

il posto delle parole
livio partiti
Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autoriUn quotidiano culturale"ascoltare fa pensare"www.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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Jul 6, 2025 • 24min
Piersandro Pallavicini "Il mondo di Maria"
Piersandro Pallavicini"Il mondo di Maria"Mondadori Editorehttps://www.mondadori.it/libri/il-mondo-di-maria-piersandro-pallavicini/Maria ha vent'anni, studia a Milano in Bocconi, ha una camera in un appartamento centralissimo, frequenta locali di grido, i suoi amici sono gender-fluid e i suoi compagni di corso guidano Porsche e Lamborghini. È il suo strano mondo. O così - strano - sembra a suo padre Gil, che invece abita in provincia, a Pavia, e ha più di sessant'anni. Gil adora Maria, e come non potrebbe? Ma tra lui e lei, figlia unica, passano due generazioni. E allora Gil, che è stato ragazzo negli anni '70, e che pure si è sempre considerato un onesto progressista, proprio non ce la fa a non trovare irresistibilmente comico l'impettito sostegno che Maria riserva alla lotta contro il patriarcato, alla fluidità di genere, e a tutto il resto dell'armamentario. D'altronde sua moglie Giulia è in perenne missione di lavoro a Bruxelles, lui è ricco di famiglia, e per tutto lavoro scrive un articoletto di costume alla settimana per il quotidiano cittadino: che altro gli resta da fare se non passare il tempo a far dispetti agli anziani al bar e ad arrovellarsi sulla vita di sua figlia, soprattutto se sembra che gli nasconda qualcosa? Ma quando entrano in scena una provocante - e provocatrice - liceale sudamericana, un livoroso collezionista di libri, e pure una mortale scatola etrusca, tutto salta per aria. Piersandro Pallavicini scrive un'irresistibile commedia che profuma di nero, e persino di mistero: c'è tutta la tenerezza dell'amore paterno e la malinconia di chi invecchia e non può che allibire davanti alle istanze di una generazione di giovani fragili e rompiscatole.Piersandro Pallavicini (Vigevano, 1962) ha pubblicato numerosi romanzi e raccolte di racconti, tra cui le commedie Romanzo per signora (Feltrinelli, 2012), Nel giardino delle scrittrici nude (Feltrinelli, 2019), L’arte del buon uccidere (Mondadori, 2021), Il figlio del Direttore (Mondadori, 2023). Collabora con “Tuttolibri”, supplemento letterario della “Stampa”, e scrive di arte contemporanea sulle pagine culturali del “Giornale” e per Artuu.it. Nella sua vita parallela fa lo scienziato, per la precisione il chimico, svolgendo ricerche nel campo delle nanotecnologie al dipartimento di Chimica dell’università di Pavia.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Jul 5, 2025 • 20min
Donato Sergi "Il vampiro di Vanchiglia"
Donato Sergi"Il vampiro di Vanchiglia"Il libro degli spiritiIanieri Edizioniwww.ianieriedizioni.comTorino, 1884. Achille Sacchi, giovane giornalista, deve scrivere un ritratto di Giuseppe Turàt, un accademico le cui teorie sul crimine destano scalpore tra i colleghi. Il professore è un enigma: dandy ambiguo, ora angelico, ora inquietante. Nel frattempo, nel quartiere di Vanchiglia avviene un orrendo delitto: la vittima è una bambina, segnata da tagli, morsi e due strani fori sul collo. Tra la gente inizia a serpeggiare l’idea che un vampiro si aggiri per la città, tant’è che il prefetto istituisce una commissione di specialisti per indagare. Quando tutto sembra perduto, Turàt giunge alla soluzione del caso. Della vicenda i lettori apprenderanno ogni dettaglio grazie agli appunti di lavoro di Sacchi. Intanto, in segreto, si risveglia un movimento di donne decise a lottare per i propri diritti.Donato Sergi (Barbarano del Capo, 1991), analista amministrativo, articolista e studioso appassionato, ha collezionato nel tempo poesie, storie e racconti. Tra le sue pubblicazioni: Fenomenologia del suicidio: la questione giapponese tra anomia e fatalismo; Max Weber: il disincanto della modernità; Exemplum ergo sum: la pleonasticità dello Spirito nel reincanto dei social network; Fobopatia: Quel morboso interesse per la devianza. Dello stesso autore, sotto lo pseudonimo di Nathan Pollak, Il mirabolante viaggio di Martino Balabanoff, Bonaventura e il tacco della morte, Piccioni di tutto il mondo unitevi, Racconti orripilanti e del terrore, Guelfo, L’incresciosa esistenza di Misha Stukovijk; Sussurri: racconti del terrore eterno.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Jul 4, 2025 • 18min
Manuela Caracciolo "Ombre ai confini di Flamingo Bay"
Manuela Caracciolo"Ombre ai confini di Flamingo Bay"Les Flaneurs Edizioniwww.lesflaneursedizioni.itLa popolazione di Flamingo Bay, una sonnolenta cittadina della provincia americana, viene stravolta dalla chiusura improvvisa della fabbrica di energia idroelettrica del paese e dal sospetto che ci siano radiazioni nucleari nell’aria e nell’acqua.Mentre quasi tutti i residenti optano per l’esodo di massa, tre amiche decidono di restare, nonostante l’allerta: Sylvia, la proprietaria dello storico bar del paese; Vera, impiegata prossima alla pensione; e Viola, ex ballerina che si è nascosta in provincia per sfuggire al passato. Incalzate da Aiden, un adolescente che ama la solitudine e le immersioni subacquee, e dal suo coetaneo (ma già adulto) Adam, le tre si ritrovano coinvolte in una serie di eventi che le porterà a indagare sulle reali cause della chiusura della fabbrica. Riusciranno i cinque improvvisati detective, barcamenandosi tra paura e curiosità, a svelare il mistero della Laguna?Un romanzo che coniuga stile pacato e ritmo serrato per raccontare la vita della provincia americana ed esplorare i misteri che si nascondono sotto i nostri occhi.Manuela Caracciolo è giornalista, copywriter e contest creator. Ha scritto per vari magazine e per testate americane come La Voce di New York e America24 (Gruppo Il Sole 24 Ore). Cura la comunicazione online di alcune realtà nell’ambito della cultura e del digitale. È docente di social media marketing e content creation con intelligenza artificiale per enti formativi. Ha pubblicato il romanzo Quella notte a Merciful Street (2017). Tutto ciò che il paradiso permette ha vinto il Premio Zanibelli 2018 per la narrativa inedita, pubblicato poi da Cairo editore. IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Jul 3, 2025 • 32min
Lino Angiuli "Un altro tempo"
Lino Angiuli"Un altro tempo"Nino Aragno Editorewww.ninoaragnoeditore.itDopo oltre mezzo secolo di vita poetica, Angiuli si ripresenta al lettore con la messa a punto di una visione del mondo, nella quale sono iscritti gli esiti di un’inesausta ricerca umana oltre che letteraria, poggiata sulla necessità di rispondere alle domande esistenziali poste sia dall’esterno che dall’interno di un mobile orizzonte coscienziale. E questo accade dentro la manifesta intenzione di trovare un’«uscita di insicurezza» dai novecentismi anche grazie al costante richiamo verso un’«alt(r)a visione del mondo» capace di sospingere l’ispirazione oltre i recinti dell’ego, verso inediti approdi, il che non gli impedisce di confermare i punti fondamentali di una riconoscibile poetica, come viene attestato dall’acuta e puntuale postfazione di Claudio Toscani. In copertina Disegno originale di Vito MateraLino Angiuli (1946) è nato e vive in provincia di Bari, dove ha diretto per la Regione Puglia un Centro di servizi culturali. Collaboratore della RAI, di periodici e quotidiani, ha fondato e diretto alcune riviste letterarie, tra cui il semestrale «incroci». Ha pubblicato numerosi libri in lingua italiana e dialettale. Ricordiamo, tra gli ultimi, Catechismo (1998) e Daddò daddà (2000), di cui per Aragno Un giorno l’altro (2005) e L'appello della mano (2010). Sulla sua produzione poetica vedasi Dal Basso verso l’alto: studi sull’opera di Lino Angiuli, a cura di Daniele Maria Pegorari (2006).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Jul 2, 2025 • 23min
Marco Bonfanti "Appunti contadini"
Marco Bonfanti"Appunti contadini"Edizioni Clichywww.edizioniclichy.it«Non posso più muovermi di qua. Come vi diceva, non c’ho macchina e c’ho pure il bastone. Eppure ogni jorno vedo il mare dal mio balcone e mi sembra di viaggiare. È qui davanti a me, a pochi metri di lontananza. Ogni mattina lo guardo per una o due ore, da solo, nel silenzio. Quando era giovane volevo scappare di qua, ma mo’ non cambierei mai questo posto per un altro. Ve lo giuro…»Gli ultimi cento anni della storia d’Italia raccontati dallo sguardo e nelle parole di un contadino calabrese.«Mi chiamo Michele Naccari e sono nato di Tropea tantissimi anni fa, che manco mi ricordo più quanti. E la mia vita non è stata tranquilla come voi adesso. Allora era tutto differente. Adesso voi girate, facete e guadagnate qualcosa. Io ho dovuto sudarla la vita mia».A raccontare in prima persona questa «vita sua», lunga e sfiancante fin da quando era un ninno, è un contadino calabrese, semi-analfabeta, ormai vecchio, senza quasi più forze ma con ancora un’indomabile voglia di lottare, di aggrapparsi agli ultimi istanti di un’esistenza trascorsa tra fame e povertà, spinto dalla forza di volontà, «perché io la testa non l’abbasso davanti a nessuno». Nelle sue parole sgangherate, al tempo stesso così incomprensibili e chiare, nella sua lingua imprevedibile eppure vitale, tutto si fa ricordo, nostalgia. Nel suo eloquio sghembo scorre davanti a noi un secolo di storia d’Italia, con le sue grandezze e le sue miserie, le sue speranze e le sue sconfitte: gli albori del Novecento, il fascismo, la guerra, l’emigrazione, la ricerca di un lavoro che non c’è, il mondo che cambia sotto gli occhi, la vita e le persone che cambiano con lui, fino ai giorni nostri, una nuova epoca tanto difficile da capire quanto impossibile da fermare.Una storia narrata dalla parte degli ultimi, dei dimenticati, degli sconfitti, che dipinge chi siamo e chi siamo stati, che ci ricorda la nostra fragile e ostinata umanità. Un secolo di storia italiana raccontato attraverso gli occhi, le memorie e le parole sbilenche di chi l’ha attraversata restandone di lato, là dove spesso la storia non guarda, un vecchio contadino che ha mescolato la sua esistenza con la terra e che si racconta tutto d’un fiato, come d’un fiato scorrono le vite con la loro inarrestabile, travolgente potenza.Marco Bonfanti nasce a Milano nell’agosto del 1980. Dopo aver realizzato due pluripremiati cortometraggi, Le Parole di Stockhausen nel 2008 e Ordalìa (dentro di me) nel 2009, il 1° ottobre del 2011 porta un gregge di oltre settecento pecore in piazza del Duomo a Milano: la notizia fa il giro del mondo e viene ripresa dai principali media. Si tratta di una scena del suo lungometraggio d’esordio, L’Ultimo Pastore, un film che diventa rapidamente un caso nazionale e internazionale, invitato in oltre centoventi festival nel mondo, fra cui il Sundance (Slamdance), Tokyo, Torino, Dubai, Kerala, Transilvania, Bangkok, Sidney e Seattle, e vincitore di numerosi premi. Nel 2014 realizza Tubiolo e la Luna, episodio del film collettivo 9×10 Novanta, presentato alla 71esima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, che si aggiudica un Nastro D’Argento speciale. Nel 2016 dirige Bozzetto non troppo, documentario sul celebre animatore Bruno Bozzetto, in concorso alla 73esima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia nella sezione Venice Classics, invitato all’Annecy Animation International Film Festival e in cinquina ai Nastri D’Argento come miglior film documentario. Nel 2019 realizza il lungometraggio L’Uomo senza Gravità, interpretato – fra gli altri – da Elio Germano, Michela Cescon ed Elena Cotta. Il film è invitato alla Festa del Cinema di Roma e allo Shanghai International Film Festival, ed è scelto da Netflix come Film Original. Nel 2024 lavora a un documentario sullo Stato della Città del Vaticano sotto il pontificato di Papa Francesco, di prossima uscita. Appunti contadini è il suo primo romanzo.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Jul 1, 2025 • 23min
Emanuela Bernascone "Brioches a colazione"
Emanuela Bernascone"Brioches a colazione"Robin Edizioniwww.robinedizioni.itUn’amicizia che resiste alla prova del tempo: Alice, Francesca e Raffaella sono legate da più di vent’anni di risate, confidenze e sfide quotidiane. Si muovono tra Torino, Milano, Parigi, New York e Siviglia con la certezza di un legame indistruttibile, ma il destino ha in serbo per ognuna di loro una svolta inaspettata. Ciascuna, a modo suo, dovrà fare i conti con un passato che ha lasciato cicatrici profonde, affrontando traumi irrisolti, tradimenti, silenzi, separazioni e perdite. Ma nei momenti più difficili, quando il mondo intorno a loro cambierà drasticamente, potranno contare l’una sull’altra, traendo da questa solidarietà la forza necessaria a costruirsi un futuro diverso da quello che avevano immaginato. Tra tensioni emotive e momenti di leggerezza, alla fine quel che conta è il legame indissolubile che le tre amiche condividono, ciò che dà un senso al tutto.https://emanuelabernascone.com/Emanuela Bernascone è giornalista pubblicista e lavora nella comunicazione da più di due decadi. Inizialmente Capo Ufficio Stampa della Fondazione Italiana per la Fotografia, da quando, nel 2005, ha fondato la propria agenzia collabora con autorevoli realtà pubbliche e private in Italia e tiene corsi di comunicazione presso diversi enti.Il suo primo romanzo "Malta bastarda" è stato pubblicato nel 2021 dalla casa editrice ExCogita.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Jul 1, 2025 • 28min
Giandomenico Crapis "La democrazia non è un talkshow"
Giandomenico Crapis"La democrazia non è un talkshow"Saggio storico sulla televisione italianaBaldini + Castoldiwww.baldinicastoldi.itOggi la televisione non è più quella che vide la luce il 3 gennaio del 1954. Da quella data, infatti, non è mai rimasta un giorno identica a sé stessa, accompagnando e riflettendo nei suoi mutamenti quelli che sono avvenuti nella società, nei costumi, nella politica. Fino ad assistere e assorbire l’avvento del web, uno scenario che a molti è sembrato segnarne la fine. Tuttavia, nonostante le tantissime trasformazioni e le mille età condensate in un secolo scarso, la morte della Tv non solo non c’è stata, ma probabilmente ancora non ci sarà per molto tempo. Come ha dimostrato la pandemia da Covid, infatti, la televisione rimane per le comunità uno strumento fondamentale nei momenti di emergenza, di gran lunga più forte di qualsiasi più recente mezzo di comunicazione. Raccontando la Tv dagli albori – dal successo di Lascia o raddoppia? ai ruggenti anni Sessanta tra sceneggiati e programmi d’informazione, dalla fine del modello bernabeiano di Tv alla nascita del sistema misto, dalla stagione militante della nuova Rai 3 alla «discesa in campo» del magnate della Tv privata, fino ai giorni nostri – La democrazia non è un talkshow racconta e spiega quanto radicalmente la televisione abbia contribuito a plasmare il nostro Paese, il modo in cui lo guardiamo e noi che lo viviamo.Giandomenico Crapis è uno storico della Tv. Ha pubblicato diversi saggi tra i quali: Televisione e politica negli anni Novanta (2006), Enzo Biagi. Lezioni di televisione (2016), Matteo Renzi dal pop al flop (2019), Umberto Eco e la politica culturale della Sinistra (con C. Crapis, 2022) e Il frigorifero del cervello. Il Pci e la televisione da «Lascia o raddoppia?» alla battaglia contro gli spot (2024). Ha scritto per «Problemi dell’informazione», «l’Unità», «il manifesto» e attualmente è commentatore del «Fatto Quotidiano».IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Jul 1, 2025 • 14min
Armando Besio "Zelbio Cult"
Armando Besio"Zelbio Cult"Incontri d'autore su quell'altro ramo del Lago di Comohttps://www.zelbiocult.it/Sabato 12 luglio l’apertura è con lo spettacolo teatrale La scomparsa di Elettra. Orazione per una soubrette, scritto e interpretato da Nicola Russo. Fondatore della compagnia Monstera, ha scritto, ideato ed è stato protagonista di molti spettacoli teatrali messi in scena, tra gli altri, al Teatro Elfo Puccini e al Teatro Franco Parenti di Milano. In questo primo studio del suo nuovo spettacolo, presentato in anteprima in occasione del festival, porta in scena la vita di Elettra Romani, ballerina e attrice di avanspettacolo, offrendo una riflessione toccante sul senso del mestiere di attore e, più in generale, sul lavoro nel mondo dello spettacolo. Venerdì 18 luglio un gradito ritorno con Lamberto Curtoni, violoncellista e compositore poliedrico che si esibisce nelle più grandi istituzioni concertistiche italiane, già ospite di Zelbio cult nel 2022, presenta Vox Celli. La voce del violoncello, concerto per violoncello solo: una conversazione in musica che è anche un viaggio attraverso secoli e generi musicali diversi, da Bach ai Beatles, passando per le composizioni originali dell’autore. Sabato 26 luglio la giornalista e autrice Marta Perego, tra le voci più apprezzate del nuovo giornalismo culturale italiano, ci accompagna in un percorso letterario con Colazione al parco con Virginia Woolf. Venti grandi romanzi che ci fanno stare bene (Vallardi). Un invito a riscoprire, anche nell'era dei social media governata da algoritmi e visualizzazioni, la bellezza della lettura e il potere terapeutico dei libri. Venerdì 1 agosto una serata dedicata alla geopolitica: il fotografo e regista Piergiorgio Casotti, viaggiatore esperto abituato a muoversi tra le periferie geografiche e sociali del mondo, presenta Uppa. Cronache groenlandesi (Italo Svevo), un racconto per immagini e parole dei dieci anni trascorsi dall’autore nella Groenlandia dell'est. Un viaggio tra paesaggi mozzafiato e storie di vita quotidiana in una terra magnifica, spietata e contesa, definita dall’autore stesso come una «prigione mascherata da libertà». Domenica 3 agosto, grazie alla collaborazione con il Festival di Bellagio e del Lago di Como, in programma l’ormai consueto appuntamento con la musica classica nella Chiesa di San Paolo Converso di Zelbio. Alle 17.00 il concerto del Maestro Marco Zoni, Primo Flauto del Teatro alla Scala di Milano, accompagnato dall'orchestra di flauti Zephyrus. Sabato 9 agosto un evento per gli appassionati manzoniani (e non solo): la scrittrice italoamericana Ben Pastor, autrice di solida fama, nota come giallista per Sellerio Editore, presenta La fossa dei lupi o come proseguono i Promessi Sposi (Mondadori), romanzo che immagina un seguito al capolavoro di Alessandro Manzoni trasformandolo in un giallo storico ambientato nella Lombardia del Seicento. Un'indagine intrigante che, a partire dalla notizia dell’uccisione dell’Innominato, mescola sapientemente finzione e realtà storica. Sabato 16 agosto Rosa Matteucci, una delle voci più originali e raffinate della narrativa italiana contemporanea, definita da Carlo Fruttero «impietosa, feroce cantatrice del nonostante» e accostata ad autori come Céline, Beckett e Bernhard, ci conduce in un viaggio spirituale con Cartagloria (Adelphi), un memoir che attraversa l'India dei santoni e i Pirenei di Bernadette, alla ricerca di Dio e di sé stessi. Un racconto ironico e profondo sulla fede e la condizione umana, in bilico sull’illusorio crinale fra comico e tragico. Chiude il programma sabato 23 agosto il giornalista e fisico Enrico Pedemonte, già inviato del “Secolo XIX”, corrispondente da New York de “L’Espresso” e caporedattore di “Repubblica”. Nel saggio La fattoria degli umani (Treccani) analizza come le piattaforme digitali stiano trasformando le nostre vite e influenzando la democrazia, l'informazione e le relazioni sociali. Una riflessione attuale e necessaria sull'impatto della tecnologia nella società contemporanea, un’indagine precisa che unisce la competenza scientifica dell’autore con la sua attitudine giornalistica e divulgativa. IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Jun 30, 2025 • 23min
Paolo Lanaro "Fuga, ritorni"
Paolo Lanaro"Fuga, ritorni"PoesieApogeo Editorehttps://www.remweb.it/scheda-libro/paolo-lanaro/fuga-ritorni-9791281386266-224.html“[...] Li senti, i giorni che fuggono come treni veloci nella pioggia, come navi che se ne vanno nella sera con vele gonfie e torme di cavalieri che cavalcano verso un tramonto viola; e lì incontri una ragazza a cui chiediamo di mutarsi in un’altra ragazza vissuta tempo fa, una donna che riappare oltre il Lethe tra gli asfodeli, maggiolino sul bronzo ossidato di una siepe; un viso piccolo e tenero che esce a Parigi da un métro e declina tutta la misteriosa, fertile differenza tra uomo e donna… lui tutto linee, margini, perimetri, razionalità e definizione; lei tutta sostanza. Con un unico possibile terreno d’incontro: una notte lunga, fiammante, rossa. Oh sì, l’inferno non è dopo. Era prima, negli anni dissipati. E Paolo va, nel sogno, attraverso città crollate, sentendo sempre la presenza dei mondi di sotto, rotti, squinternati e senza lumi; col Bacchiglione che sembra, o vorrebbe, tornare indietro alle sorgenti, fino alle soffitte dove i bambini che si svegliavano presto sentivano il vento volare sui boschi e cercavano di raggiungerlo, lontano, oltre i confini”.Dalla prefazione di Paolo RumizPaolo Lanaro ha esordito nel 1981 con una raccolta di poesie (L’anno del secco, Savelli) a cui ne sono seguite molte altre. Con Poesie dalla scala C (L’Obliquo) e Rubrica degli inverni (Marcos y Marcos) è stato finalista a due edizioni del premio Viareggio. All’attività di poeta ha affiancato spesso quella di critico e da qualche anno anche quella di scrittore, come testimoniano i memoir pubblicati da Cierre (Una tazza di polvere, Contro i venti invisibili, Ogni cosa che passa). Collabora con vari giornali e riviste. Vive a Vicenza, dove ha insegnato per anni filosofia. È socio ordinario dell’Accademia Olimpica.Paolo Lanaro "Un giorno dopo l'altro" Ronzani Editorehttps://ilpostodelleparole.it/libri/paolo-lanaro-un-giorno-dopo-un-altro/Paolo Lanaro "Rubrica degli inverni" marcos y marcoshttps://ilpostodelleparole.it/paolo-lanaro/paolo-lanaro-rubrica-degli-inverni/Paolo Lanaro "Versi spediti a una cassetta postale" Apogeo Editorehttps://ilpostodelleparole.it/libri/paolo-lanaro-versi-spediti-a-una-cassetta-postale/IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Jun 30, 2025 • 22min
Mariona Miret "Dopo il Premio Ostana"
Mariona Miret"Dopo il Premio Ostana"Le lingue sono radici che fioriscono in ogni luogo.Il “Premio Ostana: scritture in lingua madre – escrituras en lenga maire” è ideato da Chambra d’oc, e promosso e sostenuto da: Comune di Ostana, Regione Piemonte, Cirdoc – Insitut Occitan de Cultura, Pen club Occitan, Ràdio Lenga d’Òc, Fondazione CRC, Fondazione CRT, ATL Cuneo.Premio specialeKristian BRAZLingua bretone (Francia)accompagnata da Bernez RouzPremio internazionaleSoulama Maténé MARTINE “TÉNÉ TINA”lingua cerma (Burkina Faso)accompagnato da Oliviero VendraminettoPremio minoranze linguistiche storiche in ItaliaFrancesca SAMMARTINOlingua croata (Italia)accompagnato da Mariona MiretPremio Lingua OccitanaEstelle CECCARINIlingua occitana (Francia)accompagnata da Corinne LheritierPremio traduzioneÉamon Ó CIOSÁINLingua irlandese (Irlanda)accompagnato da Teresa Geninatti ChioleroPremio GiovaniBerta DÁVILAlingua galiziana (Spagna)accompagnato da Guglielmo DiamantePremio composizione musicaleMarie Olga SOHANTENAINA “OLGA DEL MADAGASCAR"Lingua malagasy tsimehety (Madagascar)accompagnato da Flavio GiaccheroPremio cinemaMano KHALILlingua curda (Siria)accompagnato da Antonello ZandaIL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/


