

Giorno per giorno
Corriere della Sera – Francesco Giambertone
Il podcast quotidiano sui fatti più importanti per orientarsi nel mondo, con le voci dei giornalisti del Corriere della Sera.
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Nov 15, 2023 • 13min
Come Sinner è diventato il nuovo idolo italiano
Il successo su Novak Djokovic nella seconda partita delle Atp Finals in corso a Torino è un ulteriore passo nella crescita del tennista azzurro. Non solo perché non aveva mai battuto il fuoriclasse serbo (numero 1 al mondo e vincitore di 24 titoli del Grande Slam), ma perché questa vittoria autorizza a immaginare per il 22enne altoatesino un futuro all’altezza dei più grandi campioni dello sport di casa nostra. L’analisi di Gaia Piccardi.Per altri approfondimenti:Intervista a Jannik Sinner: «Si cresce solo con la palestra. I calciatori scommettono per noia? Non so cosa sia»Così Sinner ha battuto Djokovic: come ha allenato corpo e menteSinner va in semifinale se: le combinazioni alle Atp Finals

Nov 14, 2023 • 12min
Il fattore Hezbollah sugli equilibri della guerra: il racconto da Beirut
Il Libano (e in particolare la sua capitale) sono un punto di osservazione molto particolare per capire quali possono essere gli sviluppi del conflitto in Medio Oriente. Un conflitto che finora non si è esteso ad altri attori come per esempio l’Iran, legatissimo al «Partito di Dio» che controlla il Paese a nord di Israele. Fortunatamente, almeno per ora. L’inviato Andrea Nicastro spiega perché.Per altri approfondimenti:Lampi infiniti al confine Nord, Israele avverte Hezbollah: «Possiamo attaccare Beirut»Il leader di Hamas Ghazi Hamad e l’odio contro Israele: «Non ci hanno lasciato altra opzione se non la violenza. Siamo legittimati a combattere gli invasori»Armi, spie, soldi: i mille tentacoli dell’Iran, da Hezbollah all’Iraq

Nov 13, 2023 • 12min
La guerra tra Israele e Hamas vista dall’Ucraina
Come era prevedibile, l’attacco islamista del 7 ottobre e la successiva risposta su Gaza hanno messo nell’ombra l’altro conflitto, quello scatenato da Vladimir Putin nel febbraio del 2022. Da Kiev, Marta Serafini racconta con che stato d’animo gli abitanti del Paese (che a seconda delle opinioni politiche si rivedono negli israeliani o nei palestinesi) assistono a questo calo d’interesse, sopravvenuto in un momento di stallo dei combattimenti.Per altrei approfondimenti:Vicini a Israele, ma anche a Gaza: gli ucraini si dividono sul conflitto in Medio OrienteIl riservista israeliano che ha combattuto in Ucraina: “I russi si arrendono, quelli di Hamas mai”Perché Netanyahu vuole tenere aperto il canale con Putin e quel “non ora” alla visita di Zelensky

Nov 12, 2023 • 11min
Perché spesso lasciare l’Italia conviene. Economicamente
I residenti all’estero sono quasi raddoppiati negli ultimi 18 anni, avvicinandosi ai 6 milioni. A partire sono persone sempre più giovani, e sempre più spesso donne. Trovano opportunità professionali, un miglior rapporto vita-lavoro e un welfare più ricco. E così il loro rientro in Italia diventa quasi impossibile.Per altri approfondimenti:Il nostro Paese non valorizza gli italiani all’estero: le lezioni sorprendenti di Cina, Francia, IrlandaCervelli in fuga, scappano giovani e donne: nel 2022 il 44% di chi parte ha tra i 18 e i 34 anniI «cervelli in fuga» e le agevolazioni ridotte. Che li terranno lontani

Nov 11, 2023 • 18min
Come si racconta l’orrore della guerra? Beppe Severgnini risponde ai vostri vocali
Nuova puntata dell’appuntamento domenicale di «Corriere Daily»: le repliche dell’editorialista alle domande e osservazioni che avete mandato via WhatsApp al 345 6125226.Per altri approfondimenti:La testimone dell’assalto ai kibbutz del 7 ottobre: «Una ragazza stuprata e poi fatta a pezzi»L’incapacità di capire il dolore degli altriQuello che stiamo vivendo è solo un assaggio del mondo post-americano

Nov 10, 2023 • 14min
Dare lezioni e dare l’esempio: l’Ammazzacaffè di Massimo Gramellini
Nuovo appuntamento con il sabato di «Corriere Daily»: l’editorialista torna sugli argomenti di cui ha scritto durante la settimana nella sua rubrica «Il Caffè», integrandoli con i commenti nel frattempo ricevuti dai lettori.Per altri approfondimenti:Cremona, troppi errori grammaticali: indagato finto maestro dopo 5 mesi di supplenza alle elementariIl procuratore Gratteri: «Ai ragazzi interessano i soldi: un prof con la Fiat è sfigato, il cafone col Suv un esempio»Investe una guardia giurata alla stazione di Bologna: le immagini delle telecamere

Nov 9, 2023 • 13min
Dopo l’accordo Italia-Albania sui migranti: che succede nell’Ue?
L’annuncio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del premier Edi Rama ha creato molte polemiche, anche all’interno della maggioranza di governo: Fiorenza Sarzanini spiega i dettagli della bozza e i mal di pancia di Lega e Forza Italia. Mentre, da Bruxelles, Francesca Basso racconta come la mossa della premier potrebbe influenzare le politiche, comuni e dei 27 singoli Stati dell’Unione europea, in materia di immigrazione.Per altri approfondimenti:Che cosa darà l’Italia all’Albania per i migranti: 16,5 milioni di anticipo e 100 di garanziaAccordo Italia-Albania: Bruxelles prende tempo. E ora anche la Germania guarda fuori dall’EuropaIl “Piano Ruanda” di Johnson e Sunak: le regole (e le molte grane) del modello che ha ispirato Meloni

Nov 8, 2023 • 11min
L’Ue, l’Italia e la nuova battaglia del grano (e del mais)
Se non verrà rinnovata la proroga applicata per il 2023, dall’anno prossimo i 27 Paesi dell’Unione europea dovranno applicare una norma della nuova Politica agricola comune che stabilisce la fine della cosiddetta «monosuccessione». Una decisione che cambierà drasticamente non solo il paesaggio del nostro Paese, ma anche il modo di lavorare di molti imprenditori. Lo spiegano Michelangelo Borrillo e i produttori Filippo Schiavone e Cesare Soldi.Per altri approfondimenti:Stop per un anno a grano e mais: così la Ue cambia le grandi pianure d’ItaliaIstat: i giovani agricoltori sono sempre di più. Ma le sfide restanoAgricoltura e inquinamento, la Fao: «Le carbon tax non sono una risposta utile per l’ambiente»

Nov 7, 2023 • 12min
Vita da infermiere a Gaza, dove il diritto di guerra è un’idea astratta
Filippo Gatti, coordinatore capo infermieristico per la Croce Rossa internazionale, racconta la sua giornata-tipo all’interno dello European Hospital dell’organizzazione tra bombardamenti, risorse scarse e strutture di fortuna. Da questo punto di osservazione, le norme internazionali che regolano conflitti come quello tra Israele e Hamas possono sembrare lontane e teoriche. Giuseppe Sarcina spiega perché non è necessariamente così.Per altri approfondimenti:L’italiana a Gaza: «Restiamo e ci adattiamo. Manca tutto, compresa la benzina per le ambulanze»Eshkol Nevo, il diario di guerra: «Il 7 ottobre la nostra Storia si è spezzata, solo immaginare il futuro può salvarci»Guerra «giusta” e «scudi umani»: che cosa è legale e chi lo decide nella guerra tra Israele e Hamas?

Nov 6, 2023 • 13min
La guerra Israele-Hamas e il ritorno dell’antisemitismo
Sono numerose le manifestazioni (non solo in Italia, ma anche in Europa e negli Stati Uniti) a sostegno dei palestinesi e contro l’operazione militare di Tel Aviv in risposta alla strage terroristica del 7 ottobre. Il problema è che in alcuni casi sono stati scanditi cori a favore degli integralisti islamici e contro la legittimità dello Stato ebraico, come racconta Paolo Salom. E lo storico David Bidussa spiega perché l’estremismo continua a trovare spazio.Per altri approfondimenti:L’ondata di antisemitismo dopo l’inizio del conflitto a Gaza: stelle di David, scritte, manifesti strappatiStella di David su abitazioni e negozi a Parigi: 60 casiAntisemitismo a Roma, danneggiate altre due pietre d’inciampo a Trastevere


