

il posto delle parole
livio partiti
Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autoriUn quotidiano culturale"ascoltare fa pensare"www.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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Aug 14, 2025 • 20min
Sandro Calvani "Protopia"
Sandro Calvani, Giuliano Rizzi"Protopia"Edizioni Città Nuovawww.edizionicittanuova.itLa “protopia”, definita da alcuni autori come la speranza dei laici, è l’insieme globale e integrato di ogni forma di partecipazione e responsabilità nei processi generativi socioeconomici a fronte della policrisi in atto. È di fatto la via alternativa sia a decine di distopie della convivenza disordinata di centinaia di popoli sia allo sviluppo sostenibile e inclusivo che sembra a molti un’irraggiungibile utopia. Una terza via, dunque, che milioni di persone hanno scelto nel mondo per sperimentare la felicità nella vita quotidiana, rifiutando l’incuria e l’apatia del comune tentativo di autogiustificazione: “e io che ci posso fare?”. Prefazione di Muhammad Yunus.Sandro Calvani è presidente dell’Istituto per il diritto internazionale della pace Giuseppe Toniolo, docente di Sviluppo sostenibile al Master ESG M. Yunus dell’Asian Institute of Technology. È stato capo missione delle Nazioni Unite e della Caritas in 135 Paesi. Membro del World Economic Forum, Global Agenda Council on Poverty. Specializzato in gestione delle emergenze, dello sviluppo e dei conflitti, si occupa con passione di innovazione sociale, nuove economie circolari e cittadinanza attiva. Autore di 31 libri e oltre 900 articoli, coautore di 27 libri.www.sandrocalvani.itGiuliano Rizzi è presidente dell’Istituto pace sviluppo innovazione delle ACLI del Trentino ed è da tempo impegnato nel volontariato sociale. Ingegnere e sociologo, ha lavorato nel campo dell’analisi dati e delle applicazioni della ricerca ai temi ambientali, nella cooperazione internazionale e nella pubblica amministrazione. Come formatore professionista si occupa di sostenibilità, cooperazione allo sviluppo e globalizzazione.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Aug 14, 2025 • 19min
Parnian Kasae "Seta, figlia dell'Iran"
Parnian Kasae"Seta, figlia dell'Iran"Romanzo autobiograficoMursia Editorewww.mursia.com«La paura è rimanere nella prigione dell’oscurità, mentre la speranza è affrontare il mondo con tutte le sue incertezze e le sue sfide, uscire dal buio per tendere alla salvezza. Osando e rischiando. Buttandosi, a volte con un po’ di follia.»Un romanzo autobiografico che attraversa frontiere geografiche e interiori. La voce di Parnian, ingegnera iraniana e donna migrante, ci guida in un viaggio che intreccia dolore fisico e nostalgia, memoria e resilienza, radici perdute e orizzonti conquistati. Le pagine ricompongono, come in un mosaico, le tessere di una vita che ha attraversato la storia recente dell’Iran: la Rivoluzione islamica, la guerra, le pressioni del regime e il grido di libertà delle donne. Dall’infanzia a Teheran sotto le bombe all’adolescenza con il velo, dalla perdita del padre – guida spirituale e faro intellettuale – fino al dottorato e alla rinascita in Italia: una donna cucita tra due civiltà, dove ogni dolore diventa arte e ogni frammento un tassello di rinascita.Parnian Kasae (Teheran, 1977) è laureata in Ingegneria Biomedica in Iran. Dopo un master in Simulazione a Trieste, si è dottorata in Fisica a Siena. Oggi vive a San Donà di Piave in provincia di Venezia, dove si dedica alla sua passione per l’arte e la letteratura. Seta, figlia dell’Iran è il suo primo romanzo.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Aug 14, 2025 • 30min
Vittorio Marchis "Tredici"
Vittorio Marchis"Tredici"Un numero fataleEdizioni del Mulinowww.mulino.itTemuto da molti, portafortuna per altri.Tutto potrebbe cominciare con un dipinto, con Gesù assieme ai dodici apostoli, Giuda compreso. Ma il tredici è un numero con troppe connessioni. Qualche anno fa «fare tredici» significava vincere una fortuna al Totocalcio; l’Apollo 13 è stata una missione lunare sfortunata è vero, ma andando molto indietro nel tempo, per i Maya tredici erano le fasi lunari in un anno di dodici mesi e quindi il tredici era un numero sacro; per i giallisti, in primis Agatha Christie, essere Tredici a tavola poteva indicare una situazione scabrosa o pericolosa. Tredici è anche il settimo numero della successione di Fibonacci; rari sono però i fiori con tredici petali. Tra scienza e letteratura, musica, arte e sport, questo libro è il racconto di liberi e affascinanti nessi tenuti insieme da questo numero.Vittorio Marchis, professore emerito del Politecnico di Torino, da oltre vent’anni si occupa di storia sociale e antropologia delle tecniche. Tra i suoi libri: «Storia delle macchine. Tre millenni di cultura tecnologica» (Laterza, 2005), «Dall’Arte… allo Zero, piccolo dizionario filosofico dell’ingegneria» (Mondadori, 2020) e «Autopsia di uno smartphone» (Libria, 2025).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Aug 13, 2025 • 15min
Luigi Martinale "Jazz Visions 2025"
Luigi Martinaledirettore artistico Jazz Visions"Jazz Visions 2025"https://www.jazzvisions.it/it/Nata nel 2010, la rassegna Jazz Visions si sta radicando di anno in anno sul territorio delle province di Torino e Cuneo, grazie a un pubblico affezionato e sempre curioso verso le nuove proposte, oltre che artisti di rilievo nazionale e internazionale. Una manifestazione nata dalla collaborazione tra enti pubblici e realtà imprenditoriali della zona.sabato 16 agosto | ore 6.32Ostana (CN)CONCERTO ALL’ALBAPrenota il tuo bigliettohttps://www.litickets.it/jazz-vision/eventi/66/Concerto-all%27-alba-step 1 FRATELLI BOTTASSONicolò Bottasso violino, violino tenore d’amore Simone Bottasso organettoGrazie alla capacità di fondere le loro radici alpine in opere innovative, creano una musica popolare utopica del XXI secolo, con melodie incantevoli e sperimentazioni, abbattendo confini stilistici. Ogni performance, caratterizzata da un’elettrizzante presenza scenica, narra storie ed esprime emozioni.step 2 COLAZIONE SUL PRATOstep 3 ESCURSIONE + CONCERTO VERTICEChristian Alasia chitarra elettrica Amedeo Saluzzo basso elettrico Lorenzo Giordano batteriaEssere giovani e curiosi significa guardare avanti, facendosi guidare dai grandi del passato, affrontando il jazz, il post rock e tutto ciò che crea stimoli e nuovi obiettivi.7 settembre 2025Parco storico il Torrione | PINEROLO - Ore: 17.30Ingresso con biglietto responsabile. Il ricavato sarà devoluto all’Associazione Cecy OnlusQuanto il jazz sia vitale lo dimostrano le nuove generazioni che si tuffano nella tradizione per riemergere con nuove idee e nuovo slancio: un percorso che stupisce e coinvolge, confrontandosi in questo caso nella tipica formula del Guitar Trio. Sonia Infriccioli è la vincitrice della borsa di studio “Sergio Ramella 2024”, come migliore studente del Dipartimento Jazz del Conservatorio “G. Verdi” di Torino. Pastorino, Stalla e Cuniberti, tutti provenienti dal Dipartimento Jazz del Conservatorio “Ghedini” di Cuneo, sono talenti purissimi che lasciano ben sperare sul futuro del jazz.STEP 1Sonia Infriccioli TrioSonia Infriccioli chitarraDavide Liberti contrabbassoLuca Guarino batteriaSTEP 2Simone Pastorino TrioSimone Pastorino chitarraNicolò Stalla contrabbassoEmilio Cuniberti batteriaSTEP 3Mostra d’arte collettivaDalla scultura al dipinto, dalla ceramica al figurativismo, da supporti multi-materici alla sensualità del tocco d’artista, jazz e arte si fondono in una poesia di suoni, colori e forme.Michelangelo TalloneGianfranco GalizioMarilisa GiordanoMarino Felice Galizio (marinofelixg)Carlo IoriettiSTEP 4Proiezione del film documentario: "Dil Kumari"Ore: 19:00Prodotto da: Gabriele TestaIl documentario offre uno spaccato autentico della vita in un piccolo villaggio rurale nepalese. L’intero progetto è stato realizzato grazie all’Associazione Cecy Onlus che opera in Nepal da più di dieci anni, per offrire sostegno ai più vulnerabili, attraverso la costruzione di scuole, una casa famiglia, borse di studio e adozioni a distanza, in collaborazione con la Monviso Nepal Foundation, organizzazione non profit Nepalese.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Aug 13, 2025 • 29min
Antonio Moschetta "Parliamo di pancia"
Antonio Moschetta"Parliamo di pancia"Mondadori Editorehttps://www.mondadori.it/libri/parliamo-di-pancia-antonio-moschetta/Gonfiore addominale e acidità di stomaco, chili di troppo, ritmi frenetici e una non piena consapevolezza di sé e della nutrizione impattano sulla nostra qualità di vita. Questo porta a convincerci di avere intolleranze e ci fa ricorrere a diete fai-da-te, spesso molto restrittive, alla ricerca di soluzioni veloci ma inefficaci che causano il temibile «effetto yo-yo» e molta frustrazione. Ma come capire se abbiamo davvero un problema intestinale o metabolico e, soprattutto, come risolverlo? La soluzione risiede nel comprendere i meccanismi fisiologici che caratterizzano il sistema gastrointestinale e gli stili di vita che permettono di prendercene cura nel modo giusto. Antonio Moschetta, medico, autore e ricercatore pluripremiato, ci accompagna in un viaggio alla scoperta del nostro apparato digerente, mostrandoci come la salute dell’organismo dipenda dal benessere intestinale. Spiegando con chiarezza le cause di gonfiore, meteorismo e accumulo di grasso, ci guida nella conoscenza di tutti i fattori alla base di questo benessere: i nutrienti, la connessione tra intestino e cervello, e i microrganismi che abitano il nostro intestino. Spesso è proprio una composizione microbica sbilanciata a comportare disagi e a impattare negativamente sul nostro umore. Perché si sa, le emozioni passano anche attraverso l’intestino, il nostro secondo cervello. Non mancano soluzioni concrete, basate su evidenze scientifiche, e consigli pratici sui cibi che aiutano a ridurre o prevenire il gonfiore addominale. Particolare enfasi è posta sullo stile di vita: attività fisica, integratori e tecniche di rilassamento e meditazione. In chiusura, i lettori troveranno un vero e proprio «programma sgonfia pancia», con le linee guida essenziali da seguire nella vita quotidiana. Perché la salute, come ricorda l’Organizzazione Mondiale della Sanità, non è solo assenza di malattia, ma «una condizione di completo benessere fisico, mentale e sociale». E con gli strumenti giusti, è alla nostra portataAntonio Moschetta è medico, professore ordinario di Medicina interna all’Università Aldo Moro di Bari e direttore della UOC di Medicina interna univesitaria «C. Frugoni» dell’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico di Bari. Dottore di ricerca in Epatologia presso l’Università di Utrecht, è stato allievo del premio Nobel Al Gilman presso lo Howard Hughes Medical Institute di Dallas. Autore di numerose pubblicazioni, ha ricevuto riconoscimenti internazionali come il Richard Weitzman Award a San Francisco dalla Endocrine Society, il Rising Star in epatologia a Vienna dalla UEGW, il David Williams Award a Vail (Colorado) dalla Aspen Lipid Conference e l’European Lipid Award a Göteborg. Da Mondadori ha pubblicato Il tuo metabolismo (2018), L’intestino in testa (2019) e Ci vuole fegato (2020).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Aug 13, 2025 • 19min
Paolo Forcellini "Acqua alla gola"
Paolo Forcellini"Acqua alla gola"Castelvecchi Editorewww.castelvecchieditore.comVenezia affonda sotto il peso dei segreti. Un’esplosione squarcia il silenzio della laguna, un messaggio minaccioso scuote le fondamenta del potere. Marco Manente, vicequestore allergico alle regole e ai compromessi, si ritrova con l’acqua alla gola. Un ricatto, un’organizzazione invisibile, un nemico che gioca con il terrore: l’Esercito della Vendetta ha lanciato la sua sfida e nessuno sa dove colpirà la prossima volta. Le istituzioni vacillano, la città è in allerta. Mentre i giochi di potere si intrecciano tra politica e criminalità, Manente deve muoversi in una scacchiera dove ogni mossa può essere fatale. Paolo Forcellini ci conduce dentro un’indagine che affonda nelle profondità di una Venezia fragile e bellissima, un romanzo che pulsa al ritmo incalzante di chi sa che il tempo sta per scadere. Perché a volte, per restare a galla, bisogna essere disposti a sprofondare.Paolo ForcelliniGiornalista, ha lavorato per quotidiani e periodici; in particolare è stato per molti anni a capo dei servizi di economia e interni dell’«Espresso», per il quale ha curato fra l’altro la rubrica Riservato. Ha scritto saggi e manuali su questioni di politica economica. Per Castelvecchi ha pubblicato Pesca grossa in laguna (2021), Veleni veneziani (2022), A Venezia la neve uccide (2024), che hanno per protagonista il poco politicamente corretto vicequestore Marco Manente.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Aug 13, 2025 • 27min
Sonia Serazzi "Il cielo comincia dal basso"
Sonia Serazzi"Il cielo comincia dal basso"Rubbettino Editorehttps://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/il-cielo-comincia-dal-basso/«In quel preciso momento sentii d’amare il Sud perché ti lascia campare senza chiederti nulla, come una melanzana viola nei campi rossi di tramonto».Rosa Sirace è una che impara a fiorire nel posto che ha, e fiorendo scrive la sua vita di cose piccole su un’agenda: fogli con sopra il numero del giorno, e la carta che tiene il conto ripete quotidianamente che una storia non ha tutto lo spazio e il tempo che vuole. Così Rosa Sirace disciplina fatti, incontri e volti costringendoli sulle righe, e sceglie di essere sincera su quello che c’è intorno: la verità resiste a ogni poco. Allora la figlia di un Visconte operaio e di una Baronessa casalinga si porta in casa il lettore offrendogli un mondo senza imbrogli. Ma nell’offerta qualcosa brucia e qualcosa profuma, poi c’è il cielo, un azzurro modesto che Rosa Sirace insegue sul messale e impara da sua nonna: Antonia Cristallo. E Rosa tutto il cielo che scava lo appende in alto, a cominciare ogni pagina, e spera che bastino le Scritture a far scintillare la terra rivoltata. Il cielo comincia dal basso è un libro che mastica duro cercando il bene, e lo trova.Sonia Serazzi è nata a Napoli nel 1971 e vive in un piccolo paese della Calabria. Ha pubblicato Non c’è niente a Simbari Crichi (2004), il romanzo breve E le ortiche c’hanno ragione (2006), Il cielo comincia dal basso (2018) e, con Antonio Cavallaro, Chiedo istruzioni ogni notte (2022), Una luce abbondante (2024) presentato al Premio Strega 2025 da Romana Petri.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Aug 13, 2025 • 29min
Lorenzo Braccesi "Il grande Nilo"
Lorenzo Braccesi"Il grande Nilo"Esploratori, turisti e conquistatori nell'antico EgittoLaterza Editoriwww.laterza.it«Alessandro, il sommo dei re, adorato da Menfi, invidiando il segreto del Nilo mandò agli estremi confini dell’Etiopia uomini scelti; ma li arrestò la zona rovente del torrido clima; videro il Nilo ribollire».Con queste parole, secondo il poeta Lucano, un sacerdote egizio avrebbe dissuaso Giulio Cesare dal ricercare le sorgenti del Nilo. Se il grande Alessandro aveva fallito, era dissennato che altri tentassero. Ma il buonsenso non si addiceva alla tempra dei grandi uomini, soprattutto se si trattava di despoti che esibivano il proprio eroismo nell’impresa tentata, non necessariamente riuscita. Andrea GiardinaIl fascino del Nilo è antichissimo. Il mistero di questo fiume, capace di attraversare il deserto e di donare vita e fertilità con le sue piene a un ambiente ostile, ha nutrito miti e immaginario della millenaria civiltà egizia. Con il tramonto dell’Egitto faraonico, i successivi conquistatori stranieri hanno cominciato ad andare alla ricerca delle sorgenti di questo fiume immenso, motivati dalla volontà di scoperta e di conquista. Prima i Persiani, dopo due secoli i Macedoni, poi i Romani e infine, per breve durata, i Palmireni: tutti i dominatori di turno, o coloro che aspirarono a esserlo, si cimentarono in spedizioni verso i deserti della Nubia e le oasi dell’alto Nilo. I nomi dei protagonisti di queste avventure sono di assoluto primo piano: da Cambise ad Alessandro, da Tolomeo Filadelfo a Cesare, da Augusto a Germanico, fino, da ultimo, a Nerone. Una passione che si riaccenderà solo molti secoli dopo, a seguito della spedizione di Napoleone e dell’apertura del Canale di Suez. Dietro a questi viaggi e queste spedizioni si nascondevano interessi molto concreti: il desiderio di controllare lucrose vie carovaniere, il proposito di sfruttare i fantastici giacimenti di oro e di pietre preziose delle regioni nubiane. Ma su tutto domina, necessario accessorio della propria gloria, la volontà di toccare mete mai prima da alcuno raggiunte in un’esplorazione fluviale del Meridione dell’ecumene.Lorenzo Braccesi è stato professore ordinario di Storia greca nelle Università di Torino, Venezia e Padova. I temi della sua ricerca storica sono la colonizzazione greca, l’ideologia e la propaganda nel mondo antico, l’eredità della cultura classica nelle letterature moderne. Tra le sue più recenti pubblicazioni, Augusto. La vita raccontata da lui stesso (2013) e Ionios Poros. La Porta dell’Occidente (2014). Per Laterza è autore di: I tiranni di Sicilia (1998); I Greci delle periferie (2003); Guida allo studio della storia greca (2005); Sulle rotte di Ulisse. L’invenzione della geografia omerica (2010); Giulia, la figlia di Augusto (2012); Agrippina, la sposa di un mito (2015); Arrivano i barbari. Le guerre persiane tra poesia e memoria (2020).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Aug 12, 2025 • 22min
Piero Salabè "Mortacci mia"
Piero Salabè"Mortacci mia"La nave di Teseowww.lanavediteseo.euUn conturbante viaggio agli inferi, in una Roma surreale, alla ricerca di un padre scomparso.Pintor è un medico che ha lavorato tutta la vita al Policlinico. È un uomo dedito alla ricerca, innamorato della scienza. Un giorno, nella maniera più discreta possibile – abbandonando i suoi occhiali sul comodino – toglie il disturbo scomparendo nel nulla e lasciando i figli senza un perché. Mentre il resto della famiglia lo dà per defunto, Fabio e Lara non credono alla morte del genitore e decidono di cercarlo. Alcuni diari del padre indirizzano i due figli verso l’ospedale, nel frattempo chiuso e abbandonato. E se Pintor fosse proprio in quel Policlinico tanto amato, in qualche ala dimenticata, a portare avanti i suoi esperimenti? Fabio e Lara decidono così di avventurarsi tra laboratori sotterranei e padiglioni decaduti, in una città dei miraggi popolata di voci e visioni, dove i confini fra realtà, ricordi e immaginazione si fanno via via più labili.Piero Salabè firma un romanzo toccante e profondamente umano, popolato da personaggi straordinari. Una storia poetica e di debordante inventiva che è un corpo a corpo serrato con la memoria, con il desiderio di mantenere in vita, a ogni costo e con ogni mezzo, chi non c’è più.Piero Salabè, nato a Roma nel 1970, dopo soggiorni a Venezia e Londra vive da trent’anni a Monaco di Baviera, dove ha insegnato all’università e lavora presso l’editore Hanser. Germanista e ispanista, autore di saggi sull’orientalismo nella letteratura tedesca, traduttore di vari poeti italiani in tedesco (Patrizia Cavalli, Milo De Angelis, Valerio Magrelli), scrive poesie, saggi e racconti e ha collaborato, fra gli altri, con “Lo Straniero”, “Die Zeit” e “Neue Zürcher Zeitung”. Presso La nave di Teseo ha pubblicato la raccolta di poesie Il bel niente (2019), tradotta in varie lingue.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Aug 12, 2025 • 11min
Ivan Villa "Le vertigini dello stambecco"
Ivan Villa"Le vertigini dello stambecco"Edizioni Lapiswww.edizionilapis.itArturo è uno stambecco diverso dagli altri: non riesce a saltare, a scalare, a volare da una roccia all’altra come fanno tutti nel branco. Quando il vuoto si apre sotto i suoi zoccoli, il mondo gli gira attorno, le zampe tremano, e il cuore si blocca. Soffre di vertigini, e questo lo rende fragile agli occhi del padre Oriano, roccioso e inflessibile, che non sa spiegarsi un figlio incapace di essere come tutti gli altri. Arturo vorrebbe essere all’altezza delle aspettative, ma ogni prova finisce in un fallimento. Finché, un giorno d’estate, incontra Bastien. Bastien ha dodici anni, vive qualche settimana all’anno in un rifugio in alta quota, e ama la montagna più di ogni altra cosa. È curioso, solitario, gentile. Quando scorge il piccolo stambecco fermo, un po’ spaesato e un po’ sognante, decide di seguirlo. Tra i due nasce un legame misterioso e profondo, fatto di sguardi, attese, passi condivisi. Arturo non trema, accanto a Bastien. E Bastien trova in Arturo l’amico che non sapeva di cercare.Dopo il successo del suo esordio con Prima media… mi conviene andare bene!, Ivan Villa cambia tono e ambientazione, e ci regala un racconto intenso e poetico sull’amicizia, la paura e il coraggio.Nel corso di un’estate fatta di salite, giochi, scoperte e silenzi, Arturo e Bastien imparano a conoscersi, a spingersi un po’ più in là, fino a trovarsi davanti a una cresta vera, alta tremila metri, che è anche la misura della paura e del coraggio.Una storia luminosa di amicizia e crescita, che racconta con delicatezza il momento esatto in cui si comincia a diventare sé stessi.Ivan Villa, lavora con bambini e ragazzi in ogni ordine e disordine di scuole. Oltre ad aver pubblicato Brr, che storie! (Emme Edizioni, 2019) e Prima media… Mi conviene andare bene! (Lapis, 2021), da anni collabora con il periodico La Settimana Enigmistica, creando rebus, cornici concentriche e altri giochi di parole che hanno ottenuto premi e importanti riconoscimenti. Da sempre innamorato delle vette, vive circondato da figlie, moglie, due gatti e un cane.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/


