il posto delle parole

livio partiti
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Dec 16, 2025 • 16min

Pietro Santetti "Scheggia d'oro a Milano"

Pietro Santetti"Scheggia d'oro a Milano"Mondadori Editorewww.mondadori.itIl narratore è un venticinquenne svuotato e incastrato a Milano, una città svuotata come lui, anche se percorsa da crepuscolari luccichii, caparbie seduzioni. Non è invece vuoto il cuore di Seba, un “dipendente dalla bellezza” (così si definisce), un temperamento sensibile ai “prati rosa” dell’LSD, incline a una deliberata e sofferta forma di passività sessuale. Viene da un borgo nel cuore della Sardegna, attratto dallo smagliante universo della moda. Il narratore è folgorato da questo testimone del suo tempo, vuole sapere. E così, nel giro vorticoso di una lunga confessione notturna, Seba racconta racconta racconta, restituendo la spirale di sogni e fallimenti che hanno segnato i suoi anni, fra Roma, Londra, Milano. La sua scheggia d’oro è intatta, la sua disperata vitalità dura dentro il cumulo di finzioni e macerie del mondo che ha intorno. Santetti indaga nel cuore di Seba, mette a fuoco l’ambiente che frequenta, e ci restituisce una luminosa avventura di perdente dentro le promesse disattese di un’intera generazione, in una Milano opulenta, ingenerosa, cattiva.Pietro Santetti (Firenze, 1993) ha esordito nella narrativa con Uomini di cavalli (2023), vincitore del premio Viareggio Opera Prima.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Dec 16, 2025 • 21min

Giorgio Ghiotti "L'avvenire"

Giorgio Ghiotti"L'avvenire"Pier Paolo prima di PasoliniEditrice Carabbawww.editricecarabba.itCiampino 1950. Anna, abbandonata Roma e il suo appartamento all’Esquilino, fonda insieme al marito la “Francesco Petrarca”, prima scuola media paritaria della città. È il tempo dei desideri luminosi, delle grandi passioni e delle delusioni scottanti. È il tempo dell’avvenire, raccontato seguendo le tracce di un giovane uomo, che divide la sua vitatra insegnamento e scrittura, un ragazzo chiamato Pier Paolo Pasolini, ben prima che la fama e lo scandalo rendano la sua storia una leggenda. Sono gli anni in cui lavora di notte all’Antologia della poesia popolare e alla stesura di Ragazzi di vita, firmando le prime sceneggiature e visitando un centro Italia mitico e allucinato con l’amico Giorgio Bassani: ecco dunque l’autore de Le ceneri di Gramsci, qui ritratto in forma inedita tra pubblico e privato, scisso fra i suoi alunni e la madre Susanna, tra gli sfollati del Sacro Cuore e il ricordo del fratello Guido, tra infanzia e letteratura. In mezzo, il sogno e il senso delle parole, all’interno di una geografia che dalla campagna laziale si snoda fino a Milano. Ma l’avvenire è anche quello dell’Italia del primo dopoguerra, è il canto di un’intera nazione che prova a emanciparsi e ad allestire un futuro possibile, reinventandosi dal silenzio delle macerie.«Il pallone che hai calciato nel '70 / è ancora qui, Renzo, in piazza dei Sanniti, / è alle mie spalle stese contro il sole / a dire, delle nostre, la tua giovinezza»: così recita una poesia di Giorgio Ghiotti (Roma, 1994), talento precoce della letteratura italiana che ha colpito pubblico e critica fin dalle sue prime prove per la freschezza e la bellezza della scrittura. Nato a Roma nel 1994, ancora giovanissimo cattura l'attenzione di Chiara Valerio, che all'interno della collana narrativa.it pubblica nel 2013 la raccolta di racconti Dio Giocava a pallone. Protagonisti delle storie sono ragazzi nati, come l'autore, all'inizio degli anni Novanta: il libro segue il loro passaggio all'età adulta, tra compiti in classe, innamoramenti, corse in motorino. Nel 2016 è la volta di Rondini per formiche, esordio romanzesco che esplora il legame e la complicità tra due fratelli in una Roma sognante e visionaria. Nello stesso anno, Ghiotti firma Mesdemoiselles. Le nuove signore della scrittura, un libro di interviste a grandi scrittrici e poetesse italiane, e la sua prima raccolta di poesie, Estinzione dell'uomo bambino. Attualmente collabora con diverse testate, tra le quali Il manifesto, Minima&moralia, Nazione Indiana e Nuovi argomenti. Già candidato allo Strega nel 2020 con Gli occhi vuoti dei santi, è stato ricandidato nel 2022 dalla scrittrice e giornalista Sandra Petrignani con il romanzo Atti di un mancato addio.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Dec 15, 2025 • 33min

Ilaria Palomba "Restituzione"

Ilaria Palomba"Restituzione"Prefazione di Gianpaolo G. MastropasquaPostfazione di Silvio RaffoInterno Libriwww.internolibri.comTu giocavi con la via della sparizione,dicevi di amare il mio respiro.L’incanto smisurato nella pioggia,non dicevi quando saresti venuto,se saresti partito o tornato,ci saremmo rivisti in altre lune.Lo sai, nella notte, torneremo a essere.Restituzione, Ilaria Palomba dà voce a una soggettività fragile e scorticata, capace di trasformare il trauma in linguaggio e la frattura in poesia. Il libro è un atto lirico e politico insieme: l’autrice restituisce a se stessa – e al lettore – il senso di un’identità smarrita e ritrovata, dopo il crollo psichico e la reclusione ospedaliera. Il corpo, la memoria, il dolore, l’infanzia, l’amore, la scrittura: ogni frammento torna al centro di una narrazione poetica che si fa ricomposizione e sguardo. Il verso è netto, tagliente, a tratti visionario, eppure sempre ancorato alla concretezza del vivere e del sopravvivere. Palomba racconta la soglia tra follia e lucidità, la violenza subita e quella introiettata, ma anche la possibilità di una tregua, di una parola che cura. Restituzione è un’opera senza compiacimenti, senza retorica, ma profondamente necessaria: una discesa nell’abisso che, proprio nella sua oscurità, indica una via per tornare alla luce. Ilaria Palomba, pugliese d’origine, romana d’adozione, classe ’87, ha pubblicato i romanzi: Fatti male (Gaffi), Homo homini virus (Meridiano Zero, Premio Carver), Una volta l’estate (Meridiano Zero) scritto a quattro mani con Luigi Annibaldi, Disturbi di luminosità (Gaffi), Brama (Perrone), Vuoto (Les Flâneurs, Premio Oscar del libro, premio speciale romanzo sperimentale al Terre di Puglia, presentato al Premio Strega), Purgatorio (AlterEgo, presentato al Premio Strega); le sillogi poetiche Mancanza (Augh!), Deserto (Fusibilia, Premio Profumi di Poesia), Città metafisiche (Ensemble), Microcosmi (Ensemble, Menzione d’onore al Premio Semeria, Premio Virginia Woolf al Nabokov), Scisma (Les Flâneurs, Premio ASAS, Premio del presidente della giuria al Bologna in Lettere, presentato al Premio Strega Poesia); il saggio Io sono un’opera d’arte, viaggio nel mondo della performance art (Dal Sud). Collabora con La Fionda ed è tra i fondatori di Suite italiana.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Dec 15, 2025 • 18min

Christian Grappiolo "Da Raffaello a Bernini"

Christian GrappioloLa Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione(Cuneo, Complesso Monumentale di San Francesco)Visite guidate, eventi e laboratoriUn ricco calendario di iniziative collaterali alla mostraA partire dal mese di dicembre 2025, in occasione della mostra La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione, è previsto un ricco calendario di iniziative collaterali dedicate a tanti diversi pubblici, con un programma di attività educative e inclusive che fanno di Cuneo un vero laboratorio di cultura condivisa.LA MOSTRALa mostra, promossa da Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo, con il Patrocinio del Ministero della Cultura, con il supporto organizzativo di MondoMostre e curata da Francesca Cappelletti ed Ettore Giovanati, sarà visitabile al Complesso Monumentale di San Francesco di Cuneo fino al 29 marzo 2026.Attraverso una selezione di capolavori provenienti dalla Galleria Borghese con opere raramente esposte al pubblico di artisti come Tiziano, Jacopo Bassano, Raffaello, Battista Dossi, Cavalier d’Arpino, Lavinia Fontana, Orbetto, Guido Reni, Gian Lorenzo Bernini, il percorso della mostra restituisce la straordinaria parabola del collezionista Scipione Caffarelli Borghese (1577–1633) che fece della sua raccolta un teatro del bello e della conoscenza. GLI APPUNTAMENTI IN MOSTRACome da tradizione ormai consolidata, tutti i fine settimana sono previste visite guidate gratuite, laboratori artistici e visite per bambini e ragazzi. Per gli adulti, appuntamenti con laboratori di disegno, esperienze di meditazioni e approfondimenti sulla storia dell'arte. E ancora nell'anno nuovo non mancheranno gli appuntamenti a tema musica e festa e uno speciale appuntamento fuori mostra, a febbraio, con la visita alla collezione d'arte della Fondazione CRC. A dicembre si terranno “I Venerdì del disegno” con Serena De Gier, tre laboratori di disegno per adulti negli spazi espositivi, seduti di fronte alle opere, offrendo un'opportunità unica per studiare da vicino le proporzioni, l'equilibrio compositivo e la resa emotiva dei maestri in mostra: venerdì 19 dicembre (ore 17,30), A futura copia, lavorare a una copia, come i pittori dell’epoca, che riproducevano a schizzo e realizzavano vere e proprie copie per conto dei grandi committenti. E, infine, alle visite guidate si aggiungono due appuntamenti speciali: sabato 20 dicembre (dalle ore 20.30) “Luminarte”, dove la musica diventa luce a cura di Associazione Comitato Cuneo Illuminata con visite guidate serali e musica barocca a lume di candela nel chiostro del Museo, e domenica 21 dicembre  la visita tematica “Simboli e archetipi”, mitologia, archetipi, folklore e tarocchi nelle tele di Jacopo Bassano, per scoprire i giochi, gli enigmi e i significati profondi nascosti nelle opere allegoriche dell’artista. Prenotazioni visite ed eventi: www.fondazionecrc.itPer info: mostraborghese@gmail.com - tel. 351 5073495 INFORMAZIONI AL PUBBLICO DELLA MOSTRAComplesso Monumentale di San FrancescoVia Santa Maria, 10, 12100 Cuneo CN - fondazionecrc.it OrariMartedì – venerdì: 15.30 – 19.30 (al mattino aperto su prenotazione per scuole e gruppi);Sabato – domenica: 10 – 19.30 con orario continuato.IngressoLibero e gratuitoI possessori del biglietto di ingresso alla mostra avranno diritto ad accedere con tariffa ridotta alle Gallerie d’Italia di Torino, Milano, Vicenza e Napoli, fino al 30 giugno 2026.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Dec 15, 2025 • 28min

Niccolò Nisivoccia "Le belle leggi"

Niccolò Nisivoccia"Le belle leggi"7 esempi di buon dirittoEditori Laterzawww.laterza.itPuò una legge essere bella? Sì, se scaturisce da un sentimento di insoddisfazione nei confronti della realtà e dal desiderio di modificarla, da un’attenzione nei confronti delle condizioni di vita delle persone, da un’immersione nel contesto sociale e dall’ascolto. Ne è un esempio la legge che ha la sua genesi all’interno di una concezione riparativa della giustizia, che favorisca il contatto tra vittima e autore del reato al fine di elaborare i conflitti e il trauma che ne deriva. Oppure, quella che consente a chi si è indebitato senza colpa di accedere a percorsi di liberazione dai debiti o la legge che riconosce il diritto di accompagnamento ai soggetti vulnerabili. Certo, una legge non potrà mai essere bella come un’alba, ma è altrettanto certo che occorrono anche leggi belle per godere di un’alba, o per poter tornare a farlo.Niccolò Nisivoccia, avvocato, collabora con “il manifesto”, “Il Sole 24 Ore” e il “Corriere della Sera”. È autore, oltre che di pubblicazioni scientifiche, di libri di poesia e di prosa poetica (Sulla fragilità, 2019; Variazioni sul vuoto, 2020; Quasi una cosmologia, 2021; Un dialogo notturno, 2024), di saggi (Il diavolo mi accarezza i capelli, con Adolfo Ceretti, 2020; Il silenzio del noi, 2023) e di libri di testimonianza (La storia di ognuno, 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Dec 13, 2025 • 15min

Giovanna Ceriotti "Quando ancora non ero"

Giovanna Ceriotti"Quando ancora non ero"Il filo delle madriGolem Edizioniwww.golemedizioni.itIl primo giorno di primavera del 1903, in una stalla comincia la vita di Pina. È figlia di due braccianti brianzoli, Emilio e Maria, poveri e analfabeti, animati da quella religiosità che fa loro affrontare la vita con speranza. Il romanzo ripercorre più di quarant’anni di storia della famiglia Mattavelli: nascite, matrimoni, lutti; amicizie, amori, distacchi; povertà, migrazioni in America, scelte dolorose; fino ad arrivare ai tragici eventi della Seconda guerra mondiale. È una storia ordinaria di amore e coraggio, attraverso i fatti salienti che hanno segnato l’inizio del Novecento; è la rievocazione di un mondo contadino e operaio ormai perduto. È la saga degli umili, che non decidono la Storia ma ne vivono le conseguenze, uniti e governati da una manzoniana provvidenza.Giovanna CeriottiNata in provincia di Milano e vive ad Arconate. Ha esordito nel mondo editoriale con la pubblicazione di una trilogia di racconti per bambini nel 2010. Nel 2015 e 2016 ha pubblicato due romanzi per giovani lettori: Estate sull’isola a farfalla e “Tutto per un comodino”, per i tipi di A&B Editrice. Nel 2017 si è affacciata alla narrativa per adulti con il romanzo Con occhi pieni d’infanzia (Bolis Edizioni), seguito da Il mare alla fine (A&B Editrice) nel 2019.Con Golem Edizioni ha pubblicato Come passiflora (2021) e Pezzi di vetro (2023).I suoi romanzi hanno ricevuto riconoscimenti a premi letterari nazionali e internazionali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Dec 12, 2025 • 15min

Paolo Zagari "Lupi a motore"

Paolo Zagari"Lupi a motore"Edizioni Ensemblewww.edizioniensemble.itLupi a motori è una raccolta poetica di Paolo Zagari che tratteggia, con ironia e profondità, un inventario di ritratti capace di tracciare – uno accanto all’altro – uno spaccato dei nostri tempi.Paolo Zagari è scrittore, critico cinematografico, regista, autore televisivo e produttore di documentari. Ha pubblicato saggi e romanzi che hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Lupi a motore è la sua prima raccolta poetica e il primo libro pubblicato con Ensemble.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Dec 12, 2025 • 22min

Massimo Ubertone "Il Decamerone degli enigmisti"

Massimo Ubertone"Il Decamerone degli enigmisti"Apogeo Editore / RemWebwww.remweb.itM e gli altri non si sono mai incontrati e non conoscono nemmeno i loro veri nomi. Ciò che li lega è la passione per gli enigmi, e questa è una delle ragioni che li ha spinti ad accettare una sfida al buio. Seguendo gli indizi disseminati da Rad, si ritrovano in un casone di valle immerso nelle nebbie del delta del Po. Lì vivono insieme per dieci giorni, con dieci racconti da scrivere, dal tono leggero, ciascuno ispirato a un diverso gioco di parole. Ma la vita, si sa, non è un gioco. E così, poco a poco, ognuno inizia a svelare la propria inquietudine e il motivo profondo che lo ha convinto a trascorrere il Natale su un’isoletta semideserta in compagnia di sconosciuti.Le 10 giornate22 dicembre, prima giornata, Tautogramma23 dicembre, seconda giornata, Lipogramma24 dicembre, terza giornata, Palindromo25 dicembre, quarta giornata, Scarto finale26 dicembre, quinta giornata, Crittografia27 dicembre, sesta giornata, Rebus28 dicembre, settima giornata, Bisenso29 dicembre, ottava giornata, Cambio di vocale30 dicembre, nona giornata, Cambio di finale31 dicembre, decima giornata, Doppio incastroDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Dec 12, 2025 • 27min

Federico Ferrari "Ritratti"

Federico Ferrari"Ritratti"Luca Sossella Editorewww.lucasossellaeditore.itPer eseguire un buon ritratto occorre che il modello stia fermo, possibilmente immobile. Se il soggetto si muove, se è irrequieto o si rifiuta di stare in posa, di assumere una posa, allora il ritratto si rivela impossibile.Chi legge troverà nelle pagine che seguono, dunque, dei ritratti sui generis, perché le autrici e gli autori che ne dovrebbero essere al centro sono tra i più irrequieti che il secolo scorso abbia prodotto. Sfuggenti come pochi altri, permettono a malapena di tracciare uno schizzo, una figura mossa, talvolta, al limite dell’irriconoscibile. Questi ritratti sono, in fondo, un modo per liberare questi grandi autori dalla propria identità o, forse in un eccesso di fiducia, per liberarli da ogni identità, dall’ingombro che ogni identità porta con sé. E poiché, come noto, ogni dipintore dipinge se stesso, è anche un modo di liberare chi scrive dalla propria identità.Ritratti di Ingeborg Bachmann, Thomas Bernhard, Harold Bloom, Adone Brandalise, Cristina Campo, Guido Ceronetti, Ioan Petru Culianu, David Graeber, Ivan Illich, Pierre Klossowski, Anna Maria Ortese, Tom Seidmann-Freud, Ferdinando Tartaglia.Federico Ferrari, docente di Filosofia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Brera, è stato visiting professor in diverse università europee e ha scritto una decina di libri, tradotti nelle principali lingue del mondo.Per LSe ha pubblicato Lo spazio critico (2004), Il re è nudo (2011), Il silenzio dell’arte (2021), L’anarca (2023) e, con Jean-Luc Nancy, Iconografia dell’autore (2006) e Estasi (2022).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Dec 12, 2025 • 19min

Elisabetta Tiveron "Natale a Venezia"

Elisabetta Tiveron"Natale a Venezia"Musica sull'acquaNeos Edizioniwww.neosedizioni.itSedici racconti natalizi che narrano Venezia come città musicaleA cura di Elisabetta Tiveron e Caterina SchiavonCon una “ouverture” di Ilaria Serra Venezia è canto. La voce di Venezia non è mai un suono solitario. La sua musica è un’orchestra di rimbalzi, di rimandi, di rincorse. A Venezia l’acqua suona all’unisono: i remi, le prue, le voci, i passi, le sirene, le campane e i gabbiani orchestrano melodie fatte di sciabordii. Le onde incontrano sempre una sponda, un muro di mattoni, l’angolo di una calle, il fianco di uno scafo, la volta di un sotoportego da cui riverberare, intrecciandosi in un mosaico sonoro.Sedici racconti che narrano Venezia nel periodo natalizio attraverso una chiave di lettura speciale, la musica, che della città lagunare è stata sempre elemento distintivo.Venezia è una città musicale. Per la sua storia, che l’ha vista capitale europea della musica tra il Cinquecento e il Settecento: Claudio Monteverdi e il melodramma, Antonio Vivaldi, Benedetto e Alessandro Marcello, Tomaso Albinoni, Baldassare Galuppi, ecc. E per la sua conformazione unica, così facile alle sonorità spontanee.«La musica parla di Venezia quanto e più delle sue immagini da cartolina, e permette alle autrici e agli autori di questa antologia di muoversi liberi, creativi, curiosi. Natale, in queste pagine, è atmosfera, suggestione, ricordo, invenzione. È il momento in cui la musica interiore di ciascun personaggio si intreccia con la colonna sonora della città, e si fa racconto» (Elisabetta Tiveron e Caterina Schiavon).Giunta alla sua sesta edizione, l’antologia «Natale a Venezia» quest’anno si propone in modalità musicale, una vera e propria “partitura letteraria”, con note di programma, ouverture, movimenti e finale. Un puzzle di coinvolgenti storie, che risuonano e toccano corde nel profondo. In una gelida sera di dicembre un gruppo eterogeneo di donne si riunisce per le prove del coro e attraverso il canto richiamano la perduta anima sonora di Venezia, fatta di antiche canzoni di barcaioli, canti di lavoro e cori storici, un piccolo miracolo natalizio contro il silenzio e l’oblio; la pasticcera Sofia e un uomo misterioso a bordo di una barca che le offre una “musica della laguna” prodotta da fili di conchiglie; la musicista Sabine Perrin, detta La Gioconda dai suoi vecchi compagni si scuola, è insoddisfatta della sua vita da single e spera di trovare un marito a Venezia, ma di fronte ad un dono inaccettabile fugge; una donna, reduce da una storia finita, affronta la vigilia di Natale tra malinconia e ironia, l’incontro casuale con la canzone Driving Home for Christmas la spinge verso la sorella che l’aspetta e riscopre che “tornare a casa per Natale” significa, prima di tutto, sentirsi a proprio agio con se stessa; nel dicembre del 1755, l'Archiatra imperiale Gerard Van Swieten indaga sul misterioso deperimento della giovane Sofia e sospetta che il precettore, un abile violinista, stia usando antiche e nefaste armonie per un proprio scopo; un uomo morto vaga in una Venezia sospesa nella vigilia di Natale, cercando la strada di casa e la moglie che ha amato: guidato da un bambino misterioso, segue la musica dei ricordi attraverso le calli addobbate a festa; Sofia sosta sulla panchina rossa della Giudecca per onorare il ricordo del primo incontro dei nonni, Ilaria e Alberto; un giovane seminarista abruzzese, Gaetano, viene mandato a Venezia per inaugurare a Natale il nuovo, maestoso organo della chiesa di San Gurian; le prove del Concerto di Natale sono turbate dal pianto lamentoso di un bimbo nell’adiacente orfanotrofio della Pietà, l’antico istituto di Vivaldi; l’Agente 239 è a Venezia la Vigilia di Natale per estrarre l’anima di un caso irrisolto, un’esperienza resa una tortura dalla musica onnipresente e ossessiva di Last Christmas; Sorella Milagros, giovane suora filippina, rovescia la spesa del convento e teme di essere rispedita a Manila ma durante la messa di mezzanotte, la sua voce pura si innalza in canto, portando speranza, redenzione e pace a tutta la città; Clara eredita dalla cugina un piccolo ritratto del compositore Baldassare Galuppi che, appeso dietro una porta, prende vita; Guano da Piccione, musicista purista, si scontra con la commercializzazione ossessiva delle Quattro Stagioni di Vivaldi e preferisce esibirsi in strada la notte di Capodanno con musiche meno note, finendo arrestato; un violinista profugo, sopravvissuto al naufragio in cui ha perso moglie e figlia, trova rifugio a Venezia accolto da una donna di nome Maria, che gli restituisce dignità e voce facendogli riparare il violino; la giovane e squattrinata Matilde, con la passione per il canto, è assunta come maschera al Teatro La Fenice di Venezia per l’allestimento dell’atto veneziano de I racconti di Hoffmann, la celebre Barcarola. A cura di: Elisabetta Tiveron e Caterina SchiavonRacconti di: Isabella Albano, Philippe Apatie, Elisabetta Baldisserotto, Gianluigi Bodi, Gabriella Bosmin, Lorenzo Bottazzo, Diana Chiarin, Claudio Ellero, Michela Fregona, Nilla Patrizia Licciardo, Daniela Rossi, Mauro Rugger, Caterina Schiavon, Ilaria Serra, Elisabetta Tiveron, Francesco Zanolla.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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