

il posto delle parole
livio partiti
Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autoriUn quotidiano culturale"ascoltare fa pensare"www.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Episodes
Mentioned books

Jan 14, 2026 • 29min
Giuseppe Nifosì "Irriverenti"
Giuseppe Nifosì"Irriverenti"Arte contemporanea tra provocazione e denunciaEditori Laterzawww.laterza.itYves Klein, Piero Manzoni, Pino Pascali, Christo e Jeanne-Claude, Andy Warhol, Keith Haring, Jeff Koons, Maurizio Cattelan, Regina José Galindo e Banksy: concettuali, pop, performer o graffitisti, certamente grandi artisti che della contemporaneità sono cifra e interpretazione.Questo libro racconta le sortite, le trovate, le provocazioni, le denunce coraggiose o trasgressive di un audace gruppo di artisti, alcuni concettuali, altri pop, altri ancora performer e graffitisti, attivi tra la fine degli anni Cinquanta e i nostri giorni. Attraverso la loro arte apparentemente beffarda, allergica ai canoni, hanno affrontato temi fondamentali della nostra epoca –la violenza di genere, la malattia, l’AIDS e la morte, il consumismo, la guerra –e hanno rimesso in discussione il ruolo e la natura stessa dell’arte. Nifosì li definisce irriverenti perché non hanno rispettato gli schemi. Hanno spiazzato, scombinato, disturbato, eluso. Alcuni di loro sono stati irriverenti nel proporre forme d’arte lontanissime dalla nozione comune di arte. Altri hanno affrontato tematiche scabrose o creato immagini scandalose, rompendo tabù, violando la sensibilità del pubblico. Alcuni spinti da nobilissimi propositi, altri da uno spirito canzonatorio e ribelle. Nessuno può definirsi banale. Nessuno inutile. Tutti hanno osato, tutti hanno utilizzato l’arte come un grimaldello per entrare nelle nostre coscienze. Ci hanno stupito, irritato, divertito e così facendo sono riusciti ad attirare la nostra attenzione e spinto a riflettere anche quando non ne avevamo voglia.Giuseppe Nifosì (1964) è storico dell’arte e dell’architettura e docente di Storia dell’arte. È impegnato nell’insegnamento e nella divulgazione dell’arte e dell’architettura attraverso pubblicazioni, lezioni e conferenze in tutta Italia. Come esperto di didattica della Storia dell’arte, tiene incontri e corsi di formazione per i docenti. Ha creato e cura il blog e il podcast “Arte Svelata”. Per Laterza ha pubblicatoL’arte contemporanea in 10 artisti(2022) e ha realizzato una serie di manuali per la scuola, tra i quali A passo d’arte (2020), L’arte svelata (2021), L’arte allo specchio (2021) e I territori dell’arte(2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Jan 14, 2026 • 21min
Stefania Conte "Carlo Sgorlon. L'architetto sognatore"
Stefania Conte"L'architetto sognatore"Carlo SgorlonMorganti Editoriwww.morgantieditori.itL’architetto sognatore è un romanzo inedito di Carlo Sgorlon.Scritto agli inizi degli anni Settanta, dopo il romanzo La notte del ragno mannaro, appartiene a quella sua letteratura da lui definita “i miei libri di nevrosi”; quelli nei quali inchiostra l’angoscia esistenziale e la ricerca di un posto nel mondo.Tra questi ricordiamo anche La poltrona e Il vento nel vigneto.Giovanni Ronca è un abile architetto, sposato con la pragmatica Teresa. Ambientato in una ‘geografia letteraria’ verosimile ma non rintracciabile sulla carta geografica, Giovanni arriva in montagna per le vacanze estive, con la consorte e i due figlioletti. Affitta alcune stanze e una panoramica veranda, in cui si ritira a dipingere e a scrivere. È un abile progettista, ma anche uomo non convenzionale, a cui l’etica professionale fa scegliere cosa costruire, a scapito di lauti guadagni. I suoi comportamenti, da sempre, sono oggetto di scherno e ilarità, ma lui, che predilige i sogni, le speranze e l’ironia alla concretezza, non cerca più di giustificarsi: è un uomo felice.Il libro, superba commistione fra il romanzo di formazione e l’autobiografia, racconta in che modo un uomo raggiunge la consapevolezza. Ronca, architetto-uomo sognatore, è l’emblema di quei ‘tipi umani’ che non vogliono vivere nel grigiore delle consuetudini e farsi addomesticare dalle ideologie, solo per soddisfare le altrui patetiche aspettative.Sgorlon fa di Ronca ciò che Gilbert Keith Chesterton fece del signor Smith in Uomovivo: l’uomo che si meraviglia, ironizza, sogna, attende e, attraverso l’amore, mostra che tutta la concretezza della vita è provvisoria ed effimera."Sgorloniana"La ricoperta di un grande ScrittoreLa collana è interamente dedicata a Carlo Sgorlon, il grande scrittore friulano i cui libri sono stati dimenticati da oltre dieci anni. Morganti editori ne ha recentemente acquisito i diritti e ne intende riscoprire il valore. La pubblicazione di numerose opere inedite (romanzi, saggi e antologie di racconti) e di altri romanzi significativi riportati alle stampe, mostra la complessità e la modernità della sua scrittura e ne mostra le varie sfaccettature stilistiche.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Jan 14, 2026 • 14min
Giampiero Mattio "Montagne Nostre"
Giampiero Mattio"Montagne nostre"Piasco (Cuneo)La Companìa Quat Pass della Polisportiva Piaschese, in collaborazione con la Commissione Cultura del Comune e la Pro Loco di Piasco, propone la tredicesima edizione di “Montagne Nostre” nella Sala Polivalente di Piasco: appuntamento ormai consueto per gli amanti della montagna.Giovedì 15 alle 20.30 la rassegna si apre con la proiezione del film documentario di Fredo Valla “La strada dei capelli”. Interverrà l’associazione culturale “Ilamoun” che gestisce il “Museo di Pels” di Elva che – insieme a Franco Baudino – descriverà l’insolito mestiere dei raccoglitori di capelli.A seguire, verrà proposto il docufilm prodotto da RAI3 a cura di Pif, relativo a Mario Collino, per tutti Prezzemolo. Il popolarissimo giocattolaio che non ha mai avuto giocattoli. Non mancherà l’occasione di vederne da vicino alcuni delle centinaia che questo insolito personaggio ha realizzato nel corso della sua lunga esperienza.Venerdì 16 gennaio sempre alle ore 20.30: nella seconda serata di Montagne Nostre, il giovane biologo Marco Granata, che si occupa di ecologia e conservazione degli animali, ci permetterà di conoscere in modo approfondito l’ermellino, mustelide evasivo che di rado si lascia vedere nelle nostre montagne in prossimità di rocce ad altezze notevoli.La serata proseguirà con l’intervento della divulgatrice ambientale Irene Borgna, già nostra precedente e gradita ospite, che presenterà il libro “Cieli Neri”. Un’interessante idea di viaggio in furgone, dalle Alpi Marittime al mare del Nord, alla ricerca di quelle zone - ormai rare – dove si può ammirare la volta celeste, senza il disturbo di luci artificiali.Sabato 17 gennaio sempre alle ore 20.30 apertura della serata con una breve presentazione dell’entusiasmante attività giovanile della Podistica Valle Varaita.Il videomaker Stefano Filiddiani e l’istruttore di canoa Francesco Salvato presentano il docufilm “Lungo il torrente – Il Pellice, un fiume che si racconta”. Il documentario, oltre ad esplorare la bellezza del torrente Pellice, racconta le potenzialità ricreative, didattiche e naturalistiche.Nella seconda parte della serata, si darà voce al TransVaraita Bike, ritrovo internazionale di amanti delle forti emozioni in MTB Enduro. La valle si racconta, i sentieri uniscono e le emozioni restano. Il percorso unisce Comuni, storie e tradizioni, trasformando per qualche giorno la valle in un’unica esperienza da pedalare. Un invito a conoscere la valle con occhi nuovi.Domenica 18 gennaio alle ore 17.00 con il contributo del gruppo Cinema della Pro Loco di Piasco, proiezione del film “Il cammino per Santiago” con Martin Sheen. Ingresso libero.Un programma ricco e vario che la Compagnia Quat Pass si augura possa soddisfare il vasto pubblico. Ingresso libero.Durante le serate sarà possibile scoprire le prossime attività programmate dalla Compania Quat Pass per l’anno 2026 e provvedere in loco al tesseramento, adempimento che sarà possibile effettuare anche venerdì 23 gennaio 2026 presso i locali della palestra comunale dalle ore 20.30 in poi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Jan 14, 2026 • 28min
Viola Carofalo "Etica della differenza sessuale" Luce Irigaray
Viola Carofalo"Etica della differenza sessuale"Luce IrigarayOrthotes Editricewww.orthotes.comIl libro rappresenta il manifesto del pensiero di Luce Irigaray, o meglio il nucleo iniziale della sua riflessione sul soggetto donna – un’etica e una politica nuove che prendono principio dalla differenza sessuale – i cui singoli argomenti saranno affrontati uno alla volta nei testi successivi.La risposta alla differenza sessuale di Luce Irigaray è affermativa: i sessi sono per natura diversi, ontologicamente. Nella filosofia occidentale il pensiero maschile si è imposto come soggetto universale e neutro, che costruisce il mondo a partire da sé e che sottrae all’essere sessuato femminile l’accesso al simbolico e dunque la capacità di autosignificarsi. È necessario per le donne colmare la mancanza di un pensiero proprio su se stesse e sul mondo, dotandosi di uno strumento conoscitivo che riconsegni loro questa capacità fondativa.Il punto di partenza non può che essere il corpo, sede di origine fisica e simbolica.Questo libro parte da un assunto: ogni epoca ha una ‘cosa’ e una soltanto da pensare, un solo compito, una sola urgenza. Per questa ragione ogni persona che scrive, pensa, fa filosofia è e deve essere contemporaneamente dentro e fuori dal suo tempo. Ne è immersa fino al collo, se ne è nutrita, si è socializzata attraverso i suoi simboli e le sue idee dominanti. Ma contemporaneamente è anche fuori, capace di cambiare quel tempo, di prevedere nuove nascite e nuove grammatiche, continue rotture che lo trasformino in maniera sotterranea o dirompente.Per Luce Irigaray la ‘cosa’ che la sua epoca ha da pensare è la differenza sessuale.Invitata nel 1982 a tenere un ciclo di lezioni presso l’Università Erasmus di Rotterdam, la filosofa e psicanalista belga sceglie questo come tema attorno al quale organizzare il suo progetto di critica radicale del pensiero e, soprattutto, di ricostruzione, per la fondazione di una nuova genealogia. Irigaray immagina il mondo della cultura, della filosofia, dell’arte, della politica, come contemporaneamente pronto ed impaziente per questa nuova nascita, per questa rigenerazione, e resistente ad essa.Gli anni precedenti, quelli dei movimenti e delle lotte del Dopoguerra, gli anni Sessanta e Settanta, hanno visto incredibili progressi nel campo dei diritti, ma anche dei modi e delle forme della rappresentazione del femminile. Le donne hanno iniziato ad esistere nel discorso pubblico, ad essere raccontate e a prendere parola, ma forse questo cambiamento non è stato abbastanza profondo. Manca quella rottura che Irigaray in questo libro vorrebbe preparare, rendere possibile.Una cesura epocale, veramente rivoluzionaria, esige una mutazione profonda. Questa mutazione parte da una critica al pensiero filosofico occidentale, e in particolare a quello di Hegel, pensiero con il quale Irigaray ha un rapporto burrascoso e ininterrotto, che attraversa tutta la sua riflessione, dalla prima opera, Speculum. Dell’altro in quanto donna del 1974, alla più recente, Nascere. Genesi di un nuovo essere umano del 2017, passando, ovviamente, per Etica della differenza sessuale. Obiettivo critico per eccellenza di Irigaray è la dialettica che, come vedremo a proposito della figura di Diotima, costituisce l’acme di un pensiero che rimuove/oggettifica la differenza. Da Platone in poi, primo dei filosofi chiamati in causa e messi sotto torchio nelle lezioni raccolte in questo volume, questo pensiero si fonda sul meccanismo per il quale dall’Idea discendono proiezioni imperfette ed incomplete. Così i soggetti nella loro concretezza, il corpo, i corpi, la differenza, vengono squalificati: l’aspirazione all’Uno, all’Assoluto e all’Universale, che si deposita nel pensiero e nel linguaggio, si paga con la soppressione dei soggetti in carne ed ossa, con il loro depotenziamento. La rimozione della donna, del femminile, nasce, per Irigaray, dunque da questa aspirazione e dall’operazione mistificatoria per cui, dietro all’Universale si cela, in realtà, il maschile; «il soggetto si è sempre scritto al maschile, benché si pretendesse universale o neutro: l’uomo. Ciò non toglie che l’uomo – perlomeno in francese – non è neutro, ma sessuato. (…) Per le donne, restano le arti cosiddette minori: cucina, maglia, ricamo, cucito; eccezionalmente, la poesia, la pittura, la musica. Queste arti, quale che sia la loro importanza, oggi non fanno la legge. In ogni caso non apertamente». Fare la legge. L’ambizione e l’obiettivo ultimo di Irigaray, a dispetto di chi interpreta la sua filosofia della differenza come intervento limitato al piano dei linguaggi e delle rappresentazioni e alla costruzione di un mondo separato, delle e per le donne, è quello di rivoluzionare l’intero edificio simbolico per rendere il mondo vivibile per tutte le persone, renderlo un posto accogliente e fertile: «dobbiamo restare vivi e creatori di mondi», scrive, «questo è il nostro compito. Ma non si può assolverlo se non con l’opera di due metà del mondo: maschile e femminile».[Dall’Introduzione di Viola Carofalo]Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Jan 13, 2026 • 21min
Francesca Pilato "Incantamenti"
Francesca Pilato"Incantamenti"Castelvecchi Editorewww.castelvecchieditore.comPartenope non incanta più con il suo canto mortale: è divenuta testimone silenziosa, musa segreta, voce narrante. Dalle acque del Golfo di Napoli, osserva il passaggio degli artisti, li accompagna, li protegge, li ascolta. In Incantamenti, Francesca Pilato immagina sei incontri fuori dal tempo tra poeti, filosofi, musicisti e narratori, in un affresco narrativo che intreccia storia e invenzione, sogno e memoria, in un canto fluido e cangiante come il mare. Con una scrittura che evoca le grandi narrazioni liriche e mitiche, queste pagine celebrano Napoli come luogo dell’anima e della creazione, patria immaginaria di chi ha il coraggio di affidarsi all’arte, alla parola, alla musica. Un libro che è omaggio alla bellezza, all’identità e al mistero del gesto artistico.Francesca Pilato, torinese di origini siciliane, è autrice di tre monografie (Verga, Montale, Gadda, pubblicate per Carocci nel 2011) e di numerosi saggi apparsi su riviste italiane e internazionali. Ha curato edizioni di Leopardi, Ortese, Savinio e Jaeggy. La sua prima raccolta di racconti, Debussienne (tradotta in francese per l’Harmattan, 2018), dal 2022 è inclusa nella collana Echi di Musica di Florestano Edizioni. Per lo stesso editore, nel 2023 ha pubblicato il romanzo Il colore turchino, finalista al premio Italo Calvino.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Jan 13, 2026 • 22min
Pierluigi Sullo "Il mistero Nora Ricci"
Pierluigi Sullo"Il mistero Nora Ricci"Manni Editoriwww.mannieditori.itUn ragazzo fa goffamente l’amore con una ragazza, e si rende conto con un trasalimento che lei è vergine. Tempo dopo, un secondo episodio convince Ernesto di avere un peccato originale da scontare, ossia l’essere maschio. Si sente in colpa, uno stupratore, più o meno come i figli di miliardari che hanno sequestrato Nora per una notte. Così la insegue per decenni, mentre lei combatte contro tutto ciò che ha a che fare con il nucleare. Ernesto da lontano, e a volte da più vicino, ne osserva con ansia le imprese pericolose, mentre Nora appare e scompare. Fino all’ultimo incontro, quando i conti possono pareggiarsi mentre l’uomo continua a chiedersi se è stato assolto.Pierluigi SulloÈ nato nel 1951 a Riccione, vive a Roma. Giornalista, ha lavorato per oltre vent’anni al “manifesto”. Nel 1998 ha fondato il settimanale “Carta”, che ha diretto fino al 2010.Ha pubblicato saggi e romanzi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Jan 13, 2026 • 18min
Giorgia Colombrita "A volte i segreti"
Giorgia Colombrita"A volte i segreti"Scatole Parlantiwww.scatoleparlanti.itAl compimento dei trent’anni, Leonardo riceve l’ultima di una serie di lettere scritte dalla madre Benedetta, morta suicida quando lui era solo un bambino. Un indizio sepolto tra le righe lo spinge a scavare nel passato, risvegliando verità capaci di stravolgere ogni certezza. Tra segreti taciuti, rivelazioni sconvolgenti e una paziente enigmatica che entra nella sua vita, il confine tra passato e presente si dissolve in un gioco oscuro di inganni e vendette.Giorgia Colombrita è nata a Catania nel 1994. È laureata in Giurisprudenza e specializzata nelle professioni legali. Ha iniziato la sua carriera come giurista d’impresa; nel 2022 ha vinto un concorso pubblico come Funzionario presso il Tribunale di Catania e nel 2023 ha scelto di dedicarsi alla formazione e allo sviluppo del capitale umano, conseguendo due master in Gestione e coordinamento delle risorse umane e avviando un percorso di studi in Psicologia del lavoro. Attualmente è HR Training Manager e docente, e guida una comunità professionale di oltre centosessanta persone. Dal 2015, come Presidente dell’ODV “Mettiamoci in Gioco”, promuove l’inclusione, tramite progetti, per giovani con disabilità. A volte i segreti è la sua prima pubblicazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Jan 13, 2026 • 25min
Bruno Nacci "Racconti crudeli" Auguste de Villiers de l’Isle-Adam
Bruno Nacci"Racconti crudeli"Auguste de Villiers de l’Isle-AdamCarbonio Editorewww.carbonioeditore.itPubblicato nel 1883, Racconti crudeli è annoverato tra i capolavori di Auguste de Villiers de l’Isle-Adam, aristocratico decadente e visionario, e figura di spicco della narrativa simbolista francese: un autore dalle molteplici sfumature che con il suo immaginario febbrile, ironico e profondamente poetico smaschera e sovverte il patinato mondo della borghesia ottocentesca, devota al denaro e al teatro delle apparenze. Questa raccolta di ventotto racconti è una galleria di visioni fulminanti e spietate, che ridicolizza le invenzioni grottesche della scienza, l’ipocrisia di una classe tronfia e superficiale, la superstiziosa fede nel progresso. Con una lingua raffinata e musicale, di sublime purezza, Villiers disegna un universo che, tra il fantastico, il grottesco e il terrifico, riecheggia le atmosfere di Poe e anticipa quelle di Lovecraft, lasciando emergere la spaventosa realtà di ciò che nell’accecante luccichio resta invisibile. Il suo sguardo feroce e crepuscolare incide con il bisturi della parola un corpo sociale che si crede integro, consegnandoci pagine di raggelante bellezza che mettono a nudo il volto più crudele della modernità.Auguste de Villiers de l’Isle-Adam (1838-1889), scrittore, drammaturgo e poeta, è tra i più importanti esponenti della letteratura francese della seconda metà dell’Ottocento. Malgrado l’indole riservata, fu sodale ammirato dei maggiori intellettuali dell’epoca, da Baudelaire a Huysmans, Wagner e Mallarmé. Tra i suoi lavori più importanti, i Contes cruels (1883) e il romanzo L’Ève future (1886), i racconti di Tribulat Bonhomet (1887), i Nouveaux contes cruels (1888) e il dramma teatrale Le Nouveau Monde (1883).Bruno Nacci ha curato classici della letteratura francese, da Chamfort a Nerval, in particolare Blaise Pascal, su cui ha scritto La quarta vigilia. Gli ultimi anni di Blaise Pascal (2014). È autore dei noir L’assassinio della Signora di Praslin (2000) e Cercate Claude (2025); insieme a Laura Bosio, ha scritto i romanzi storici Per seguire la mia stella (2017), La casa degli uccelli (2020) e il saggio Da un’altra Italia (2014). Ha pubblicato anche diverse raccolte di racconti, e per Carbonio ha già tradotto e curato La tentazione di sant’Antonio di Gustave Flaubert (2023) e L’eredità di Guy de Maupassant (2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Jan 13, 2026 • 24min
Simone Uggetti "Storia di un sindaco"
Simone Uggetti con Arianna Ravelli"Storia di un sindaco"Da San Vittore all'assoluzionePrefazione di Aldo Cazzullo, postfazione di Gian Domenico Caiazza, con un contributo di Gaia TortoraLuca Sossella Editorewww.lucasossellaeditore.itUn arresto, un rumore sordo, una vita interrotta. E il coraggio del protagonista di raccontarla. Il 3 maggio 2016 è stato l’inizio di un’altra storia. Una menzogna.Questo libro racconta cosa significa perdere tutto e ricominciare da capo. Un sindaco, un’inchiesta, una città coinvolta. Una testimonianza per chi crede nella forza della giustizia e della memoria. Politica, magistratura, media, intrecciati in un sistema malato, possono schiacciare una vita intera. Questo libro non è una resa dei conti, ma un atto di verità. Ogni vita ha il suo giorno decisivo. Qui è narrato quel giorno e vengono portate alla luce le ferite che ha lasciato. La cronaca di una caduta involontaria e incolpevole, ma anche la tenacia lenta per la difficile risalita verso la verità nella ricerca della giustizia.Simone Uggetti, classe ’73, coltiva la passione per la politica fin dalle elementari. Nel 1996 inizia l’impegno amministrativo come consigliere comunale, per poi diventare assessore e, nel 2013, sindaco di Lodi alla guida di una coalizione di centro-sinistra. Nel 2016 subisce un arresto clamoroso, seguito – dopo un lungo percorso giudiziario – dall’assoluzione definitiva nel 2023. Parallelamente, nel 2018 è tra i fondatori di Nubetech S.p.A., azienda di cui assume da subito la carica di Amministratore Delegato.Arianna Ravelli, laureata in Filosofia all’Università di Pavia, entra al “Corriere della Sera” nel 2000, iniziando dalla cronaca della Lombardia per poi passare, dal 2005, alle pagine sportive. Ha seguito i principali eventi sportivi, tra cui cinque Olimpiadi. Dal 2023 al 2025 è stata membro del Comitato di redazione del “Corriere”. Ad aprile di quest’anno ha assunto l’incarico di caporedattrice alla “Gazzetta dello Sport”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Jan 13, 2026 • 28min
Filippo Ronconi "Alle origini del libro"
Filippo Ronconi"Alle origini del libro"Metamorfosi di un oggetto dall'antichità al medioevoMarietti1820www.mariettieditore.itSe la tecnologia digitale contribuisce oggi alla dematerializzazione delle pratiche di scrittura e lettura, il libro manoscritto era un oggetto sociale totale. Il coltivatore di papiro sulle rive del Nilo, il pergamenaio nella Roma imperiale, il monaco copista nel suo monastero, il calligrafo professionista al servizio di un mecenate principesco, ma anche i decoratori, i rilegatori e soprattutto gli autori e tutti coloro che hanno potuto leggere o ascoltare le loro opere nel corso del tempo: tanti gli attori che hanno contribuito a plasmare l’ecosistema librario antico e medievale, con i suoi materiali, i suoi usi, le sue continuità e le sue rotture. A partire dallo studio delle fonti letterarie e documentarie greche, latine e arabe, Filippo Ronconi esplora centinaia di manoscritti prodotti tra il V secolo a.C. e il XIII secolo d.C., indagando dai più antichi esemplari etruschi in lino ai polittici in legno greco-romani, dai rotoli di papiro egiziani ai codici in pergamena altomedievali. Egli restituisce, così, una nuova storia del libro, che illumina non solo il passato, ma anche il ruolo che questo oggetto ha avuto e continua ad avere nella costruzione delle società moderne e contemporanee.Filippo Ronconi insegna all’École des hautes études en sciences sociales (EHESS) di Parigi ed è socio straniero dell’Accademia nazionale dei Lincei. La paleografia greca e latina, la letteratura bizantina, la storia della lettura e la trasmissione dei testi antichi e medievali sono fra i suoi maggiori ambiti e temi di ricerca. Tra le sue pubblicazioni si segnalano I manoscritti greci miscellanei. Ricerche su esemplari dei secoli IX-XII (Spoleto 2007) e circa ottanta articoli e voci di enciclopedie.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/


