

Stories
Cecilia Sala – Chora Media
Spesso sono proprio le storie a spiegare nel modo migliore l’attualità e la realtà che ci circonda. E il mondo ne è pieno.In "Stories" andiamo alla ricerca di queste storie insieme a Cecilia Sala, che ci racconterà gli Esteri attraverso i suoi protagonisti, alcuni molto famosi, altri ancora da scoprire.“Stories” non rimarrà in una stanza, vi porterà in trasferta con Cecilia per scoprire sul campo quello che succede nel mondo: i contesti, le crisi e le buone notizie."Stories" è un podcast di Chora News prodotto da Chora MediaE' scritto da Cecilia SalaLa cura editoriale è di Francesca MilanoIn redazione Simone PieranniLa sigla e la supervisione del suono e della musica sono di Luca MicheliLa post produzione e il montaggio sono di Daniele Marinello, Cosma Castellucci e Filippo MainardiLa producer è Martina ConteMusiche addizionali su licenza di Universal Music Publishing Ricordi Srl e di Machiavelli Music
Episodes
Mentioned books

Mar 18, 2022 • 7min
Ep.52: Kadyrov e i feroci
In questa guerra non ci sono solo i soldati. Ci sono anche le milizie straniere, gruppi paramilitari organizzati, come quelli del leader ceceno Kadyrov, arrivati in Ucraina con il compito di dare la caccia a Zelensky per ucciderlo. E poi ci sono 16mila combattenti siriani, più altri miliziani autoctoni, famosi per la loro ferocia. Un’arma di propaganda che serve a spaventare l’avversario. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Mar 17, 2022 • 7min
Ep.51: Brutti segnali per Putin
Secondo l’intelligence americana in Ucraina sono morti 7000 soldati russi dall’inizio di questa guerra. Significa che il numero di morti tra i soldati russi in tre settimane è più alto del numero di morti tra i soldati americani in vent’anni – sommando sia la guerra in Iraq, che quella in Afghanistan. Alcuni soldati non erano consapevoli di stare andando in guerra, altri non ricevono il rancio. Questi, insieme alle proteste delle madri dei soldati, sono brutti segnali per Putin. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Mar 16, 2022 • 8min
Ep.50: In Russia c’è una frattura generazionale
La percezione che hanno i giovani russi di quello che sta succedendo è diversa da quella dei loro genitori e nonni, e nelle case si litiga. Gli adulti guardano la televisione russa, dove in questo momento la parola “guerra” è vietata, i giovani sanno usare il VPN e riescono ancora ad aprire Twitter (bannato) sul deepweb. Poi raccontano quello che scoprono ai genitori: qualcuno li ascolta, qualcuno li addita come “traditori della patria”. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Mar 15, 2022 • 6min
Ep.49: Non è un romanzo di Orwell
Cosa sta succedendo nelle zone dell'Ucraina che i russi hanno già occupato? Nell’est e nel sud-est del paese, a maggioranza russofona, Putin si era convinto che i suoi soldati sarebbero stati accolti a braccia aperte. Invece per prendere città come Volnovakha hanno dovuto raderle al suolo. I sopravvissuti sono usciti dai bunker e hanno trovato i russi che distribuivano volantini e giornali, quelli in cui c’è scritto che non c’è nessuna guerra. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Mar 14, 2022 • 7min
Ep.48: Restituire un favore dopo ottant’anni
Nel 1942 Fania, una ragazzina ebrea che abita nell’ovest dell’Ucraina, si salva dalle deportazioni dei nazisti grazie a Maria, una ragazza poco più grande di lei, che la nasconde in casa sua. Scampata all’olocausto, alla fine della guerra Fania si trasferisce in Israele. Ottant’anni dopo la famiglia di Fania ha restituito il favore. Sua nipote, israeliana, ha salvato le nipoti ucraine di Maria da questa guerra e le ha accolte a casa sua. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Mar 11, 2022 • 12min
Ep.47: I simboli della nuova Ucraina
L’ultimo giorno in Ucraina ho visitato lo zoo di Kyiv, dove è nato un piccolo lemure, a cui hanno dato il nome di Bayraktar, che è il nome dei droni turchi che gli ucraini stanno utilizzando con successo contro le truppe russe. Bayraktar è un simbolo, così come il pilota che - si narra - abbia abbattuto dieci aerei russi nella prima notte dei combattimenti, e così come Zelensky, il presidente che con la sua comunicazione, la sua forza d’animo e il suo carisma sta sostenendo il suo popolo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Mar 10, 2022 • 7min
Ep.46: Il confine
L'invasione lampo di Putin è ormai un piano fallito. L'esercito russo ha adesso una nuova strategia: mentre a Kyiv si prova a far leva sullo stallo, nel resto del Paese il livello di violenza contro i civili è aumentato terribilmente. In attesa di capire le prossime mosse, io sto tornando in Italia, lasciandomi l'Ucraina alle spalle insieme alle migliaia di persone in fuga dalla guerra. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Mar 9, 2022 • 9min
Ep.45: Lo stallo
Archiviata la possibilità di una guerra lampo, Putin passa al piano B: aspettare. Spera che il tempo sia suo alleato, perché con il tempo si abbassa l’attenzione mediatica internazionale, si abbassa il morale della resistenza ucraina e si alza il livello di fame della popolazione rimasta a Kyiv. A quel punto, la capitale potrebbe cadere nelle mani russe per sfinimento. Già adesso in città c’è allarme per le scorte alimentari. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Mar 8, 2022 • 8min
Ep.44: La linea del fronte
A Nord Ovest da Kyiv russi e ucraini combattono: i primi cercano di entrare nella capitale, i secondi di difenderla. A Irpin, dove i russi hanno fatto saltare un ponte, un furgone fa la spola con Kyiv per portare in salvo i civili rimasti, che si trovano proprio sulla linea del fronte. Ma sono disarmati e senza protezione, trasportano valigie e bambini e sperano di poter essere caricati sul furgone e portati lontano da qui. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Mar 7, 2022 • 11min
Ep.43: I soldati russi ingannati da Putin
Alcuni sono giovanissimi, alcuni nemmeno avevano capito di stare iniziando una guerra. Sono i soldati russi inviati da Putin in Ucraina, negli stessi luoghi in cui - fino a pochi mesi fa - trascorrevano le vacanze, al mare di Odessa o nelle altre località turistiche del Paese. E quelli che, spesso disarmati, provano a respingere i loro carri armati sono i ragazzi e gli uomini con cui hanno condiviso le vacanze, con cui hanno bevuto una birra o a cui hanno chiesto una sigaretta. Anche per questo, per Putin non è una guerra facile da vincere. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices


