del tempo. Mentre il presente e il passato si intrecciano, i personaggi sono costretti a confrontarsi con i propri sentimenti e con le conseguenze delle loro scelte.Giulia diventa il fulcro della storia, determinata a risolvere il mistero intorno alla relazione tra suo padre e “S”, senza rendersi conto di essere destinata a influenzare il destino di due donne. Con un finale carico di emozioni e rivelazioni, La stagione delle anime fragili lascia il lettore riflettere sulla complessità dell’amore, della vita e sulla fragile complessità delle relazioni umane.Francesca TofanariNata il 7 luglio 1969 e vive a Firenze. Ha conseguito la maturità classica, ha una laurea in giurisprudenza e l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato. Giornalista freelance, collabora con il Corriere della Sera per le pagine di cultura.Ha pubblicato i libri Missa Est, Artigiani in Firenze, Sassaiole e Capirotti, San Frediano prima del cool, In punta di sangue.Per i tipi di Mompracem nel 2021 pubblica Spari dall’aldilà e nel 2023 Ne uccide più la penna…IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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May 26, 2025 • 13min

Giulia Bracco "Una settimana con Pili Parker"

Giulia Bracco"Una settimana con Pili Parker"Ancora Editricehttps://www.ancoralibri.it/scheda-libro/giulia-bracco/una-settimana-con-pili-parker-9788851429614-11789.htmlGiò ha preso di mira un compagno sullo scuolabus, per cui deve essere punito; si immagina di dover rinunciare a telefono o videogiochi, ma per lui c’è di peggio: una settimana con la bizzarra “quasi nonna” Pili Parker, che si è infortunata e ha bisogno di assistenza.Cosa succederà durante questa settimana? Si pentirà di quello che ha fatto? Sopravviverà a questa settimana «diabolica» con la nonna? Un modo originale per raccontare il tema del bullismo ai ragazzi, il pentimento, il rapporto con i propri nonni e con il mondo adulto.Scrittura molto accattivante con dialoghi divertenti.Per lettori dagli 8 anni.Giulia Bracco, ricercatrice in Psicolinguistica, insegna Ergonomia Cognitiva presso l’Università di Salerno.Autrice di romanzi per ragazzi, ha già pubblicato libri con Lavieri e Inknot.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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May 26, 2025 • 27min

Lina Bolzoni "Lettura: un meraviglioso isolamento"

Lina Bolzoni"Lettura: un meraviglioso isolamento"Domenica 8 giugno 2025, ore 15:30Memoria Festival, Mirandolahttps://memoriafestival.it/evento/lettura-un-meraviglioso-isolamento/Lettura: un meraviglioso isolamentoCon Lina Bolzoni e Marco VigevaniQuando si apre un libro la solitudine è solo apparente: subito accanto a noi emergono fantasie, altri mondi, emozioni, ricordi, sensazioni. Due grandi conoscitori del mondo letterario come Lina Bolzoni e Marco Vigevani ci mostrano cosa è in grado di offrirci la lettura: uno spazio personale e intimo in cui la mente può viaggiare, riflettere e scoprire nuove dimensioni dell’esperienza umana.Lina Bolzoni"Una meravigliosa solitudine"L'arte di leggere nell'Europa modernaEinaudi Editorehttps://www.einaudi.it/catalogo-libri/critica-letteraria-e-linguistica/filologia-e-critica-letteraria/una-meravigliosa-solitudine-lina-bolzoni-9788806233594/Viviamo in un mondo in cui i modi di comunicare, e di pensare, cambiano a una velocità che la storia non ha mai conosciuto. Cosa significa tutto questo per la lettura? Davanti ai rischi, e alle nuove sfide che oggi si delineano, questo libro guarda al passato per farne emergere i grandi miti che hanno nutrito l'esperienza della lettura all'inizio del mondo moderno: miti pieni di fascino, fragili e potenti insieme; inesorabilmente lontani, ci osservano con "uno sguardo familiare".Lina Bolzoni ha insegnato alla Scuola Normale di Pisa, all’Università di Harvard, alla Ucla e al Collège de France. Ha curato l’edizione delle Opere letterarie di Tommaso Campanella e la parte introduttiva della mostra La fabbrica del pensiero: dall’arte della memoria alle neuroscienze (Firenze-Parigi 1990). Ha pubblicato, tra gli altri, La rete delle immagini. Predicazione in volgare dalle origini a San Bernardino da Siena (Einaudi) vincitore del Premio speciale del Presidente al Premio Viareggio (2002) e del Premio Brancati per la saggistica, Il cuore di cristallo. Ragionamenti d’amore, poesia e ritratto nel Rinascimento (Einaudi, 2010), Una meravigliosa solitudine. L’arte di leggere nell’Europa moderna (Einaudi, 2019), vincitore del premio De Sanctis, Nel giardino dei libri (Mauvais livres 2023) e con José Tolentino Mendonça Poesia e stupore. Antiche e moderne esperienze (Treccani, 2024).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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May 25, 2025 • 17min

Federica Guarneri "1999 - The Diary"

Federica Guarneri"1999 - The Diary"Una storia d'amoreCoda di Volpe Edizioniwww.codadivolpe.itLuce ha quattordici anni ed è la figlia unica di due genitori amorevoli. Dal momento in cui mette piede per la prima volta in un liceo, la sua vita tranquilla viene stravolta da una serie di imprevedibili eventi. Minacciata da un misterioso stalker telefonico, inizia a indagare per scoprire la verità: la trova tra le pagine di un vecchio diario degli anni Novanta che la catapulta, insieme al lettore, all'interno di un varco temporale fatto di ricordi e nostalgia. Una storia d'amore, forse due o addirittura tre, intrecciano le vite dei protagonisti di ieri e di oggi, in un affascinante viaggio tra la giovinezza dei Millennials e quella della Gen Z.Federica Guarneri è nata a Siracusa nel 1985. A metà degli anni 2000 è stata premiata da My Space Italia per il blog più letto nel Bel Paese e questo l’ha spinta a fare di una passione la propria professione. Ha collaborato con moltissimi blog e siti web, da Nokia a Radio Deejay, passando per gruppo IsayBlog a HTML, fino a essere l'unica blogger per l'Italia scelta da United Colors of Benetton. Ha lavorato come social media strategist. 1999 THE DIARY. Una storia d’amore è il suo romanzo d’esordio.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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May 25, 2025 • 16min

Roberta Bellesini Faletti "Passepartout Festival"

Roberta Bellesini Faletti"Passepartout Festival"GenerazioniAsti, dal 3 all'8 giugno 2025www.passepartoutfestival.itIl dialogo tra i tempi, la visione del futuro attraverso gli occhi di differenti generazioni, la creazione del domani. Un confronto costruttivo di come è cambiata la percezione del quotidiano nel lavoro, nella comunicazione, nella famiglia.Il tema “Generazioni” guiderà un programma ricco di spunti, che affronterà l’intelligenza artificiale, il ruolo dell’informazione e le trasformazioni della politica internazionale. Si rifletterà sul linguaggio della politica, sulla divulgazione scientifica e sulla parità di genere, con uno sguardo anche al futuro della cultura e alle sfide della letteratura.Volti, voci, visioni: anche quest’anno Passepartout accoglie protagonisti della cultura, del giornalismo, della scienza e dell’arte. Le loro parole, autorevoli e necessarie, daranno forma a un dialogo tra generazioni, nel segno della riflessione e del cambiamento. Un mosaico di esperienze per interpretare il presente e immaginare il futuro.Ha il suo cuore nella Biblioteca Astense e una storia bellissima: dalle stagioni nelle quali ospitò i più noti scrittori latinoamericani a quella che ha portato e porta ad Asti i nostri maggiori storici, romanzieri, artisti, critici d’arte, economisti, magistrati, scienziati, imprenditori, banchieri.  (Una curiosità, due sono ministri dell’attuale governo: Crosetto e Nordio.Ormai Passepartout è uno dei più quotati appuntamenti nazionali di cultura, di pensiero e di progetto. Come quotato appuntamento nazionale è da quindici anni il Premio d’Appello, rinato dall’idea affidata da Paolo Conte a Passepartout. Nessun’altra città italiana riesce a mettere insieme ogni anno su un palcoscenico i nove o dieci scrittori più importanti della nuova narrativa. Riesce nella città di Vittorio Alfieri.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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May 24, 2025 • 25min

Flavio Caroli "L'altra storia dell'arte"

Flavio Caroli"La linea d'ombra dell'arte"Memoria Festival, Mirandolahttps://memoriafestival.it/evento/la-linea-dombra-dellarte/L’altra storia dell’arte. I vinti vincitoricon Flavio Caroli e Bruno Gambarottamercoledì, 28 maggio, ore 18:30Polo del '900 | Piazzetta Antonicelli, TorinoMemoria Festival, MirandolaVenerdì 6 giugno 2025, ore 17:30La linea d’ombra dell’arteCon Flavio CaroliTutti conosciamo i grandi artisti che hanno saputo scrivere con le loro opere la storia dell’arte. Ma per uno di loro quanti sono stati gli artisti incompresi dai contemporanei o dalla critica? Flavio Caroli propone una nuova storia, in cui trovano posto anche quegli artisti e mecenati meno “alla moda” ma che hanno comunque lasciato un segno nell’evoluzione del pensiero creativo.Flavio Caroli"L'altra storia dell'arte"I vinti vincitoriRizzoli Libri«Un'altra storia dell'arte è possibile: la storia dei vinti, le cui idee hanno alimentato e orientato il futuro.»La storia dell'arte è stata scritta dai vincitori, cioè dagli artisti che hanno avuto la possibilità di imporre la propria scala di valori. Ma certamente l'evoluzione degli eventi e delle idee non è stata determinata esclusivamente da questi, poiché, in realtà, la storia è stata spesso nutrita dal pensiero di coloro che, in qualche punto della loro vicenda terrena, sono stati ritenuti "vinti". A partire da questo assunto, attraverso una riscrittura di alcune vicende della storia dell'arte, l'autore indaga sugli artisti, i centri, i mecenati che, apparentemente vinti rispetto alla linea tradizionale, sono in realtà "vinti vincitori", perché le loro idee e le loro opere hanno nutrito e indirizzato l'evoluzione della disciplina. Artisti controversi, dimenticati o misconosciuti: Flavio Caroli ritorna a indagare la linea d'ombra dell'arte che da sempre lo interessa, di artisti come Lorenzo Lotto, Giuseppe Maria Crespi o Filippo de Pisis, incompresi dai contemporanei o dalla critica d'arte, di centri come la Mantova del Rinascimento o la Milano del primo Ottocento, messi in ombra da città più "alla moda", o delle alterne vicende di grandi mecenati come i Farnese. E racconta di come artisti e opere apparentemente vinti abbiano potuto comunque portare avanti la loro versione e creare idee tali da influenzare il futuro.Flavio Caroli storico dell’arte moderna e contemporanea, è nato a Ravenna nel 1945. Dopo gli studi, inizia la carriera accademica che lo porta a diventare docente di Storia dell’Arte Moderna prima presso l’Università di Salerno, poi a Firenze e infine al Politecnico di Milano e allo IULM. Ha dedicato i suoi studi alla linea introspettiva dell’arte occidentale, con molte pubblicazioni e mostre. Ha collaborato alle pagine culturali di numerose testate, tra cui il “Corriere della Sera” e il “Sole 24 Ore”. Fra i suoi libri: L’Anima e il Volto (1998), Il volto e l’anima della natura (2009), Il volto dell’amore (2011), Il volto dell’Occidente (2012), Anime e Volti. L’arte dalla Psicologia alla Psicoanalisi (2014), Il museo dei capricci. 200 quadri da rubare (2016). Nel 2023, per Solferino, ha pubblicato Storia sentimentale dell’arte. Un’educazione alla bellezza. Il suo ultimo libro è L’altra storia dell’arte (Rizzoli, 2024).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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May 23, 2025 • 28min

Ivano Dionigi "Magister"

Ivano DionigiPremio Luca SerianniParole in cammino, FirenzeIvano Dionigi"Magister"La scuola la fanno i maestri non i ministriEditori Laterzawww.laterza.it«Nel nostro Stato, la carica di gran lunga più importante sarà questa: il ministro dell’istruzione. Ecco perché il legislatore non deve mai permettere che l’istruzione dei giovani diventi una questione secondaria o marginale. Il primo punto, pertanto, sarà questo: eleggere a quella carica il migliore tra tutti i cittadini».Platone (Leggi 765d-766a)La scuola non stampa moneta, non crea lavoro, non garantisce felicità, ma è il luogo in cui si forma la nostra coscienza linguistica, critica, storica, etica, politica. È alla scuola che spetta l’educazione dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze,che sono la bellezza, l’unità e la speranza del Paese. Smettiamola di credere che il mondo, come scriveva Eliot, sia «proprietà esclusiva dei vivi», senza trapassati, né posteri. Disegniamo, invece, il volto di una scuola inedita che recuperi i perché interrogativi, che insegni a cogliere la profondità e la relazione tra le cose, che consenta di scoprire il valore del passato e della memoria e al contempo di inventare il mai visto e l’inaudito. Interrogare, intelligere, invenire: queste, dunque, le tre ‘i’, i fondamenti su cui costruire la formazione. Per teste ben fatte piuttosto che teste ben piene, come auspicava Montaigne, si deve frequentare il pensiero dei classici, fondativo e al tempo stesso antagonista del presente.Si comprende allora il significato della frase di Manara Valgimigli: «La scuola la fanno i maestri, non i ministri». Per tanti ha significato cambiare le sorti della loro vita perché è solo nel rapporto tra maestro e allievi che si sprigiona il campo di energia dell’educazione. Un’utopia? Una necessità vitale. Possiamo bearci dei trionfi della tecnica, ma è necessario che l’interrogazione di Socrate riequilibri lo slancio di Prometeo.Ivano Dionigi è professore emerito di Lingua e Letteratura latina dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, di cui è stato rettore dal 2009 al 2015. Già presidente della Pontificia Accademia di Latinità, è consultore del Pontificio Consiglio della Cultura e dell’Educazione, direttore del Centro Studi “La permanenza del classico”, presidente di garanzia del Centro Internazionale di Studi Umanistici “Umberto Eco” e presidente del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea.Tra i suoi libri: Il presente non basta. La lezione del latino (Mondadori 2016); Osa sapere. Contro la paura e l’ignoranza (Solferino 2019); Parole che allungano la vita. Pensieri per il nostro tempo (Cortina 2020); Benedetta parola. La rivincita del tempo (Il Mulino 2022); L’apocalisse di Lucrezio. Politica, religione, amore (Cortina 2023).Per Laterza è autore diQuando la vita ti viene a trovare. Lucrezio, Seneca e noi (2018) eSegui il tuo demone. Quattro precetti più uno (2020).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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May 23, 2025 • 38min

Igor Sibaldi "Come non essere stupidi"

Igor Sibaldi"Come non essere stupidi"Esercizi di anticonformismoMondadori Editorehttps://www.mondadori.it/libri/come-non-essere-stupidi-igor-sibaldi/«La parola “stupido” è entrata presto nel nostro vocabolario personale, a quattro anni sapevamo già che effetto fa sentirsela dire. “Stupido!” è un segnale d’allarme. Significa: attento, stai per superare una soglia psicologica che non conviene a nessuno, e dalla quale è difficile tornare. Abbiamo imparato presto a dirlo anche di altre persone: “Lui è uno stupido”. Pronunciare questa frase dà sollievo, perché sottintende: “Se ho notato che lui è uno stupido, ci sono buone probabilità che io non lo sia”. “Ma stupido in che senso?” Non l’abbiamo mai domandato neanche noi, per timore di essere presi per stupidi. Le aree della nostra esperienza nelle quali si può essere stupidi sono dodici; io, almeno, non ne ho contate di più.Ognuno le ha tutte, e tutte contribuiscono a plasmare il nostro mondo personale: conosciamo, agiamo, pensiamo, vogliamo, ricordiamo e dimentichiamo attraverso di esse. In Come non essere stupidi spiegherò come analizzare queste dodici funzioni, produttrici di realtà e di irrealtà. Sono tanto potenti quanto fragili, facilmente si bloccano, si istupidiscono; per fortuna, a ogni loro blocco si può porre rimedio, se ci si accorge. Di capitolo in capitolo appresterò un vero e proprio check-up psicologico e anche esistenziale, e per ciascuna delle dodici funzioni indicherò metodi ricostituenti, che vanno da semplici esercizi o prove di abilità a programmi rieducativi (cosa leggere, cosa ascoltare, di cosa conversare).»Oggi tira aria di conformismo, come raramente è accaduto in Occidente negli ultimi tre secoli. In tempi di conformismo c’è parità tra quello che è permesso dire e quello che la stragrande maggioranza crede di pensare e vuole sentirsi dire. Questo libro ci allena a esserlo un po’ di meno: conformisti e stupidi.Igor Sibaldi, di origine russa, è scrittore, filosofo, filologo, studioso di teologia. Ha di recente pubblicato per Mondadori l’ampio romanzo storico La Russia non esiste, prima parte di una trilogia che abbraccia tutto il Novecento. Tra i suoi titoli più noti, I Maestri invisibili, Libro degli Angeli, Il codice segreto del Vangelo. Ha tradotto Guerra e pace e altri classici russi; ha tradotto e commentato il Vangelo di Giovanni, dal greco, e buona parte della Genesi, dall’ebraico antico. Dal 1997 tiene frequenti conferenze in Italia, Svizzera e Centro America.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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