Altro che “bacchetta magica” per la produttività: i dati raccontano che l’AI viene usata soprattutto per compagnia, roleplay e storytelling. Un’analisi di OpenRouter (piattaforma che aggrega l’accesso a molti modelli) su circa 100 trilioni di token generati mostra un divario enorme tra la narrazione pubblica fatta di e‑mail, riassunti e codice… e l’uso reale, molto più umano e disordinato: evasione, creatività, interazione sociale.
Dentro questi numeri c’è anche il cambiamento del mercato: la programmazione cresce rapidamente come categoria d’uso, mentre l’interazione diventa sempre più “agentica”, con richieste multi‑step che richiedono pianificazione e ragionamento nel lungo periodo. E la scelta del modello non dipende solo dal prezzo: conta l’“effetto Cenerentola”, cioè quel primo modello che risolve davvero un problema specifico e crea fedeltà e lock‑in. Sullo sfondo, l’avanzata dei modelli cinesi nel mondo open source segnala una competizione non solo economica, ma anche culturale: valori e narrazioni diverse influenzano il modo in cui i sistemi rispondono.
La conseguenza è una possibile biforcazione: modelli enterprise ottimizzati per logica ed efficienza da un lato, e un enorme mercato consumer centrato su intrattenimento e companionship dall’altro. Con un tema spesso sottovalutato: l’impatto psicologico delle relazioni parasociali con entità non umane, dove regolazione e dibattito pubblico rischiano di inseguire il problema sbagliato.
~~
Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo Flora
INFO E AZIENDE:
https://matteoflora.comIl CORSO di AI:
https://zero.matteoflora.comNewsletter:
https://link.mgpf.it/nlSocial:
https://io.matteoflora.comEnglish:
https://www.youtube.com/@CiaoInternet
Mail #adv: sales (at) matteoflora.com