il posto delle parole

livio partiti
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Jul 24, 2025 • 20min

Antonella Ossorio "La fame del suo cuore"

Antonella Ossorio"La fame del suo cuore"Neri Pozza Editorewww.neripozza.itIn un romanzo lancinante, Antonella Ossorio racconta, con la voce di una di loro, la vera storia della sterminatrice di uomini che fu anche salvatrice di donne, simbolo in carne e sangue della ribellione a un mondo spietatamente maschile.«Non ho mai ucciso né donne, né bambini, né uomini giusti. Sono innocente». La voce di Alexe Popova è ferma. Il corpo minuto chiuso nell’abito nero, la treccia screziata di bianco avvolta attorno al capo, lo sguardo feroce inchiodato in quello del giudice che la incalza, in cerca di un barlume di pentimento. Trecento uomini uccisi crudelmente, secondo la Legge. Trecento donne riportate alla vita secondo Alexe Popova, che di quelle creature indifese si è sempre sentita madre. L’ostinazione nel restare fedele ai suoi princìpi e nel dichiararsi innocente nulla può contro le prove a suo carico, contro l’opinione pubblica e la folla, assiepata di fronte al tribunale di San Pietroburgo, che grida la sua sentenza: «Al rogo la strega!» Così, di fronte al plotone di esecuzione, in un gelido mattino del 1909 si chiude uno dei casi di cronaca più clamorosi della Russia zarista; così muore l’assassina di Samara, che in quella cittadina adagiata sul Volga si è macchiata di un numero disumano di delitti: un’autentica strage. Dietro la maschera altera di Popova deve, tuttavia, nascondersi un mistero. È soltanto una pazza criminale o una donna traumatizzata da un’infanzia di soprusi? Oppure un angelo vendicatore che ha scelto di risparmiare ad altre la vita che le è toccata in sorte? In un romanzo lancinante, Antonella Ossorio racconta, con la voce di una di loro, la vera storia della sterminatrice di uomini che fu anche salvatrice di donne, simbolo in carne e sangue della ribellione a un mondo spietatamente maschile.Antonella Ossorio è autrice di libri di narrativa per ragazzi e per adulti. Per Einaudi ha pubblicato La mammana (Premio Società Lucchese dei Lettori 2015). Presso Neri Pozza sono apparsi nel 2018 La cura dell’acqua salata e nel 2023 I bambini del maestrale.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Jul 24, 2025 • 24min

Giuseppe Frazzetto "Mercuriale. Romanzi"

Giuseppe Frazzetto"Mercuriale. Romanzi"Le Farfalle EdizioniRiflettendo sulle opere d’arte, a volte mi interrogavo sul rapporto fra le forme e il vissuto degli artisti. Ci sarà pur stato un giorno, negli anni Ottanta, in cui fui certo che quel rapporto fosse intessuto della stoffa del mito. Del resto, forse ognuno vive di un proprio mito – e forse gli artisti sono solo più rigorosi o più caotici degli altri. Scrivevo presentazioni di mostre, recensioni. Ma ogni tanto proponevo testi strani, in forma di dialogo o di racconto. Intanto continuavo a pensare al pensiero sul pensiero, a quel caotico/rigoroso pensiero del vissuto mitico che, mi pareva, doveva pur riuscire a mettersi per iscritto. Mi venne allora in mente di scrivere una specie di conte philosophique adeguato ai tempi. Già eravamo nei perplessi anni Novanta, epoca non ancora del tutto digitale, tempo di grandi inizi e di grandiosi e non visibili tramonti. Mi era cara un’idea di letteratura attenta (perfino in termini ossessivi) al proprio strutturarsi. Borges, Perec, Blanchot – e, in senso assai diverso, Zambrano. In seguito apparvero Bolaño e Foster Wallace. Immaginare a volte è semplice. Mi si presentarono due personaggi: un ragazzo incapace di comprendere cosa fare della propria vita e un suo amico, fornito di un dono, ma lucidamente deciso a non dar seguito alla propria vocazione – rinnegandosi, forse trovava una qualche forma di salvezza. Da studioso del mito, quella coppia di amici però non mi bastava. Attorno a loro apparve una folla di personaggi ulteriori, ognuno con la propria pena e la propria richiesta di pietà. Giacché la letteratura forse non è che questo: cercare il Bene, perdonandosi. Questo multiverso philosophique divenne il punto di partenza di numerose variazioni narrative e musicali. Infatti Mercuriale. Romanzi è parte del progetto Mercuriale transmediale, che si compone di varie proposte:a) Mercuriale. Romanzi, testo iniziato nel 1992;b) Il Signor Emme e l’Ora, performance/conferenza con musica, illuminotecnica, fotografie, mimi, 1993;c) Anadiomene, favola con musica, movimenti coreografici, recitativi, illuminotecnica, 1994;d) Apparizione di Buddy Buddy (inedita), suite strumentale, 1997-2002;e) Mercuriale. Note e glosse (inedita), raccolta di racconti, dialoghetti, liste ecc. inerenti alle vicende e ai personaggi dei «romanzi», dal 1999.Negli anni, solo cinque o sei persone hanno letto questi romanzi. Oggi decido di renderli pubblici, con la casa editrice fondata dal grande scomparso Angelo Scandurra e oggi curata dal figlio Vasco Scandurra.Giuseppe Frazzetto è un critico e uno storico dell’arte, uno studioso di estetica con sofisticate competenze pluridisciplinari, attento alle tematiche filosofiche, antropologiche e sociologiche che attraversano il tempo presente. Ha insegnato per vari decenni a Catania, presso l’Accademia di Belle Arti e l’Università degli studi. Ha scritto saggi (il più recente è Nuvole sul grattacielo. Saggio sull’apocalisse estetica, Quodlibet 2022) che investigano le forme dell’esperienza artistica e i mutamenti che l’atto creativo subisce ai nostri giorni, contraddistinti dalla pervasiva e sempre più efficiente tecnologia informatica, tra social media e intelligenza artificiale, la quale, con riguardo alla produzione di immagini, rende (ingannevolmente) tutti capaci di gesto artistico, sì da formarsi come un pulviscolo di esperienze estetiche, destituite di autorevolezza ma che mettono in crisi lo stesso principio di autorialità, tanto da rendere incombente la liquidazione di quelle pratiche dell’arte quali le generazioni del ‘900 avevano concepito. Adesso Frazzetto consegna alle stampe questo romanzo, Mercuriale. Dal saggio al romanzo il salto non è né agevole né breve: la scrittura d’invenzione è radicalmente diversa da quella, per così dire, di servizio impiegata nella compilazione dei lavori scientifici. L’esperienza letteraria, a ogni modo, non è mai stata del tutto estranea all’autore, anzi, si direbbe che è stata sempre presente nelle sue pagine, alla stregua di una tentazione a stento trattenuta, come l’ombra di un’eleganza stilistica: difatti i suoi scritti (tanto i saggi brevi quanto quelli estesi, o le presentazioni in catalogo o le curatele) si caratterizzano, tutti, seppure con gradi diversi, per una meticolosa attenzione ai costrutti concettuali, analitici fin quasi all’impersonalità nel metodo, ma formalmente curatissimi nel dettato, e non di rado composti alla maniera di una narrazione a sviluppo non lineare ma avanzante per gruppi di frasi minime e traslucide, ricolmi di pensiero, come politi aforismi, o come asserzioni al tempo stesso ermetiche e indiscutibili, come raffinati assiomi veritativi. Si rileva in Frazzetto una tendenza alla sperimentazione, dunque, che se è finora rimasta in penombra nella sua attività scrittoria, con questo Mercuriale viene pienamente allo scoperto.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Jul 24, 2025 • 18min

Andreina Sirena "Il sangue della passiflora"

Andreina Sirena"Il sangue della passiflora"Ianieri Edizioniwww.ianieriedizioni.comI sublimi vertici dell’arte, le mille mutevoli meraviglie della natura, le profondità oniriche della musica e la riscoperta di un’antica e rassicurante eredità culturale accompagnano Armida, apprezzata guida del grande museo cittadino, in un viaggio interiore intessuto di dolore e speranza, di abissi emotivi e inattese rinascite.Due uomini: Tommaso prima e Lorenzo poi, la coinvolgeranno in dimensioni affettive antitetiche, mondi fisicamente e psicologicamente distanti, in cui amare ed essere riamata finiscono per assumere significati contraddittori.Li accomuna invece lo strazio lacerante del distacco e dell’abbandono che Armida toccherà più volte, restituito e quasi amplificato dalle sculture, dai quadri, dalle architetture, dai suoni, dalla natura con cui la protagonista stringe un rapporto indissolubile.Andreina Sirena è insegnante e critica cinematografica. Scrive per la rivista Il Ragazzo Selvaggio e ha collaborato, tra gli altri, con il sito MYmovies, con i quotidiani Il Tempo, Avvenire, con i mensili Volare, Poesia, Carte di Cinema. Collabora con il Centro Studi Cinematografici della Lombardia (CSC) e con il festival cinematografico Castellinaria di Bellinzona. Il sangue della passiflora è il suo primo romanzo.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Jul 24, 2025 • 22min

Francesco Gallo "L'estate del diorama"

Francesco Gallo"L'estate del diorama"Illustrazioni di Alida PintusEdizioni Piumawww.edizionipiuma.com“L’estate del diorama è un libro di altissima qualità letteraria. Tutto quello che un narratore può augurarsi di avere in un suo testo, qui c’è. Cammina sulle sue gambe dentro la letteratura. E non c’è mai l’effetto cartolina: c’è il cinema, semmai. Vediamo le scene, e le rivediamo, per chi di noi certe cose le ricorda sulla propria pelle.”Franco PezziniQuando muore suo fratello Alessandro, nel 1994, la tredicenne Sofia Nobile – esatto: la figlia del grande, misterioso scrittore Furio Nobile – perde ogni punto di riferimento. L’estate seguente, per pochissimi giorni intensi, si aggrapperà disperatamente a Teo, personaggio principale di L’estate del diorama, per colmare lo strazio che prova e rimpiazzare la bussola che ha smarrito. Tuttavia, per nessuno dei due la scelta si rivelerà vantaggiosa: aggirandosi tra i simulacri di legno e le stanze polverose di Villa Roderico, le peggiori paure di entrambi risulteranno amplificate e distorte come in uno specchio deformante. I dolori dei due adolescenti – le ambizioni frustrate di lui, il lutto di lei, il growing pain di entrambi – si rapprendono negli spettri che popolano le mura della casa dei Nobile, spettri antichissimi generati dagli altrettanti dolori di un territorio, quello Flegreo, incapace di fare tesoro dei propri errori e condannato per questo a ripeterne di identici.A nulla varranno gli sforzi del Gruppuscolo, la banda sgangherata di amici di Teo, per salvare almeno uno dei due dalla compagnia dell’altro; Teo si rivelerà cinico ed egoista per ragioni tutte sue, Sof ia disperata e oltre ogni salvezza. Solo uno strappo netto al f ilo spinato che ha cominciato a unirli potrebbe prolungare le loro vite.Francesco GalloHa scritto racconti per Nuovi Argomenti e articoli per ilPost, Rivista Studio e Rivista Undici. Ha pubblicato recensioni e reportage per minima&moralia. Collabora con la rivista L’Indice dei Libri del Mese. Conduce corsi di narrazione, lavora come Writing Coach per la Scuola Holden e, insieme a Domitilla Pirro, cura la didattica di “Fronte del Borgo” e porta in giro per l’Italia le “Merende Selvagge”.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Jul 24, 2025 • 19min

Vincenzo Farinella - Le «favole antiche» di Piero di Cosimo

Vincenzo FarinellaLe «favole antiche» di Piero di CosimoLucrezio, Ovidio e le magiche sorti dell'umanitàOfficina Librariawww.officinalibraria.netLe Storie dell’umanità primitiva di Piero di Cosimo (1462-1522) rappresentano indubbiamente uno dei cicli pittorici più originali e sconcertanti del Rinascimento italiano: si tratta di una serie di pannelli pensati quasi sicuramente per decorare l’abitazione di Francesco del Pugliese (c. 1460-1519), facoltoso mercante e uomo politico fiorentino di idee repubblicane. In queste tavole, senza confronti almeno fino alla fine dell’Ottocento, Piero di Cosimo ha raccontato per immagini la storia evolutiva della civiltà umana, basandosi tuttavia non sul canonico libro della Genesi, ma su una serie di fonti letterarie classiche tra cui spicca il De rerum natura di Lucrezio, da poco riscoperto. Poema pericoloso, fu giudicato «lascivo» ed «empio» per le sue tesi razionalistiche ispirate dalla filosofia epicurea e ben presto messo all’Indice. La storia dell’uomo in questa serie di tavole evolve a partire da una condizione brutale e primitiva, giungendo gradualmente - grazie anche alla decisiva scoperta del fuoco - a uno stadio più evoluto fino a culminare nel pannello finale, in cui è mostrato un vero e proprio trionfo delle arti rinascimentali ispirate all’antico. Emerge così in tutta la sua originalità la figura di Piero di Cosimo, artista isolato, eccentrico e bizzarro, ma al tempo stesso capace di dialogare con la cultura umanistica più aggiornata del suo tempo e di anticipare, in alcuni suoi dipinti, la teoria dell’evoluzione e le scoperte della moderna paleoantropologia.Vincenzo Farinellaè professore ordinario di Storia dell’arte moderna all’Università di Pisa. Ha studiato l’arte italiana del Rinascimento nei suoi rapporti con l’antichità classica; si occupa inoltre di pittura dell’Ottocento e del Novecento. Tra le sue ultime pubblicazioni, ricordiamo The Domus Aurea Book (2019) e Raffaello pittore archeologo (2021). Per Officina Libraria ha pubblicato Alfonso I d’Este. Le immagini e il potere. Da Ercole de' Roberti a Michelangelo ed è stato co-curatore dei cataloghi I voli dell’Ariosto. L’Orlando furioso e le arti (Tivoli, 2016) e I volti della Sapienza. Dosso e Battista Dossi nella biblioteca di Bernardo Cles (Trento, 2023). IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Jul 24, 2025 • 15min

Maria Elisa Gualandris "Solo il buio"

Maria Elisa Gualandris"Solo il buio"Morellini Editorewww.morellinieditore.itJasmine Faizal, diciassettenne di origini marocchine, viene trovata morta nella vasca di un vecchio lavatoio a Verbania. A indagare è Rosa Spini, giovane magistrata determinata a scoprire la verità. Ma il caso riapre una ferita profonda: la morte della sua migliore amica, Chiara, negli attentati di Parigi del 13 novembre 2015. Mentre l’indagine prende piede, il clamore mediatico travolge Rosa, mettendo a nudo il suo passato e facendola finire sotto accusa. Affiancata dalla medica legale Barbara e dal giornalista Berna, Rosa non si lascia intimidire. Mentre cerca di svelare la verità, si addentra sempre più in una rete di menzogne e segreti, dove nulla è come sembra. Rosa dovrà confrontarsi non solo con i propri demoni interiori, ma anche con le complesse dinamiche di una comunità lacerata dalla paura e dal pregiudizio.Maria Elisa Gualandris, laureata in Filosofia all'Università Cattolica di Milano, è nata a Stresa e vive a Verbania. Giornalista professionista, collabora con il quotidiano "La Prealpina", Vco Azzurra Tv e altre testate locali. Ogni mattina conduce su Rvl La Radio il programma "Giornale e caffè". Nel 2016 è nato il suo blog, "I libri di Meg", per condividere la passione per la lettura. E' stata finalista al concorso Giallo Stresa nel 2013 con il racconto "Pesah", pubblicato nell'antologia "Giallolago" (Eclissi). A marzo 2021 è usicto il suo primo romanzo, "Nelle sue ossa", pubblicato dalla casa editrice bookabook.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Jul 23, 2025 • 24min

Bruno Damini "Il primo a prender fuoco fu Totò"

Bruno Damini"Il primo a prender fuoco fu Totò"La Grande Storia di monsù Peppino cuoco erranteMinerva Edizioniwww.minervaedizioni.comA morire, come a vivere,nessuno te lo insegna,arrivi in fondo che non haiancora imparato a sufficienzaper insegnarlo ad altriMi chiamo Masotola Giuseppe, per tutti monsù Peppino, pure mia moglie mi chiamava così. Sono nato a Napoli nel 1889 e sono morto prima di morire quando ho smesso di cucinare.Maestro senza eredi, dopo una vita avventurosa che ha attraversato come un romanzo epico quasi un secolo di Grande Storia, Peppino decise di cancellare ogni traccia di sé, bruciando preziose lettere, attestati e fotografie: la trama della propria grande storia.Il primo a prender fuoco fu Totò, nella piccola istantanea scattata a Villa Olivella, lui col Principe e il conte Caetani, negli anni d’oro del cinema italiano quando Roberto Rossellini, Ingrid Bergman e George Sanders si riposavano a Torre del Greco durante le riprese di Viaggio in Italia.Il romanzo delle sue mille vite scorre sul confine dove la morte le ha corteggiate, prende corpo dai documenti scampati al maldestro autodafé e dai ricordi – quelli non prendono fuoco – anche di avvenimenti che il cuore avrebbe preferito cancellare.Bruno DaminiGiornalista e scrittore, parmigiano di nascita, infanzia e adolescenza fra Parma e Napoli, bolognese d’adozione. Fino al 2014 direttore comunicazione e marketing di Nuova Scena - Arena del Sole - Teatro Stabile di Bologna. Predilige frequentare i ristoranti dalla parte delle cucine e agli inviti nei salotti preferisce quelli nelle cantine. Nella sua cucina e nella pratica yoga trova equilibri altrimenti inarrivabili. Da quando ha fatto il baciamano a Jeanne Moreau ha ricordi sfocati di tutto il resto.Fra le sue recenti pubblicazioni, i racconti Tarabàcli, Cose di case che non vale la pena ricordare (CasadeiLibri, 2014); Bologna ombelico di tutto (Minerva, 2016); L’uovo di Marcello. Fame e fama dalla voce di grandi attori (Minerva, 2019), da cui sono state tratte 18 puntate per Rai Radio3; Buttami in pentola. La cucina degli avanzi per trasformare le zucche in carrozze (Pendragon, 2019); I Fagioli Ribelli (Minerva, 2021), da cui è nato l’omonimo progetto nazionale di educazione terapeutica all’alimentazione per i pazienti pediatrici con Malattia Renale Cronica approvato dal bando “Scienza Partecipata” dell’Istituto Superiore di Sanità; Borìdola! Ai bambini che saremo. Favoletta morale, con la postfazione di Moni Ovadia (Minerva, 2023); Il mondo dei Fagioli Ribelli. Il diritto alla normalità dei bambini con MRC (Minerva, 2024).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Jul 23, 2025 • 24min

Tiziana Bonomo "Ritratti. Collezione Florence e Damien Bachelot"

Tiziana Bonomo"Ritratti"Collezione Florence e Damien BachelotMuseo Nazionale del Risorgimento Italiano, Torinohttps://www.museorisorgimentotorino.it/news/ritratti-collezione-florence-damien-bachelot/“Ritratti. Collezione Florence e Damien Bachelot” è la nuova mostra fotografica al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino, in programma dall’11 luglio al 5 ottobre 2025.Un viaggio alla scoperta dell’evoluzione del ritratto fotografico da Lewis Heine a Nan Goldin, a cura di Tiziana Bonomo. Uno sguardo sull’umanità tra miti, attualità ed emozioni attraverso la Collezione Bachelot.La mostra, promossa dall’Associazione culturale Imago Mundi e curata da Tiziana Bonomo, espone circa 90 ritratti originali selezionati all’interno di una delle più importanti collezioni fotografiche private in Francia e in Europa permeata da un profondo spirito umanista.  Diversi autori noti come Lewis Hine, Arnold Newman, Irwing Penn, Dorothea Lange, Saul Leiter, Nan Goldin, Ann Ray, Mohamed Bourouissa  e Gilles Caron,  compongono una costellazione di sguardi che attraversa il Novecento e la contemporaneità.La mostra in naturale armonia con il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, galleria dei protagonisti di un’epoca della Storia d’Italia, offre in un video un saggio del patrimonio dei 17.000 documenti fotografici che il museo custodisce. Tra alcuni soggetti del Risorgimento emergono i ritratti della Contessa di Castiglione che fu la prima nell’800 ad usare la fotografia per propagandare il proprio fascino. Il ritratto ci avvicina, ci interroga, ci invita al dialogo, creando nuovi momenti segnati dall’impatto di ciò che la semplice contemplazione può suscitare in noi. La mostra si articola in quattro sezione tematiche: Miti, Emozioni, Società e Attualità.   E proprio in questo tempo estivo, sospeso e personale, “RITRATTI. Collezione Florence e Damien Bachelot”  si presenta come un’occasione per riscoprire lo sguardo degli altri come un respiro, uno specchio di ciò che siamo.La mostra è realizzata grazie al prezioso contributo del Main Sponsor Banca d’Alba, con il sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte, il supporto della Fondazione Deloitte, il patrocinio della Città di Torino, della Città Metropolitana di Torino, della Camera di commercio di Torino, dell’Institut Français e dell’Alliance Française, e in collaborazione con la Collection Bachelot, la Saul Leiter Foundation e ArtPhotò. Grafica e allestimento saranno a cura di WoWstudio.Tiziana Bonomohttps://www.artphotobonomo.it/Operatrice culturale dal 2016 e pubblicista, iscritta all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte dal 2025"ArtPhotò un approccio non convenzionale alla fotografia"Nata per raccontare storie, creare atmosfere, suscitare emozioni attraverso:Eventi (mostre, libri, incontri) legati al linguaggio fotografico e progetti legati alla fotografia di documentazione e impegno socialeDalla ideazione, alla progettazione, curatela, organizzazione fino alla comunicazione e promozione dell'evento, degli artistiIntrecciare parole e immaginiIl linguaggio delle parole e quello delle immagini si intrecciano nei dialoghi che realizzo da otto anni. Personalità diverse accomunate dall’attenzione verso alcune tematiche, dalla sensibilità, dal dubbio, dalla ricerca, dall'esperienza per creare conversazioni, dialoghi di approfondimento e confrontoDiffondere la conoscenza verso il linguaggio della fotografia con:Fondazione dell' "Associazione culturale Imago Mundi di Torino" con lo scopo di diffondere la cultura fotografica, letteraria come linguaggi contemporanei di comunicazioneIL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Jul 23, 2025 • 17min

Roberta Colombi "Le memorie di un gatto" Antonio Ghislanzoni

Roberta Colombi"Le memorie di un gatto"Antonio GhislanzoniRomanzo socialeOfficina Librariawww.officinalibraria.netPubblicate per la prima volta sul settimanale umoristico milanese «L’Uomo di Pietra» nel 1857, le Memorie di un gatto rappresentano la seconda prova romanzesca di Antonio Ghislanzoni (1824-1893). Protagonista del racconto è Figaro, felino originario di Cassano d’Adda che, costretto a letto dalla malattia, decide di impugnare penna e calamaio con l’intento di consegnare ai posteri la singolare testimonianza del proprio passaggio nel mondo. Ne risulta un autentico romanzo sociale, in cui la straniante prospettiva gattesca offre una fotografia in negativo delle convenzioni che governano la società umana del XIX secolo. Trama e personaggi – popolani, servitori, borghesi, intellettuali ed aristocratici – fungono, difatti, da pretesto per «osservazioni fisiologiche» che affrontano una vasta gamma di tematiche di stringente attualità. Dall’ipocrisia sottesa all’istituzione matrimoniale alla generale credulità degli individui di fronte ad eventi pseudo-apocalittici. Dalla fallacità dei programmi scolastici adottati nelle scuole femminili al rapporto tra letteratura e moralità.Antonio Ghislanzoni(1824-1893) personaggio eclettico, irregolare e anticonformista, è uno scrittore ingiustamente rimosso. Il contributo più significativo della sua attività, che spazia dal giornalismo alla critica teatrale e musicale, dai versi alla prosa, dai drammi ai libretti d’opera, è la sua prolifica produzione narrativa. Dalla narrazione breve alla forma romanzesca Ghislanzoni introduce in Italia le novità dell’umorismo d’oltralpe, e già dai contemporanei viene considerato un “caposcuola” di quella tradizione che sperimentando nuove modalità inaugura la stagione della futura Scapigliatura.Roberta Colombi, insegna Letteratura italiana all’Università Roma Tre. Si è occupata di romanzo barocco (Lo sguardo che s’interna, Aracne, 2002), con nuove edizioni (Luca Assarino, La stratonica, Pensa Multimedia, 2003 e Ferrante Pallavicino. Il principe ermafrodito, Salerno, 2005), di letteratura umoristica dell’Ottocento (Ottocento stravagante. Umorismo, satira e parodia tra Risorgimento e Italia unita, Aracne, 2011 e Un umorista in maschera. La narrativa di Antonio Ghislanzoni, Loffredo, 2012), di romanzo storico (La verità della finzione. Il romanzo e la storia da Manzoni a Nievo, Carocci, 2022) e di letteratura del Novecento, con saggi su Pirandello, Gadda, Palazzeschi, Svevo.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Jul 23, 2025 • 21min

Claudia Grande "Pornorama"

Claudia Grande"Pornorama"il Saggiatorewww.ilsaggiatore.comQuesta storia è una ragnatela di fili spezzati: se si riesce ad afferrarne uno, il resto scivola via. È la storia di un'inquietante serie di morti nel mondo del porno tra Roma, Milano e Torino, ma è anche la storia dell’indagine condotta dall’ispettore capo Vittoria De Feo. È la storia di come una coppia di ventenni, Bet e Teo, sia finita su quella stessa pista in cerca di un colpo per rilanciare il proprio blog, ed è la storia del tentativo di un giornalista di gossip di fare lo scoop della vita. Attorno alle loro complicate ricerche si muove un coro surreale di personaggi grotteschi e figure pericolose e ridicole: chirurghi che si arricchiscono commerciando sex toy modellati sull’anatomia delle pornostar morte, avvocati luciferini che tengono i tirocinanti al guinzaglio, analisti forensi che tentano di sfondare come youtuber, ex attori di programmi per bambini caduti in disgrazia, psichiatri che si travestono da avocado durante le sedute per mettere a loro agio i pazienti, influencer verbose strafatte di cocaina, untuosi manager di attrici hard. Il tutto accompagnato e condito da droghe sintetiche e contratti di sottomissione, mani mozzate e crostate al limone, conigli domestici e programmi trash, magazzini Ikea e set pornografici. Con Pornorama Claudia Grande scrive un romanzo ambizioso, in cui convivono le atmosfere di Thomas Pynchon e Chuck Palahniuk e il true crime, l’innocenza più insospettabile e la brutalità più efferata, le nevrosi private e i grandi rimossi sociali: una fotografia a luci rosse del nostro contemporaneo, così ossessionato dalla morte da travestirla con il sesso e così deformato dal denaro da non saperne riconoscere più la violenzaClaudia Grande (Chieti, 1990) lavora in Rai Pubblicità come copywriter e content creator. I suoi racconti sono stati pubblicati sulle riviste Frankenstein Magazine e L’inquieto. Il Saggiatore ha pubblicato Bim Bum Bam Ketamina (2023).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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