Il colpo di Stato con il quale è stato deposto il presidente Mohamed Bazoum è il sesto degli ultimi tre anni in quell’area. Ci sono però due differenze fondamentali, spiega Federico Rampini: la prima è che Bazoum è l’unico leader cacciati a essere stato eletto democraticamente. La seconda è il ruolo della Russia, in un momento particolare dei rapporti tra Mosca e l’Africa. Un continente in cui le grandi potenze si contendono spazi e risorse.
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