il posto delle parole

livio partiti
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Aug 28, 2025 • 26min

Erica Moretti "Maria Montessori"

Erica Moretti"Maria Montessori"Una vita per la pace e i diritti dell'infanziaEditori Laterzawww.laterza.itMaria Montessori è una delle personalità italiane più influenti nel mondo. A più di 150 anni dalla nascita, questa biografia propone una lettura nuova del suo pensiero e della sua azione educativa. Recuperail suo impegnopacifista mettendolo in relazione tanto al suo attivismo pedagogico quanto al più ampio dibattito internazionale sulla pace. L’approccio progressista di Maria Montessori, infatti, avrebbe permesso la formazione di adulti realizzati, autonomi e naturalmente avversi a ogni genere di conflitto.I bambini educati con il suo metodo sarebbero cresciuti senza le costrizioni disciplinari proprie di altri metodi pedagogici contemporanei.A questo fine, Montessori propose numerosi interventi umanitari e legislativi per promuovere i diritti dei bambini e per avviare una rivoluzione pacifica a livello globale, in quello che lei stessa immaginava come un effetto domino necessario e, al contempo, inevitabile.Una biografia che, attingendo a un’ampia gamma di materiali transnazionali e multimediali per gran parte inediti, consente di ricollocare la riflessione sul pacifismo di Maria Montessori dai margini al centro della sua filosofia.Erica Moretti è professoressa associata presso il Fashion Institute of Technology-State University of New York. Il suo libro The Best Weapon for Peace: Maria Montessori, Education, and Children’s Rights (2021) ha ricevuto il premio Opera prima dell’American Association for Italian Studies (AAIS), quello dell’International Standing Conference for the History of Education (ISCHE) e la menzione d’onore dal Laura Shannon Prize in Contemporary European Studies.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Aug 27, 2025 • 29min

Fabio Millevoi "Il filo a piombo del XXI secolo"

Fabio Millevoi"Il filo a piombo del XXI secolo"10 parole per costruire un presente che ha fame di possibilitàPrefazione di Maria Chiara VociGraphe Edizioniwww.graphe.itBasta con le scuse sulla burocrazia e il caos globale. Fabio Millevoi, direttore ANCE e futurista, demolisce le false certezze del management tradizionale con Il filo a piombo del XXI secolo. Non troverete l'ennesimo manuale teorico, ma un alfabeto pratico di 10 valori intrecciati nella parola COSTRUIRE.Con linguaggio vivo e ironia pungente, Millevoi guida imprenditori e manager attraverso un percorso di consapevolezza brutalmente onesto. Il libro propone "un gioco interattivo basato sul potere del what if" per immaginare futuri alternativi, trasformando l'incertezza in opportunità strategica.Dai cantieri alle boardroom, dalle startup alle multinazionali: questo non è un libro da leggere passivamente, ma da attraversare attivamente. Per chi vuole smettere di lamentarsi del presente e iniziare a costruire il domani.No, questo non è l’ennesimo saggio sulla complessità. E no, non vi serve un master in geopolitica per leggerlo. Vi serve solo un po’ di onestà e, forse, un filo di ironia.Il filo a piombo del XXI secolo non è un trattato, ma un invito. Un invito a smascherare le scuse con cui ci raccontiamo che la colpa è sempre della burocrazia, del caos globale, della società che non cambia. Forse il vero problema è un altro: non ci siamo ancora accorti di quanto siamo impreparati. Ma se lo facessimo – se ne diventassimo davvero consapevoli – potremmo iniziare a costruire qualcosa di diverso.A guidarci, un alfabeto fatto di dieci parole-valori intrecciate nella parola COSTRUIRE. Un filo a piombo, sì, ma non per riportarci in riga. Per aiutarci a trovare il nostro centro, in mezzo alla confusione.Con un linguaggio vivo, un dialogo aperto con accademici, imprenditori e innovatori, e un gioco interattivo basato sul potere del what if, questo libro ci accompagna a immaginare futuri alternativi. E soprattutto a fare pace con l’idea che il futuro non è già scritto: si scrive, passo dopo passo. Anche storti, ma verso qualcosa.Non si legge. Si attraversa. E se cercavate un manuale per salvarvi dal mondo, avete sbagliato scaffale.Fabio Millevoi, nasce a Trieste, città dallo sguardo presbite, nel 1958. Direttore di ANCE Friuli Venezia Giulia per professione e futurista per necessità. Consegue a Trieste la laurea in giurisprudenza e a Trento il Master in previsione sociale presso il Dipartimento di Sociologia. Docente a contratto in Futures studies e Sistemi anticipanti, presso il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell'Università di Trieste. Co-founder di AFI, Associazione Futuristi Italiani e di “Noi di Spoiler”. Vice Presidente di INARCH Triveneto. Ideatore e responsabile del Laboratorio dell'immaginazione delle Costruzioni Future (LICoF) promosso da ANCE FVG e da Area Science Park Ente Nazionale di ricerca e realizzato nell'ambito delle attività di “Cantiere 4.0” Chiamato alla III International Conference on Anticipation, tenutasi a Oslo nell'ottobre 2019, per illustrare il suo project work “Questa casa non è un albergo. E se lo fosse?”. Autore della teoria CASA, acrostico di Creatività, Attrattività, Sensibilità, Azienda. Con Graphe.it ha pubblicato la Breve storia sui futuri della casa (2023).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Aug 27, 2025 • 34min

Walter Dondi "L'ultima domenica del Pci"

Walter Dondi"L'ultima domenica del Pci"Prefazione di Luca BotturaCon un'intervista ad Achille Occhetto e un testo di Michele SerraBibliotheka Edizioniwww.biblio.itNella sonnacchiosa domenica del 12 novembre 1989 c’è un solo giornalista di turno nella redazione bolognese dell’Unità. Il Muro di Berlino è crollato da tre giorni e una telefonata annuncia la visita improvvisa del segretario Achille Occhetto alla commemorazione di una battaglia partigiana. Il resto è la storia di una semplice domanda: il PCI cambierà nome?La ricostruzione di una giornata memorabile e concitata nel giornale del più grande partito comunista dell’Occidente.Walter Dondi, giornalista, una laurea in Economia, ha lavorato oltre vent’anni al quotidiano l’Unità e il 12 novembre 1989 è stato l’unico cronista italiano a dare la notizia che il PCI avrebbe potuto cambiare nome dopo una precisa domanda rivolta al segretario generale Achille Occhetto.È stato direttore delle politiche sociali e della comunicazione di Coop Adriatica e direttore della Fondazione Unipolis.Per Donzelli ha pubblicato: Bologna, Italia. L’esperienza emiliana e il governo dell’Ulivo (1998) e Le sfide della cooperazione (2008), scritto con Pierluigi Stefanini.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Aug 27, 2025 • 20min

Alex Miozzi "Sulle tracce di Agnese"

Alex Miozzi"Sulle tracce di Agnese"Neos Edizioniwww.neosedizioni.it«Ogni tanto penso a come sarebbe potuta andare…Come sarebbero andate le cose se noi, a un certo punto…avessimo fatto la cosa giusta. Se a un certo punto avessimo detto di no al regime…». Agnese Carta è una giovane insegnante di scuola media a Milano, arrestata nell’ottobre del 1943 per aver aiutato una sua allieva ebrea a fuggire, quindi deportata a Ravensbrück.Anna Bomard è una donna enigmatica che arriva a Milano nel 1949, decisa a investigare sulla sorte di Agnese: chi la denunciò? Perché con lei sparirono quasi contemporaneamente anche altri due insegnati della stessa scuola? Per scoprire la verità servirà l’aiuto dell’investigatore Pietro Missaglia, un ex partigiano, nome di battaglia “Lince”. I due seguiranno le tracce della donna scomparsa indagando in una città che, tra detriti e macerie, inizia a rinascere, ma ancora preda dei retaggi oscuri e drammatici della guerra. In un romanzo teso, fra ex partigiani ed ex fascisti, atti di coraggio e vendette, delazioni e insabbiamenti, la ricerca di Agnese fa da cornice ad altre due storie milanesi. Da una parte le vicende di un gruppo di azione patriottica nel tentativo fallito di organizzare un attentato contro il comando Gestapo. Dall’altra il percorso della giovane insegnante alla quale una insperata circostanza consente di salvarsi dal lager e impegnarsi in una nuova impensabile esistenza.“Sulle tracce di Agnese” è un romanzo di ricerca, che interseca diversi momenti temporali tra il 1943 ed il 1949, per insinuarsi in meandri imprevisti e, talora, dolorosi. Il tema della giustizia e della vendetta, della verità e della “cosa giusta”, sono nevralgici, in una costante tensione etica, che non dà certezze ma pressanti interrogativi.Protagonista importante del romanzo è la città di Milano, i quartieri, le vie, le piazze, le scuole, in particolare la scuola media “G.B. Tiepolo”, attraverso le quali l’Autore conduce i lettori. Luoghi tristemente noti della memoria cittadina, nella Milano occupata dai nazisti, da Piazzale Loreto a Villa Triste, al Poligono di tiro di piazzale Accursio, dove si verificarono eccidi e torture.Il giornalista e fumettista Alex Miozzi ha calato questo racconto in una cornice storica attentamente ricostruita, all’interno della quale si muovono personaggi assolutamente verosimili, regalandoci un romanzo avvincente come un giallo. Alex Miozzi. Giornalista freelance, fumettista, disegnatore e illustratore, insegnante di materie scientifiche alle scuole superiori e scrittore. Ha pubblicato i romanzi Space Riders of the Mysterious Thing (AR PANet, 2008), Jazz Tales (Neos Edizioni, 2016), Cincillà ‒ La storia dei Balletti Russi (insieme a Natalia Preziosi, Amazon, 2019), 24H (Neos Edizioni, 2020) e insieme a Maddalena Molteni è autore del giallo Due vendette, una bomba e un professore (Neos Edizioni, 2022). Autore di numerosi racconti pubblicati nelle collane antologiche Neos Natale a Milano; TuttoSotto; Spirito d’estate; MILANOè. Sempre per Neos, insieme a Gian Luca Margheriti ha curato le antologie Di ciotto monumenti per Milano (2022); Spiragli. Racconti fra guerra e pace (2023); Sedici architetture per Milano (2024). Ha scritto e disegnato i fumetti Jimbo G e lo scimmiotto di giada, Jimbo G e lʼobiettivo K; ha disegnato le graphic novel Le avventure di Pinocchio nella terra del Sol Levante, scritto da Alfredo Vismara, e di Gebrek, scritto da Claudio Elli. È coautore del fumetto Kitchen Kid insieme allo chef Sergio Maria Teutonico. Nel 2017 ha diretto il documentario storico “I 20 mesi che cambiarono l’Italia”.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Aug 26, 2025 • 27min

Walter Peirone "I demoni marciano ancora"

Walter Peirone"I demoni marciano ancora"Fusta Editorewww.fustaeditore.itA Ceva, modello di profonda pro­vincia piemontese dell'anno 1977, la vita scorre placida e sonnolen­ta in feroce contrasto con quan­to sta accadendo nei grandi cen­tri del Nord Italia, teatro perpetuo d'efferati omicidi e scontri di piaz­za da sfociare nel sangue inaugu­rando poi i telegiornali serali. Ma, improvvisamente, un cadavere ri­trovato all'alba nei giardini pub­blici sconvolge l'intera comunità: qualcuno ha deciso che al mondo non ci fosse più posto per Bernar­do Barberis, vicesindaco del pae­se. Un uomo facoltoso e potente ma non abbastanza da poter ce­lare un passato oscuro emerso ra­pidamente tracciando con imme­diatezza il perimetro dell'indagine condotta dal maresciallo dei cara­binieri (apuano e dal giovane sot­toposto Bruzzo. Parallelamente Sergio trascorre le sue vacanze lontano dalla città, in­sieme ai compagni di giochi che frequentano l'oratorio, allietato da un'insolita presenza: ma chi è dav­vero la seducente Maria Catena Catalano, ben presto coinvolta nell'in­vestigazioni sul truce delitto? Quella degli inquirenti è una ricer­ca sull'orizzonte del tempo perdu­to intrecciandosi con una delle pa­gine maggiormente tragiche del secondo conflitto bellico rivelando gli anni angoscianti di un'Italia che tacitava la verità inabissandola nel cratere della menzogna.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Aug 26, 2025 • 20min

Mauro Tonino "Belve in fuga"

Mauro Tonino"Belve in fuga"Le vie di salvezza dei nazistiArkadia Editorewww.arkadiaeditore.itFughe rocambolesche, connivenze insospettabili, segreti mai rivelati. La vicenda che ha visto come protagonisti gerarchi e scagnozzi del Terzo Reich, all’indomani della sconfitta subita alla fine della Seconda guerra mondiale, con la conseguente fuga dalla Germania occupata, ha per certi versi tratti grotteschi e quasi paradossali. In questo saggio divulgativo, basato sulle ultime e più recenti ricerche storiche, Mauro Tonino indaga sul fenomeno generale che ha portato molti esponenti di primo livello, e ancor più numerosi gregari del regime, ad approntarsi un dorato esilio, complici istituzioni, governi, uomini di potere che a vario titolo hanno permesso che questo accadesse. Soffermandosi su diversi casi in particolare l’autore descrive in modo efficace e ricco di risvolti un capitolo della storia recente in buona parte ancora da studiare e approfondire.La storia non procede mai in linea retta, spesso segue percorsi tortuosi. La storiografia, il più delle volte, dipinge i fatti e i personaggi a tinte forti, con colori netti, ma invece è tra le sfumature che si possono comprendere la portata degli avvenimenti e le reali intenzioni dei protagonisti.Dopo i primi fulminei, quanto effimeri, successi tedeschi, lo scenario bellico della Seconda guerra mondiale si delineava a favore degli Alleati e avverso alla Germania di Hitler. Agli inizi del 1944 la situazione sul campo appariva oramai compromessa per i tedeschi, e man mano che passavano i mesi già si tratteggiava l’esito finale, anche se in quei momenti non era ancora chiaro come e quando.Solo chi credeva ancora nella mitica arma segreta in grado di ribaltare le sorti del conflitto confidava nella sopravvivenza del III Reich, ma qualche nazista, più realista e conscio dell’imminente crollo del regime, cominciava a pensare a quello che nel lessico comune odierno è chiamato il “Piano b”, ovvero una via di fuga.L’epilogo del conflitto comportò conseguentemente la caduta del III Reich. Era poi prevedibile che, a vittoria conclamata, i vincitori sostituissero la classe dirigente tedesca precedentemente compromessa con il regime nazista, e così fu, Berlino divisa in quattro e la Germania in due, Est e Ovest.Allo stesso tempo appariva probabile che, russi e Alleati, alla fine delle ostilità, intendessero presentare il conto alla nomenclatura nazista per le efferate azioni compiute, infatti fu istituito già alla fine del ’45 il Processo di Norimberga che portò alla condanna, spesso a morte, di molti esponenti nazisti di spicco.A Norimberga furono processati tutti i principali responsabili delle condotte criminali naziste?La risposta è no, vuoi per il gran numero di personalità che a vari livelli concorsero alla tragica epopea hitleriana, anche se in effetti buona parte dei personaggi di spicco nazisti ancora in vita furono condotti alla sbarra, ma non tutti, molti criminali riuscirono a dileguarsi, sfuggendo, almeno in quel momento, alla giusta condanna.La grande storiografia tende a minimizzare il fenomeno della fuga dei criminali nazisti, ma non furono pochi quelli che riuscirono a scappare, e tra essi spiccavano figure che, per gli atti compiuti, non erano state certamente di secondo piano, anzi.È proprio su questo argomento che la storia si tinge di colori sfumati, di punti poco noti, di percorsi sotterranei, di vie di fuga impensabili, di fatti per certi aspetti ancora oscuri che, per la scabrosità, ma soprattutto per l’ambiguità dei soggetti coinvolti, rischiano di perdersi nell’oblio della storia stessa.Mauro Tonino, è stato sindacalista di livello regionale e nazionale, animatore e presidente di circoli culturali. Come appassionato ricercatore ha curato, per un’emittente televisiva del Nord-est, un lungo ciclo di approfondimenti storici sulle vicende del confine orientale (1943-1945). Ha pubblicato i romanzi Legami di Sangue (2010), Rossa terra (2013), Il segreto di Bertrand de Saint Geniès (2021), Notturno con Mussolini. Dialoghi politicamente scorretti sul Ventennio e l’Italia del nuovo millennio (2022), Ritorno a Cuccana (2022) e la raccolta di racconti su satira e rapporto con il potere Il presidente va sulla Luna (2011). Sul versante della saggistica è autore di Italiani dimenticati. Viaggio nei drammi del Confine Orientale (2021), Nazismo esoterico. Il lato oscuro del III Reich. Dal Santo Graal all’Ultima Thule (2023) e Stragi nascoste. Tra occultamenti, Ragion di Stato e interessi internazionali (2024). È coautore de Il prezzo del lavoro (2014), Il sistema periferico. L’Unione Europea tra sprechi, imposizioni e omologazione (2019) e di Storie Spezzate. L’Italia al tempo del Coronavirus (2020). È presente con vari racconti in diverse antologie di premi letterari.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Aug 26, 2025 • 20min

Stefano Tofani "La bestia che cercate"

Stefano Tofani"La bestia che cercate"Guanda Editorewww.guanda.itCos'è stato?, ci si chiese in quel momento di sospensione tra commedia e tragedia, e solo quando la maestra cadde, si comprese: uno sparo!, e si fuggì a casaccio urlando per mettersi al sicuro. Nel trambusto il corpo fu abbandonato a sé e assunse la sghembaggine fissa della morte: un pupazzo buttato per terra da un bambino. Strana sorte morire a ricreazione.A Cuzzole, in Toscana, la vita scorre placida. Il tempo è scandito dalla scuola dei figli, dalle partite a calcetto del mercoledì e dalla messa domenicale. Ma nei bar e nelle piazze (e soprattutto nelle chat di gruppo) le maldicenze corrono, e sembra che tutti abbiano una doppia vita da nascondere, vera o virtuale…Finché un giorno un colpo di pistola fa salire il paesino alla ribalta nazionale: la maestra Sonia è stata uccisa nel cortile della scuola durante la ricreazione. Chi mai poteva volere la sua morte? Le uniche piste sono una giarrettiera nera trovata poco distante dal luogo del delitto e un tipo strano con l’eskimo e la faccia da Buondì che poco dopo lo sparo si era avvicinato al cancello offrendosi di aiutare. La polizia, come si dice in questi casi, brancola nel buio, e le indagini del brigadiere Caso e dell’appuntato Pozzessere si fanno sempre più frustranti. All’apparenza Sonia era una donna semplice, una moglie, una madre e una figlia senza segreti: un ritratto troppo perfetto per corrispondere al vero. Le voci circolano e i sospetti si moltiplicano nella cerchia di persone attorno alla vittima: il marito Giorgio, il figlio Nicola, l’anziana mamma Marcella e i colleghi di lavoro. L’unica certezza è che il colpo fatale è partito dal palazzo di fronte alla scuola, di proprietà del politico Bruconi, che ha un figlio celebre per le sue scorribande. Che c’entri qualcosa lui?Un giallo originale, che sfuma a tratti nella commedia all’italiana, con personaggi a cui ci si affeziona subito. Un noir che ci fa sorridere amaramente delle nostre piccole e grandi meschinità e riflettere sulle maschere che indossiamo ogni giorno.Stefano Tofani è nato a Cascina, in provincia di Pisa, e vive e lavora a Lucca. Dopo la laurea in Conservazione dei Beni Culturali si è dedicato alla scrittura, pubblicando racconti inseriti in varie antologie. Nel 2013 è uscito il suo primo romanzo, L’ombelico di Adamo, vincitore del Premio Villa Torlonia. Tra gli altri suoi libri ricordiamo Fiori a rovescio (2018), Sette abbracci e tieni il resto (2019), Nuvole zero, felicità ventitré (2021), In fuga col Barone. Nel mondo di Calvino (2023), Il giorno della spensieranza (2025).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Aug 26, 2025 • 30min

Giusto Traina "La prima guerra mondiale della storia"

Giusto Traina"La prima guerra mondiale della storia"Dall'assassinio di Cesare al suicidio di Antonio e Cleopatra (44-30 a.C.)Laterza Editoriwww.laterza.it"La prima guerra mondiale della storia"Traduzione di Immacolata EramoI 14 anni che segnarono la fine della Repubblica romana furono caratterizzati da una lotta epica e senza quartiere tra uomini che volevano imporre la propria egemonia: Cesare contro Pompeo, Ottaviano contro Antonio. Ma le cose sono andate davvero così o si è trattato piuttosto di un conflitto su scala mondiale, capace di coinvolgere e travolgere tutti i popoli allora conosciuti: traci e parti, galli e ispanici, armeni ed egizi?La fine della Repubblica romana è una storia che è stata raccontata tante volte da apparire pressoché scontata: chi non ricorda le Idi di Marzo e le guerre civili? La vittoria finale di Ottaviano? Eppure, di questi avvenimenti abbiamo sempre ascoltato soltanto un punto di vista, quello degli storici greci e romani, che hanno fornito una versione parziale della realtà politica e militare.Se ci allontaniamo da Roma e dall’Italia e allarghiamo lo sguardo all’insieme dell’imperium Romanum, ai territori delle province e dei regni alleati, senza trascurare i nemici esterni di Roma – a cominciare dall’impero partico –, scopriremo i veri comprimari di questo racconto storico.Familiarizzeremo con un caleidoscopio di popoli – africani, ispanici, galli, greci, traci, armeni, egizi – e di personaggi, dalla famosissima Cleopatra ai re Artawazd di Armenia e Bogud di Mauretania. Personaggi e popoli visti non più come semplici pedine, bensì come attori di un equilibrio geopolitico che fa delle guerre di questo periodo un insieme di conflitti che non è scorretto definire come una vera e propria guerra mondiale ante litteram.Giusto Traina insegna Storia romana a Sorbonne Université e all’Università del Salento. Si occupa attualmente di storia militare e geopolitica antica, in particolare dei rapporti tra Roma e l’Oriente. Per Laterza è autore, tra l’altro, di: La tecnica in Grecia e a Roma (1994); 428 dopo Cristo. Storia di un anno (2007); La resa di Roma. 9 giugno 53 a.C., battaglia a Carre (2010, vincitore del Premio Cherasco Storia 2011); Il piccolo Cesare nella collana per ragazzi “Celacanto” (2014); La storia speciale. Perché non possiamo fare a meno degli antichi romani (2020); Marco Antonio (edizione aggiornata 2022); I Greci e i Romani ci salveranno dalla barbarie (2023).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Aug 22, 2025 • 33min

Giovanni Bonavia "Ritorno a Sfacteria"

Giovanni Bonavia"Ritorno a Sfacteria"Le profezie di SantorreFusta Editorewww.fustaeditore.itUn vecchio scrittore parte per la Grecia immortale, terra della memoria e del ritorno. Viaggiano con lui il bizzoso furgone arancio e la compagna dall’animo audace. Con sé porta un romanzo mai pubblicato, mai dimenticato: la vita, i giorni di Santorre di Santarosa, nobile saviglianese, patriota risorgimentale, rivoluzionario romantico, uomo d’idee e d’azione. Mentre i luoghi amati tornano a parlare, tutto si tinge di magia: incontri sorprendenti, segni, antiche amicizie che riemergono dai ricordi. E proprio Santorre, l’eroe incompiuto, si fa presenza viva, offrendo all’autore una profezia che cura e trasforma. Il tempo si spezza, le stagioni dell’anima si sovrappongono. Il congedo dalla Messenia non segna la fine ma l’inizio di una nuova fioritura. Un video – fruibile mediante il libro – completa questa esperienza narrativa: sulla rupe di Sfacteria, mentre scorre l’ultima ora della sua vita, Santorre si confessa e ci affida il proprio testamento spirituale. Parole che parlano ancora a chi sa ascoltare.Giovanni Bonavia è nato a Racconigi nel 1955. Dopo gli studi di antichistica e un breve periodo dedicato all’insegnamento in Italia e all’estero, ha lavorato a lungo come interprete simultaneo presso le Istituzioni Europee. È narratore, traduttore, saggista e autore teatrale. La Grecia lo ha progressivamente irretito, e poi sedotto, prestandogli rintocchi sentimentali che non troverebbe altrimenti. È podista scadente e cocciuto. Così cocciuto da sembrare, talvolta, un po’ meno scadente.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Aug 21, 2025 • 21min

Maurizio Pratelli "Scendo prima del capolinea"

Maurizio Pratelli"Scendo prima del capolinea"Ultra NovelNon era facile lasciarsi alle spalle l’ingombrante azienda di famiglia, tanto meno allontanarsi da Giulia. Tuttavia, spinto da una serie di eventi, Andrea trova il coraggio per ripartire appena in tempo: prima di arrivare al capolinea. Intraprende così un nuovo cammino, durante il quale, seguendo le imprevedibili strade delle seconde possibilità, prova a mettere in scena la versione migliore di sé. Insieme ai suoi nuovi e sorprendenti compagni di viaggio, disegna con ironia, passione e poesia un percorso sempre al confine tra realtà e fantasia, tra razionale e inconscio, raggiungendo luoghi inaspettati che ci portano a incontrare uomini e donne ancora capaci di sedurci, fino all’ultima curva.Maurizio Pratelli Nato a Milano, vive a Como. Da oltre 20 anni, oltre a promuovere e organizzare rassegne culturali, scrive di musica, società e politica per quotidiani e magazine. Dal 2006 fa parte della giuria del Premio Tenco. Come autore ha pubblicato per Arcana la trilogia dedicata all'enologia e alla musica: Vini e Vinili, 33 giri di rosso, ristampato in edizione aggiornata nel 2023; Vini e Vinili, 45 giri di bianco; Vini e Vinili, Gaber e Champagne. Per lo stesso editore ha pubblicato anche il saggio 667, ne so una più del diavolo. Canzoni rock nate sotto il segno della croce e diario di racconti, 78 giri quasi d'amore. Al riparo da un futuro invadente, scritto durante il lockdown. Dopo La fattoria del pop, questo è il suo secondo romanzo.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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