il posto delle parole

livio partiti
undefined
Oct 13, 2025 • 20min

Andrea Merlotti "Ludovica di Savoia"

Andrea Merlotti"Ludovica di Savoia"Una principessa nell'ombrOlschki Editorewww.olschki.itLudovica di Savoia (1629-1692), primogenita di Vittorio Amedeo I e Cristina di Francia, fu una personalità centrale e influente alla corte sabauda in un periodo particolarmente critico sullo scenario internazionale. Eppure, forse per l’imbarazzo del precoce ed endogamico matrimonio, quando aveva appena tredici anni, con lo zio ex cardinale, la sua figura è rimasta sostanzialmente nell’ombra. Esito di un progetto avviato nel 2021, il volume intende “fare luce” sulla principessa – intorno alla quale non esiste quasi alcuna ricerca storica – che per un cinquantennio fu silenziosa protagonista nella corte e nella politica sabauda.Andrea Merlotti, storico, dirige dal 2008 il Centro studi del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude. Ha curato vari libri su riti e cerimonie nelle corti europee, fra cui: Le tavole di cortefra Cinque e Settecento (Bulzoni, 2013); Le cacce reali nell’Europa dei principi (Olschki, 2017); Paggi e paggerie nelle corti italiane: educare all’arte del comando (Olschki, 2021); con P. Cozzo e A. Nicolotti, The Shroud at Court. History, Usages, Places and Images of a Dynastic Relic (Brill, 2019). Fra i suoi libri, L’enigma delle nobiltà. Stato e ceti dirigenti nel Piemonte  del Settecento (Olschki, 2000) e, con P.Bianchi, Storia degli Stati sabaudi 1416-1848 (Morcelliana, 2017). Ha curato diverse mostre, fra cui, con A. Rodolfo, Arazzi e cerimonie alla corte dei papi (Reggia di Venaria, 2023) e, con S. Ghisotti e C. Goria, Sovrani a tavola. Pranzi imbanditi nelle corti italiane (ivi, 2023-2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
undefined
Oct 12, 2025 • 15min

Armando Buonaiuto "Torino Spiritualità"

Armando BuonaiutoQuesto vuoto d'intorno"Torino Spiritualità"http://www.torinospiritualita.orghttp://www.circololettori.itTorino Spiritualità costruisce uno spazio di riflessione sul vuoto e sulle sue numerose forme, esplorando questa presenza impalpabile ma pervasiva. “Questo vuoto d’intorno. Smarrirsi / / Raggiungersi” è la XXI edizione del festival, ideato dalla Fondazione Circolo dei lettori e curato da Armando Buonaiuto, in programma dal 15 al 19 ottobre al Circolo dei lettori e delle lettrici, in teatri, chiese, cinema, spazi della cultura a Torino. In un’epoca dominata dall’eccesso di impegni, oggetti e esperienze, Torino Spiritualità propone di guardare al vuoto non come a una mancanza da colmare, ma come a una dimensione da abitare, soglia aperta sull’inatteso, spazio di contemplazione di sé e del mondo. Pensatrici e pensatori, voci della teologia, della scienza, della letteratura e della filosofia accompagnano il pubblico in un percorso fatto di parole, silenzi e domande radicali sul senso dell’esistere.«Per paradossale che sia, il vuoto riempie le nostre giornate manifestandosi sotto molteplici apparenze: a volte confortanti come la quiete di “una stanza tutta per sé”, altre volte angoscianti come lo scricchiolio di un pavimento troppo sottile per reggerci. Ma qual è in definitiva la natura di questo vuoto? Vortice e sorgente, precipizio e rifugio, il vuoto è lo spazio sospeso di ogni divenire possibile», afferma Armando Buonaiuto, curatore di Torino Spiritualità.«Se da un lato c’è un vuoto che vogliamo fuggire, dall’altro ce n’è uno a cui miriamo. Oggi che le nostre giornate sono travolte da sollecitazioni continue, il vuoto non è soltanto mancanza ma anche spazio di libertà, persino di sollievo: una pausa necessaria in cui sottrarsi all’eccesso e ritrovare misura.» dichiara Giuseppe Culicchia, direttore della Fondazione Circolo dei lettori.Il festival prende il via martedì 14 ottobre con l’anteprima Concerto al buio del compositore, musicista e sound designer Teho Teardo: un’esperienza di puro ascolto che dopo il MAXXI di Roma e la Triennale di Milano, approda al Circolo dei lettori e delle lettrici in doppio spettacolo (h 18.45 e h 20.45). Distesi a terra, immersi nell’oscurità, i partecipanti saranno guidati in cinquanta minuti di viaggio sonoro tra registrazioni ambientali notturne effettuate nelle foreste al confine tra Italia, Austria e Slovenia.La giornata inaugurale di mercoledì 15 ottobre si apre alla Chiesa di San Filippo Neri (h 18.30) con Questo vuoto d’intorno, questo vuoto di dentro, dialogo tra il teologo Vito Mancuso e il fisico Guido Tonelli, moderato dal curatore del festival Armando Buonaiuto: tra scienza e spiritualità, un invito ad accogliere l’enigma del vuoto e della sua vertigine. Segue una serata di appuntamenti: al Circolo dei lettori e delle lettrici lo psicoanalista Claudio Widmann riflette sul rapporto tra inconscio ed energia con Il vuoto del mozzo fa girare la ruota (h 21); al Cinema Romano l’astronauta Paolo Nespoli e il sacerdote Luca Peyron, moderati dalla giornalista scientifica Elena Cestino, dialogano intorno a I vuoti, lo spazio: esplorare il cielo per dare senso alla Terra (h 21).Giovedì 16 ottobre la giornata si apre al Circolo (h 10.30) con Per la vicenda eterna delle cose, incontro con lo scrittore e poeta Daniele Mencarelli dedicato alle scuole. Segue Natura abhorret a vacuo? con Donatella Puliga e Guido Bertagna Sj, a cura del Centro Ignaziano di Spiritualità (h 11.30). Nel pomeriggio, tre appuntamenti: al Circolo, Vuoti e pieni nel cammino alla ricerca di senso con il Comitato Interfedi della Città di Torino (h 18) e, sempre nelle sale di Palazzo Graneri della Roccia, il Death Café di Torino Spiritualità con il medico e scrittrice Giorgia Protti e l’antropologa Cristina Vargas (h 18), mentre alla Biblioteca dell’Educatorio della Provvidenza: Oltre il vuoto con Gianni Gentile, Antonio Dematteis e Michele Genisio (h 18). Al Cinema Romano, il filosofo Maurizio Ferraris inaugura il ciclo di lezioni “I maestri del sospetto” con La morte di Dio non è più quella di una volta (h 18.30), riflessioni sul presente a partire da Nietzsche. In serata, all’Ospedale Mauriziano, il Gruppo Stanza del Silenzio propone Il vuoto che riempie, il silenzio che parla (h 20.30). Quattro diversi appuntamenti chiudono la giornata: al Teatro Vittoria lo spettacolo Il vecchio e il marlin con Roberto Abbiati (h 21); al Circolo dei lettori e delle lettrici Marco Vannini con Vuoto, perché Dio lo abiti (h 21); sempre al Circolo l’incontro interreligioso Zero Metafisico con Giuseppe Momigliano, Mulayka Laura Enriello e Sonia Brunetti Luzzati (h 21).La quarta giornata di Torino Spiritualità, venerdì 17 ottobre, si apre al Circolo dei lettori e delle lettrici con Stefania Verde e Matteo Suffritti sj che meditano su una pagina biblica in La corsa di Gesù e dei suoi testimoni, a cura del Centro Ignaziano di Spiritualità (h 11.30). Nel pomeriggio la Biblioteca civica della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” ospita Dentro l’invisibile. Storie, parole e silenzi oltre le mura, una tavola rotonda che restituisce dignità alle voci di chi vive in detenzione, a cura di Arianna Balma Tivola e con la partecipazione di educatori, psicoterapeuti, tanatologi e operatori penitenziari, a cura del festival Il rumore del lutto (h 15). Di nuovo al Circolo dei lettori e delle lettrici, Maria Grazia Prandino e Paolo Monaco sj riflettono sull’esperienza ignaziana del dare e ricevere in Prendi, ricevi, dammi, a cura del CIS (h 16.30). La serata si apre con tre percorsi paralleli: al Polo Culturale CAM Francisca Vairo Scaramuzza ed Ermanno Savarino affrontano i grandi interrogativi esistenziali in Domande senza risposta (h 18); al Circolo l’artista e viaggiatore Stefano Faravelli dialoga con Andrea Bocconi in Verso Capo Horn: il taccuino per reimmaginare il mondo (h 18); al Teatro San Giuseppe il teologo Vito Mancuso e l’attore Gabriele Goria, accompagnati dalle musiche originali di Simone Campa, portano in scena la lezione-spettacolo L’arciere è il bersaglio, ispirata al celebre Lo Zen e il tiro con l’arco di Eugen Herrigel (h 18). A seguire, al Circolo, si tiene Colmare un vuoto o cercare la Pienezza?, dialogo tra religione e politica che vede confrontarsi l’imam Yahya Pallavicini, Lama Paljin Tulku Rinpoce, l’assessore Maurizio Marrone e i senatori Lucio Malan e Francesco Verducci, moderati da Mikail Mocci (h 18.30).La sera si accende di suggestioni: al Teatro San Giuseppe il cantautore Brunori Sas e il monaco Guidalberto Bormolini, con la moderazione di Armando Buonaiuto, si interrogano sull’amore e sul vuoto in Solamente un grande vuoto che a guardarlo ti fa male (h 21); al Circolo dei lettori e delle lettrici la sociologa Maria D’Ambrosio esplora le dinamiche dell’invidia nell’era digitale con Invidia. Il tuo pieno è il mio vuoto (h 21); all’Unione Culturale Antonicelli l’attore Saulo Lucci dà voce al pubblico in Hell o’Dante. Un canto scelto dal pubblico, viaggio dantesco che lascia spazio al rischio dell’imprevisto (h 21).La quinta giornata di Torino Spiritualità, sabato 18 ottobre, prende avvio con quattro appuntamenti in contemporanea. Al Cinema Massimo la lezione Anche questo è fame di vento: Enzo Bianchi, fondatore della Comunità di Bose e di Casa della Madia, legge e commenta il libro di Qohelet, gioiello di sapienza dell’Antico Testamento capace di illuminare le disillusioni del nostro tempo (h 10). Al Circolo dei lettori e delle lettrici, con Lettere dalla vacuità, i monaci Zen Dario Doshin Girolami ed Elena Seishin Viviani, con la voce narrante di Gabriele Goria, rendono omaggio a Shunryū Suzuki Roshi, indimenticato maestro di buddhismo Zen (h 10). Al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, lo scrittore e poeta Daniele Mencarelli riflette su Caproni e Sbarbaro, poeti dell’abisso, dove il vuoto è assenza radicale o mancanza di Dio (h 10). Alla Moschea Dar As-Salam, infine, prende avvio il ciclo Conversazioni nelle moschee di Torino con Ismail Sikder e Idris Abd al-Razzaq Bergia, che esplorano il tema Il vuoto e la pienezza nella vita tradizionale del musulmano (h 10).Al Circolo dei lettori e delle lettrici, Gualtiero Graglia e Ferruccio Ceragioli meditano su La voce del silenzio a partire da una pagina biblica (h 11.30), mentre la teologa Adriana Valerio conduce Le donne e il vuoto, riflessione sulla fecondità spirituale del vuoto uterino (h 11.30). Contemporaneamente, al Teatro Gobetti, Paolo Scquizzato e Maciej Bielawski, accompagnati dalla danza classica Odissi di Antonietta Fusco, tracciano un Lessico della rarefazione, alla ricerca delle metafore del mistero (h 11.30). Al Cinema Massimo il ciclo I maestri del sospetto prosegue con Vuoto del mondo, vuoto di sé, lezione di Vittorio Lingiardi che ripercorre Freud e il concetto di perdita tra psicoanalisi, cinema e poesia (h 12).Il pomeriggio comincia al Cinema Massimo, dove Luigi Maria Epicoco mette in dialogo Marguerite Yourcenar e Sant’Agostino sul tema Il vuoto e la vertigine (h 14). Al Museo del Risorgimento, Loredana Blasi e l’abate Bernardo Gianni dialogano con Armando Buonaiuto in Più forte della morte è l’amore, incontro sulla resilienza dei genitori colpiti dalla perdita di un figlio (h 15). Alla Moschea del Misericordioso, prosegue il ciclo delle Conversazioni nelle moschee di Torino, con gli interventi di Kassab Boutcha, Alija Salihovic e Abd al-Adil Mustafa Roma (h 15). Al Teatro Gobetti, il maestro buddhista Lama Michel Tulku Rinpoche invita a fermare l’affannosa corsa di ogni giorno con Dove vai così di fretta? (h 15.30). Al Circolo dei lettori e delle lettrici lo scrittore olandese Tommy Wieringa, in dialogo con il giornalista Eugenio Giannetta, presenta I conquistatori del vuoto, tra letteratura e testimonianza dal fronte ucraino (h 16.30Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
undefined
Oct 11, 2025 • 15min

Lorenzo Fazzini "Dio è sempre tra le righe"

Lorenzo Fazzini"Dio è sempre tra le righe"Ancora Editricewww.ancoralibri.itPuò un romanzo parlarci di fede? Una scrittrice o un narratore, tramite i loro personaggi e le loro storie, sanno comunicarci qualcosa di nuovo del cristianesimo? L’immaginazione letteraria fa bene a chi crede?In queste pagine Lorenzo Fazzini, che da anni come giornalista indaga i punti di contatto fra letteratura contemporanea e teologia, prova a rispondere a tali interrogativi facendo parlare alcuni dei grandi narratori di oggi – Marilynne Robinson, Cormac McCarthy, Colum McCann, Jon Fosse, Michel Houellebecq, per citarne alcuni.Si scopre così che parole antiche come fede, speranza e carità, il mistero di Dio e lo scandalo del Vangelo trovano un’eco inedita in tanti romanzi di oggi, anche in quelli scritti da autori che si dichiarano non credenti. Perché lo Spirito di Dio sa soffiare ovunque, soprattutto in quei libri che prendono sul serio la complessità umana.Il vostro modo di leggere un romanzo non sarà più lo stesso dopo aver gustato questo libro, prezioso e originale: vi ritroverete anche voi a cercare se esiste un Dio (e c’è sempre) nelle righe di un racconto. "In questi intensi bozzetti, Lorenzo Fazzini riesce a volgere lo sguardo del finito verso l’infinito. Nella letteratura trova una ragione di vita. Dio è presente tra le righe, ma lo è anche prima che esse prendano forma e pure quando si dissolvono. Nella letteratura si può incontrare la redenzione, perfino la risurrezione. Questi saggi sono frammenti di luce nel buio."Colum McCannLorenzo Fazzini, nato nel 1978 a Bellano (LC) e residente in provincia di Verona, laureato in Lettere moderne e in Scienze religiose, dal 2021 è il responsabile editoriale di Libreria Editrice Vaticana, la casa editrice della Santa Sede. Giornalista, scrittore, autore televisivo e traduttore, scrive di religioni e cultura su Avvenire, L’Osservatore Romano e L’Arena. Ha pubblicato una decina di libri, alcuni dei quali tradotti in varie lingue, fra i quali Nuovi cristiani d’Europa (Lindau 2009) e Dio fra le righe (Il Pellegrino 2024). Con il cardinale Matteo Maria Zuppi ha scritto Odierai il prossimo tuo (Piemme 2019) e con il cardinale Luis Antonio Tagle Ho imparato dagli ultimi (Emi 2016). Insegna «Letteratura e teologia» all’Istituto Superiore di Scienze Religiose «Mons. Onisto» di Vicenza. Dal 2020 è consulente per l’editoria religiosa del Salone internazionale del libro di Torino. Per i suoi lavori editoriali e giornalistici ha ottenuto il premio Capri San Michele, il premio Giorgio Fallani e il premio Natale Ucsi. È sposato con Anna, medico, con la quale ha avuto quattro figli: Marco, Maria, Chiara ed Elia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
undefined
Oct 11, 2025 • 18min

Giovanni Bandiera "Le congruenze della terra"

Giovanni Bandiera"Le congruenze della terra"Edizioni Ensemblewww.edizioniensemble.itIn un ascolto costante del mondo e del pensiero, in un discorso sempre aperto, mai definitivo, sempre in procinto di oltrepassare il punto fermo, Le congruenze della terra si propone come manifesto di un approccio alla realtà e alle arti che riconosce e celebra l’interconnessione di tutte le cose, partendo dal particolare del quotidiano fino al contatto con l’universale.L’esordio poetico di Giovanni Bandiera.Giovanni Bandiera (Palermo, 1987), dopo aver vissuto in Inghilterra e a Malta, vive oggi a Lisbona, dove lavora come Analista del Rischio presso una banca internazionale. Le congruenze della terra è la sua silloge di esordio.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
undefined
Oct 11, 2025 • 18min

Roberto Campagna "Anche non far nulla costa fatica"

Roberto Campagna"Anche non far nulla costa fatica"Edizioni Ensemblewww.edizioniensemble.itLa nuova raccolta di aforismi di Roberto Campagna. Da ricordare che l’aforisma, dal greco aphorismos, è un genere letterario che annovera grandi autori da Karl Krauss, uno dei massimi scrittori del secolo passato (1874-1936), a Novalis, da Giacomo Leopardi a Guido Ceronetti… Solo per citarne alcuni. È proprio Krauss sostiene: «Uno che sa scrivere aforismi non dovrebbe disperdersi a fare dei saggi». L’aforisma è parente stretto della massima, della sentenza, ed è vicino al proverbio. Capace di unire forma e contenuto, di cementare generale e parziale, è dilettevole e piacevole al tempo stesso. E anche in questa terza raccolta c’è tutto e il contrario di tutto: la saggezza popolare, spesso rischiosamente collimante col “senso comune”, e la distillazione faticosa della sintesi intellettuale, “filosofica”.Roberto Campagna, sociologo, giornalista e scrittore, è direttore della rivista «Noi/Altri», Collabora con il quotidiano «Latina Oggi» e con «Le Monde Diplomatique-Il Manifesto». Tra i suoi libri ricordiamo: Alle Fontane, E così fu, 10 filastrocche in fila per 1, A Via Fontana dell’Oro e Il Palato della Memoria, Amen (Ensemble, 2022). Ha pubblicato già due raccolte di aforismi: Meglio povero che poveraccio e Di bugie campano tutti.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
undefined
Oct 10, 2025 • 18min

Cinzia Bigliosi "Irène Némirovsky. La scrittrice che visse due volte"

Cinzia Bigliosi"Irène Némirovsky, la scrittrice che visse due volte"Edizioni Areswww.edizioniares.it“Nella mia vita ci sono abbastanza ricordi e poesia per farne un romanzo.”Irène NémirovskyIn questo saggio, Cinzia Bigliosi ripercorre la vita e l’opera di Irène Némirovsky (Kiev 1903 – Auschwitz 1942), autrice di successo degli anni Trenta, tornata alla ribalta, dopo decenni di oblio, con il clamoroso postumo Suite francese (2004). Scrittrice dell’esilio (francese per cultura, ebrea e russa per nascita), testimone spietata di un mondo abitato da loschi affaristi, madri affette da bovarismo, balie spaesate e figlie neglette ed egoiste, Irène Némirovsky domò, non senza contraddizioni, i temi costanti nella sua opera – come la negazione delle origini, l’ereditarietà, il terrore dell’invecchiamen­to, l’arrivismo e il sacrificio – con un marchio personale frutto dell’orgogliosa consapevolezza di una originalità del tutto unica.Cinzia Bigliosi ha curato le edizioni delle seguenti opere di Irène Némirovsky: La nemica (astoria, 2013), Suite francese (Feltrinelli, 2014) e la raccolta di inediti Re di un'ora (Ares, 2021); di Élisabeth Gille, figlia minore della scrittrice, Mirador. Irène Némirovsky, mia madre (Fazi, 2011) e Un paesaggio di ceneri (Marsilio, 2014).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
undefined
Oct 10, 2025 • 24min

Mario Moroni "Tracce tragiche"

Mario Moroni"Tracce tragiche"Marietti1820www.mariettieditore.itSono Tracce tragiche riprese dalle grandi tragedie classiche di Antigone, Elettra e Medea, nelle quali Mario Moroni individua dei momenti salienti e dei valori simbolici da collegare all’epoca e alla condizione umana contemporanea.Tracce tragiche sono un lavoro di trasformazione e sperimentazione che, con la creazione di nuove soluzioni lessicali, sintattiche e fonico-ritmiche, produce un’esperienza di lettura potente, in cui si azzera la distinzione fra passato e presente.Mario Moroni è nato a Tarquinia nel 1955. Ha partecipato alla scena poetica italiana tra il 1979 e il 1989 con collaborazioni, letture e pubblicazioni, si è poi trasferito negli Stati Uniti nel 1989. Ha insegnato alla Yale University,al Colby College e alla Binghamton University. Ha pubblicato undici volumi di poesia. Nel 1989 Moroni ha ottenuto il premio nazionale di poesia Lorenzo Montano. Sue poesie sono state incluse in numerose riviste e antologie inItalia e negli Stati Uniti. Come critico ha pubblicato tre libri ed è stato co-curatore di tre volumi di saggi dedicati alla letteratura italiana ed europea moderna e contemporanea. In collaborazione con vari compositori e musicistiha prodotto tre opere multimediali di poesia e musica. Ha presentato le sue performance in numerosi eventi e festival in Italia, Gran Bretagna, Spagna, Francia, Brasile, Islanda, Svezia e Stati Uniti.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
undefined
Oct 10, 2025 • 18min

Nicola Segata "Cosa dicono i batteri di noi" Bergamo Scienza

Nicola Segata"Cosa dicono i batteri di noi"Bergamo Scienzawww.bergamoscienza.itBergamo ScienzaSabato 18 ottobre, ore 11:00Cosa i batteri dicono di noill nostro corpo è un ecosistema complesso, abitato da miliardi di microrganismi – funghi, batteri e virus – che nel loro insieme costituiscono il microbiota. Grazie a una nuova disciplina, la metagenomica, oggi possiamo analizzare questo universo invisibile con una precisione mai vista, scoprendo come influenza la nostra salute. I risultati sono sorprendenti: dall’oncologia alle malattie cardiometaboliche, la ricerca sul microbiota sta aprendo la strada a nuove forme di medicina personalizzata.Interviene: Nicola Segata, Università degli Studi di TrentoModera: Mariaelena Enni, WeScience Fondazione BergamoscienzaNicola Segata è professore ordinario e capo laboratorio al dipartimento CIBIO dell'Università degli Studi di Trento e all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Dopo aver ottenuto il dottorato in informatica all’Università di Trento nel 2009, ha lavorato come ricercatore alla Harvard School of Public Health dove ha iniziato gli studi sul microbioma umano con approcci di metagenomica computazionale. Nel 2013 è ritornato all’Università di Trento (Dipartimento CIBIO) per fondare il proprio laboratorio multidisciplinare che utilizza nuovi approcci sperimentali e computazionali per lo studio del microbioma umano e le sue variazioni rispetto alle condizioni dell’individuo, alle caratteristiche delle popolazioni, e a diverse condizioni di salute. Il suo laboratorio comprende circa 25 ricercatori ed e’ supportato da finanziamenti italiani, europei e industriali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
undefined
Oct 10, 2025 • 21min

Giulia Ninotta "Letti in Camera"

Giulia Ninotta"Letti in Camera"Camera Torinohttps://camera.to/AMERA apre le porte a una nuova esperienza dedicata all’editoria fotografica contemporanea.Dal 10 al 12 ottobre, il Gymnasium e il cortile si trasformeranno in un punto d’incontro tra editori, fotografi e appassionati del settore.Libri, riviste e fanzine saranno protagoniste del weekend dedicato ai nuovi sguardi sul mondo e agli incontri ravvicinati con autrici, autori ed editori che animano la scena contemporanea. La Fiera è la naturale evoluzione della rassegna Letti in CAMERA, spazio di incontro dedicato all’editoria fotografica contemporanea e darà spazio, accanto agli stand, anche a un programma di talk e presentazioni con autori, autrici, editori ed editrici di rilievo. Un invito a dialogare intorno al libro fotografico oggi, per esplorarne le forme e il ruolo che assume nel raccontare il mondo. Ad anticipare l’apertura della fiera, giovedì 9 ottobre si terrà un appuntamento speciale dedicato alla presentazione di Standard ISO 29991. Tesauro di ecologia bambina.La Fiera entrerà poi nel vivo venerdì 10 ottobre con l’arrivo degli editori e l’apertura degli stand, una festa inaugurale dalle ore 19.00 aperta al pubblico e un programma di talk che vedrà protagonisti Witty Books (venerdì 10 alle ore 18.30), Quodlibet (sabato 11 alle 11.30) e Giostre Edizioni (domenica 12 alle 11.30). Venerdì 10 ottobre | 15:00 – 21:00ore 15:00, apertura fieraore 18:30, presentazione Is Life Under The Sun Not Just a Dream (fotografie di Rocco Venezia, musica di Luigi Scaramuzzo –Witty Books)a seguire live di Luigi Scaramuzzo e aperitivoSabato 11 ottobre | 11:00 – 19:00ore 11.00, apertura fieraore 11:30, presentazione Brenva (Stefano Cerio in dialogo con Angela Madesani – Quodlibet)Domenica 12 ottobre | 11:00 – 17:00ore 11.00, apertura fieraore 11:30, presentazione Tanti saluti dalla luna (Claudia Bigongiari – Giostre Edizioni)ore 17:00, chiusura fiera Editori presenti:– CESURA Publishing– Emergenze Publishing and Distribution– Giostre Edizioni– Humboldt Books– King Koala– NERO Editions– Numero Cromatico– Paint It Black– Pellicola Magazine– Quodlibet– Rorhof + Shibboleth– Witty BooksDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
undefined
Oct 9, 2025 • 19min

Francesca Serra "La fantasia è un posto dove ci piove dentro" Bergamo Scienza

Francesca Serra"La fantasia è un posto dove ci piove dentro"Bergamo Scienzawww.bergamoscienza.itSabato 11 ottobre 2025, ore 15:00Bergamo ScienzaLa fantasia è un posto dove ci piove dentroItalo Calvino rappresenta una singolarità nel panorama della cultura mondiale. In lui si fondono il gusto per il racconto e l’amore per la scienza con risultati sorprendenti e profondi. Due celebri scrittori e critici letterari dialogheranno sulle opere di questo autore unico, svelando nuove prospettive che invitano alla lettura e alla riflessione.Intervengono: Francesca Serra, Université de Genève; Raffaello Palumbo Mosca,Università degli Studi di TorinoModera: Andrea Moro, Fondazione BergamoScienzaIntroduce: Raul Calzoni, Università degli studi di BergamoFrancesca Serra è professoressa di letteratura italiana e decana della Facoltà di lettere dell'Università di Ginevra. Ha scritto: Casanova autobiografo (2004), Calvino (2006), Le brave ragazze non leggono romanzi (2011), La morte ci fa belle (2013), La grande Blavatsky (2016). Tra il 2017 e il 2021 ha ideato e diretto il progetto "Atlante Calvino” del Fondo Nazionale Svizzero della ricerca.Atlante Calvinohttps://atlantecalvino.unige.ch/La letteratura come l’ha pensata, praticata e modellata Italo Calvino tra gli anni Quaranta e gli anni Ottanta del secolo scorso, aveva un solo fine: tenere la mente aperta.Renderla abbastanza elastica non certo da capire tutta la complessità del mondo ma almeno da misurarla e trarne qualche conseguenza come per esempio che abbiamo bisogno di storie perché la nostra mente non si limiti a riprodurre soltanto se stessa.Il processo di metamorfosi, che già Galileo poneva a fondamento della materia vivente che noi siamo, si attiva attraverso la narrazione la quale trasforma la nostra mente in un grande laboratorio di possibilità. Aperto al futuro, grazie alla molteplicità di sguardi con cui partecipa alla costruzione del passato.È per questo che lo spirito della letteratura che Calvino ha propugnato nel corso della sua vita deve spingerci a sperimentare.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

The AI-powered Podcast Player

Save insights by tapping your headphones, chat with episodes, discover the best highlights - and more!
App store bannerPlay store banner
Get the app